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Caro carburanti, possibile sciopero dei benzinai a Roma

Il caro carburanti? Non ha mai smesso di pesare sulle famiglie, sulle imprese e sui lavoratori che ogni giorno utilizzano l’auto per spostarsi. A Roma i benzinai stanno pensando a uno sciopero.

Sciopero contro effetti caro carburanti?

L’attuale situazione potrebbe avere conseguenze anche sulla rete dei distributori. Questo perché i benzinai sono da tempo alle prese con l’aumento dei costi e con la richiesta di interventi per contenere gli effetti del caro carburanti.

Di certo il momento è delicato. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il 21 settembre il prezzo medio nazionale della benzina in modalità self service ha raggiunto 2,155 euro al litro, mentre il gasolio si è attestato a 2,335 euro.

In questa situazione le organizzazioni dei gestori chiedono maggiore attenzione alle difficoltà del settore. Già nei mesi scorsi Faib e Fegica avevano annunciato lo stato di mobilitazione della categoria, collegando le proprie rivendicazioni anche alla riforma della rete carburanti e alla necessità di regole più chiare. A luglio le associazioni avevano parlato della possibilità di una chiusura prolungata degli impianti qualora le loro richieste non fossero state accolte.

Per Roma, un’eventuale mobilitazione avrebbe un impatto significativo, considerando l’elevato numero di persone che ogni giorno si spostano in automobile dentro e fuori dalla capitale. Una chiusura degli impianti potrebbe creare difficoltà soprattutto a chi utilizza il mezzo privato per lavoro, ma anche alle attività commerciali e ai servizi che dipendono dalla mobilità su strada.

Attenzione a eventuali scioperi

Al momento, però, è importante distinguere tra la mobilitazione della categoria e uno sciopero effettivamente proclamato con date e modalità precise. Le notizie più recenti mostrano una crescente pressione sul tema del carburante, ma non equivalgono automaticamente alla conferma di uno sciopero

Il problema, infatti, non riguarda soltanto i gestori. L’aumento del prezzo alla pompa, il caro carburanti per l’appunto, incide direttamente sul bilancio degli automobilisti. E, indirettamente, sul costo del trasporto delle merci e di numerosi servizi. Il governo ha già adottato diversi interventi per attenuare il caro carburanti, ma nelle ultime settimane i prezzi hanno continuato a salire.

La situazione resta quindi in sviluppo. Per i cittadini romani sarà importante fare attenzione a eventuali comunicazioni ufficiali delle associazioni dei gestori e delle istituzioni. Soprattutto per conoscere in anticipo eventuali date di chiusura degli impianti e le modalità della protesta.

Sembra essere un cane che si morde la coda. Si è parlato di tassare extraprofitti, tagliare le accise. Ma nessuno sembra intenzionato davvero a trovare una soluzione.