EssilorLuxottica, cosa accade con addio Leonardo Del Vecchio

EssilorLuxottica subisce l’addio di Leonardo Maria Del Vecchio. Cosa succederà ora? Quali saranno le mosse future dell’azienda? C’è molta curiosità in tal senso.

Cosa accade ora a EssilorLuxottica

Di certo si apre una nuova fase nella storia del gruppo. Il giovane erede ha annunciato le dimissioni da tutti gli incarichi ricoperti nella società, compresi quelli di presidente di Ray-Ban e chief strategy officer. Le dimissioni diventeranno operative il 31 agosto. La decisione, dobbiamo sottolinearlo, arriva dopo mesi di tensioni con Francesco Milleri, amministratore delegato e presidente di EssilorLuxottica. E riporta al centro una questione che va ben oltre i vertici aziendali: il futuro della famiglia Del Vecchio e della holding Delfin.

Per capire cosa può succedere bisogna partire proprio da Delfin. La holding è il principale azionista di EssilorLuxottica, con una partecipazione del 32,4%, e rappresenta la cassaforte attraverso cui la famiglia controlla anche importanti investimenti finanziari. Dopo la morte di Leonardo Del Vecchio, avvenuta nel 2022, la proprietà di Delfin è stata distribuita tra gli eredi, ma l’equilibrio previsto dal fondatore si è rivelato difficile da mantenere.

Leonardo Maria Del Vecchio aveva cercato di cambiare questo equilibrio acquistando le quote dei fratelli Luca e Paola. L’operazione, approvata in primavera, gli avrebbe consentito di salire al 37,5% di Delfin, diventando il maggiore azionista individuale della holding. Il passaggio, però, non gli avrebbe dato il controllo assoluto, anche perché alcune regole della holding continuano a rendere complessa la gestione delle decisioni strategiche.

Equilibri personali e Delfin

Ora l’uscita di Leonardo Maria cambia soprattutto gli equilibri personali e familiari. La sua lettera di dimissioni contiene una critica alla gestione di EssilorLuxottica, descritta come più distante e impersonale rispetto al modello costruito dal padre. Il riferimento, pur non essendo formulato come un attacco diretto, riguarda soprattutto la gestione di Milleri, il manager che Leonardo Del Vecchio aveva scelto per guidare il gruppo dopo la sua scomparsa.

Per EssilorLuxottica, almeno nell’immediato, non è previsto un cambio di rotta. Milleri resta alla guida del gruppo e la società ha fatto sapere che la governance rimane solida. Anche i programmi industriali non dovrebbero subire modifiche immediate. Il punto interrogativo riguarda piuttosto il rapporto tra proprietà e management e, soprattutto, il futuro assetto di Delfin.

Nei prossimi mesi sarà quindi la holding familiare a rappresentare il vero terreno di confronto. Bisognerà capire se gli eredi riusciranno a trovare un nuovo equilibrio sulle quote e sulla governance oppure se lo scontro continuerà. Per EssilorLuxottica la priorità sarà invece mantenere separata la gestione industriale dalle tensioni della famiglia. È una distinzione importante da seguire con attenzione.

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