Fondi Investimento e Risparmio

Investimenti: i Paesi più promettenti sono Asia e America Latina

Investimenti-i-Paesi-più-promettenti-sono-Asia-e-America-LatinaNel 2010 aumentano i rischi per le imprese che guardano all’estero, i mercati asiatici e latinoamericani si affermano come i più promettenti mentre i Paesi più sviluppati (Europa avanzata e Usa) risentono ancora dell’impatto della crisi. Aumenta invece la rischiosità nell’Europa dell’Est e Russia.
E’ quanto emerge dalla Mappa dei Rischi 2010 di Sace, la cartina del mondo che illustra graficamente la diversa articolazione dei livelli di rischio per chi fa business negli oltre 180 paesi monitorati dall’ufficio studi dell’organizzazione.
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Investimenti internazionali: titoli francesi, tedeschi e italiani a confronto

Investimenti-internazionali-titoli-francesi-tedeschi-e-italiani-a-confrontoIl debito francese rischia di finire sotto pressione in un futuro prossimo: secondo alcuni investitori, scottati dalla crisi greca, è troppo caro e non riflette il crescente indebitamento del paese. Ne potrebbe risultare una spinta per altri titoli di stato della zona euro, ad esempio quelli tedeschi e, forse sorprendentemente, quelli italiani. La sostanza del problema non è che la Francia si trovi in una situazione di immediata difficoltà per un via di ipotesi di default, come nel caso della Grecia. Ma il costo dei suoi bond – e il costo di assicurarli – non riflette propriamente quelli che sono i veri problemi di questo momento.
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Bce, tassi invariati. Le previsioni: la ripresa in Europa non sarà uniforme

Bce-tassi-invariati.-Le-previsioni-la-ripresa-in-Europa-non-sarà-uniformeLa Bce lascia all’1% il tasso di riferimento. Restano invariati anche il tasso sui depositi allo 0,25% e quello marginale all’1,75%. Lo rende noto l’Istituto di Francoforte. E’ il decimo mese consecutivo che la Bce lascia i tassi invariati.
La ripresa nella zona euro c’è” ma non sarà ”uniforme”. Nel 2010 ”la crescita resterà moderata in un quadro incerto”, ha detto il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, al termine del consiglio direttivo dell’Istituto centrale. Il pil nella zona euro, a livello tendenziale, dovrebbe invece crescere nel 2010 tra lo 0,4% e l’1,2% e nel 2011 tra lo 0,5% e il 2,5%.
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Conti pubblici: arriva la stoccata dei cugini francesi. L’Italia come Grecia, Spagna e Portogallo

Conti-pubblici-arriva-la-stoccata-dei-cugini-francesi.-LItalia-come-Grecia-Spagna-e-PortogalloArriva una nuova stoccata dai cugini francesi, che attraverso le pagine del prestigioso quotidiano Le Monde fanno il punto della situazione sull’economia italiana che – come ci viene detto – sarebbe una delle meno a rischio in Europa. L’articolo, intitolato “L’Italia ritiene di essere al riparo da un attacco speculativo, nonostante un debito importante”, è stato pubblicato giovedì 11 febbraio in Francia.

L’OTTIMISMO ITALIANO SECONDO I FRANCESI
“Una buona dose d’ottimismo, una debole esposizione delle banche ai prodotti tossici ed un’inclinazione degli italiani per il risparmio sembrano avere messo la penisola al riparo dal rischio, nonostante un debito pubblico di 1700 miliardi d’euro, ossia 30 000 euro per abitante e pari al 114,6% del prodotto interno lordo (PIL) nel 2009, secondo la Commissione Europea, un tasso superiore a quello di Grecia, Spagna e Portogallo”.
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Titoli di Stato: il rendimento dei Bot trimestrali scende sotto lo zero

Titoli-di-Stato-il-rendimento-dei-Bot-trimestrali-scende-sotto-lo-zeroScende sotto lo zero il rendimento netto dei Bot trimestrali. Nell’ipotesi di applicazione delle commissioni massime, infatti, il rendimento lordo pari allo 0,37% si traduce in un netto pari a -0,08% una volta applicate anche le ritenute fiscali.
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Rendita ventennale ad Anguillara: Win for Life colpisce ancora

win-for-lifeSconvolgente”. Questo il commento di Simona Guiducci, nipote del titolare dello ‘Special Bar’ di Anguillara dove ieri ‘Win for life‘ ha regalato un altro vitalizio. La fortunata, che ha centrato i 10 numeri più il numerone nell’estrazione delle 12 di sabato 9 gennaio è ”una donna sui 35, 37 anni, scura di capelli, non bionda”. Forse è una straniera, una donna rumena, ma Guiducci non conferma: ”La conosco perché è una cliente ma non la conosco bene e non so da dove viene”. Ad ogni modo, la sequenza numerica le ha assicurato quasi 10.500 euro per aver fatto 10 più il vitalizio di 4.000 euro al mese per i prossimi 20 anni.
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Inps, dimezzate le pensioni di anzianità

