Riparte la corsa al mattone in Italia
Resta alta la fiducia delle famiglie nell’investimento immobiliare. Lo rileva una recente indagine del Censis che spiega come dopo il lungo ciclo positivo dell’immobiliare (il decennio 1997-2007, in cui si è arrivati a scambiare più di 800mila alloggi l’anno), le compravendite di abitazioni hanno registrato un sensibile ridimensionamento anche nel nostro Paese (609mila case vendute nel 2009). La tradizionale fiducia delle famiglie italiane nell’investimento nel mattone resta però elevata, tanto da far prevedere per il 2010 un leggero progresso nelle compravendite, stimate dal Censis in 630mila unità residenziali a fine anno (+3,4% rispetto al 2009).
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Secondo il trader Giuseppe Brindisi (
Ammontano ad almeno 100 milioni di euro le somme indebitamente pagate dall’Inps nel 2010 per effetto di quelle truffe organizzate ai suoi danni, e oggetto di una indagine della magistratura. L’attività investigativa svolta da autorità giudiziaria e forze dell’ordine nei primi sette mesi dell’anno, con l’attiva collaborazione dell’Istituto, ha portato ad indagare 5.245 persone e denunciarne 976, mentre 135 sono stati gli arresti, 42 le condanne e 32 le richieste di condanna da parte dei pubblici ministeri. Lo riferisce in una nota l’Inps evidenziando che la maggior parte delle truffe è messa in campo da falsi invalidi, falsi braccianti agricoli, persone che riscuotono pensioni di persone defunte e imprenditori che assumono fittiziamente lavoratori. “L’azione di contrasto contro chi tenta di truffare l’Inps e quindi lo Stato sarà sempre più determinata – dichiara il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua – e infatti nel mese di settembre costituiremo una nuova unità antitruffe presso la Direzione generale dell’Istituto per coordinare le operazioni su tutto il territorio nazionale“.
Negli schemi pensionistici a contribuzione definita (che possono assumere la forma di fondi pensione o di altri strumenti di accumulo a fini previdenziali), i rischi d’investimento sono tipicamente assunti per intero dagli aderenti. Ad esempio, nel 2008 la caduta dei corsi azionari ha determinato in diversi paesi forti cali dei montanti accumula- ti, con perdite significative soprattutto per i lavoratori prossimi al pensionamento. Questo lavoro valuta l’opportunità di introdurre una garanzia pubblica di rendimento minimo per queste forme di risparmio previdenziale, che possa limitare l’esposizione degli aderenti ai rischi d’investimento. Un tale strumento sa- rebbe utile soprattutto per i paesi in cui gli schemi pensionistici a contribuzione definita sono destinati a fornire un’ampia quota del reddito dei futuri pensionati.
Se la giustizia gli darà ragione potrebbe depositare sul suo conto in banca 6 miliardi di dollari. Sostenendo di essere stato in affari con il fondatore di ‘Facebook‘ Mark Zuckerberg, Paul Ceglia, residente nello stato di New York, ha rivendicato la proprietà di gran parte, l’84%, del sito web sulla base di un contratto firmato nell’aprile del 2003.
A partire dal 2007, quando i primi segnali della crisi offuscarono il panorama finanziario, la tipologia di investitori prese (e continua a prendere) due differenti strade. Da un lato, vi è chi ricerca la sicurezza assoluta degli strumenti che immette in portafoglio. Dall’altro, vi è chi opta per un rendimento teorico molto alto, grazie alla possibilità di reperire sul mercato obbligazioni in grado di offrirlo.
Altri due buoni strumenti di investimento tranquilli per i vostri risparmi sono i pronti contro termine ed i buoni fruttiferi postali.
Proseguiamo il nostro viaggio nel mondo del risparmio e degli investimenti finanziari cercando di trarre qualche informazione tra le risposte degli esperti del Sole 24 Ore. Ci occupiamo oggi dei conti di deposito.
Proviamo a occuparci di risparmio e di investimenti finanziari. Chi ha da parte qualche soldo, è spesso tentato di investire i propri risparmi per farli fruttare, ma si trova spesso di fronte a offerte complicate, o che promettono alti guadagni a fronte di una sicurezza non ben precisata. Prendiamo spunto da una guida del Sole 24 Ore per chiarire un po’ di cose essenziali da sapere prima di mettere i propri soldi in mano a terzi perché li facciano fruttare.
In genere le polizze vita di tipo tradizionale (escludendo quindi unit ed index linked) associano la garanzia di restituzione del capitale netto versato ad un tasso di rendimento minimo nell’ordine di uno o due punti percentuali annui, con consolidamento annuale dei risultati via via conseguiti (vale a dire che il rendimento riconosciuto nell’anno passato andrà a costituire capitale per l’anno successivo).



