Inps-dimezzate-le-pensioni-di-anzianitàCrollano nel 2009 le pensioni di anzianità: i trattamenti anticipati rispetto all’età di vecchiaia erogati dall’Inps nei primi 11 mesi dell’anno sono stati 91.925, con un calo del 53% rispetto al 2008 (in tutto l’anno sono stati 196.522). Sono i dati dell’Inps, a evidenziare un forte calo soprattutto delle pensioni di anzianità, per quanto riguarda la gestione dei lavoratori dipendenti, con 52.132 nuovi assegni a fronte dei 120.626 erogati nell’intero 2008.
Sono cresciute invece nei primi 11 mesi dell’anno le pensioni di vecchiaia (65 anni per gli uomini, 60 per le donne), anche se in numero inferiore rispetto alle previsioni. Quest’anno i lavoratori privati andati in pensione per limiti di età sono stati, nei primi 11 mesi, 152.546, in aumento del 63,1% rispetto ai 93.512 dell’intero 2008, ma in forte calo rispetto ai 210.940 previsti. Alla base della maggiore permanenza al lavoro nel 2009, sicuramente i criteri più rigidi per l’accesso alla pensione anticipata, per cui l’età media della pensione si è posizionata oltre i 60 anni.
Nel complesso, tra vecchiaia e anzianità nei primi 11 mesi dell’anno sono uscite 244.471 persone a fronte delle 290.034 dell’intero 2008 (con un -15,7%), un dato in calo anche rispetto alle previsioni (312.190 le uscite attese). Per le anzianità è probabile che si resti sotto quota 100.000 pensioni, il dato più basso dal 2002.
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Bond: le cinque regole per non scottarsi nel 2010

Bond-le-cinque-regole-per-non-scottarsi-nel-2010Sono (spesso a torto) sinonimo di basso rischio e in genere le acquista chi non vuole sfidare il batticuore delle Borse. Ma anche con le obbligazioni, siano esse pubbliche o private, il piccolo risparmiatore qualche rischio lo corre sempre. E il 2010 sul fronte del mercato dei bond si palesa come assai difficile e complicato. Il motivo è molto semplice. I prezzi sono reduci da una cavalcata notevole lungo tutte le scadenze e i tassi della politica monetaria da decenni non sono mai stati così bassi. Ovvio che prima o poi i tassi non potranno che salire e quando questo accadrà ci sarà un impatto sfavorevole sui prezzi dei titoli. Quel che oggi comprate a 104-105, domani può valere molto meno. Insomma il mercato è caro e quel miraggio di una cedola al 3-4% può rivelarsi un autogol se i prezzi dovessero scendere. Ecco dunque qualche regola di buon senso per minimizzare il più possibile i rischi di un acquisto di titoli di Stato o societari nell’anno che verrà.
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Titoli di stato per 28 miliardi di euro

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/12/Titoli-di-stato-per-28-miliardi-di-euro.jpgNel primo trimestre del 2010 saranno emessi titoli per almeno 28 miliardi di euro. Lo comunica il ministero del Tesoro. Si trattera’ di emissioni per almeno 9 miliardi di Ctz 26/02/2010-29/02/2012; di emissioni per un analogo valore di Btp 15/12/2009-2012 cedola 2%; e di emissioni per almeno 10 miliardi di Btp 15/01/2010-15/04/2015. L’ammontare minimo – ricorda la nota del ministero – si riferisce all’intera emissione.


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Pensioni: “finché ci sarò io niente tagli”, parola di Tremonti

http://www.mondofinanzablog.com/wp-content/uploads/2009/11/pensioni-finche-ci-saro-io-niente-tagli-parola-di-tremonti.jpgSe la parola è tagli mai finché ci sono io“. Ha risposto così il ministro dell’ Economia Giulio Tremonti a chi a Bruxelles gli chiedeva un commento sul problema della riforma delle pensioni visto l’ invecchiamento della popolazione. “Non è come parlare di riforma delle Rc auto, è la vita della gente” ha sottolineato il ministro, citando una frase dell’ ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder. Ed ha spiegato che “la manovra sul sociale va fatta lasciando i soldi sul sociale. E’ demenziale pensare di prendere i soldi delle pensioni per metterli in un’ altra voce. Dunque deve restare sociale su sociale“.
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