Utili News Corporation in crescita

 News Corporation, il gigante americano dei media controllato da Sky Italia, ha chiuso il terzo trimestre fiscale con un aumento sostanzioso dei profitti, per 46,6 punti percentuali. Escludendo le voci straordinarie, gli utili netti ammontano a 37 centesimi per azione, 6 in più rispetto alle attese degli analisti. Risultati sicuramente soddisfacenti, legati principalmente all’apprezzamento dei profitti delle reti via cavo.

L’utile netto risulta altresì cresciuto a quota 397 milioni di dollari, pari a 38 centesimi per azione, contro i 639 milioni di dollari, o 24 centesimi per azione, rilevati nello stesso periodo dello scorso anno. Come già ricordato, escludendo il peso della gestione straordinaria, i profitti sono stati pari a 37 centesimi per azione, contro i 31 centesimi per azione previsti dagli analisti, e contro i 26 centesimi per azione dello stesso periodo dello scorso anno.

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Utili HSBC in crescita

 Sono positivi i risultati conseguiti da HSBC – il più grande istituto di credito europeo – durante il primo trimestre del 2012. Contrariamente all’anno scorso, quando i profitti si fermarono alla pur invidiabile quota di 5,4 miliardi di dollari, nel corso della primissima parte d’esercizio i profitti pretasse sono cresciuti fino a superare abbondantemente le stime degli analisti pari a 5,9 miliardi di dollari, giungendo infine ad accomodarsi sulla comoda soglia dei 6,8 miliardi di dollari.

Un incremento degli utili pari a 26 punti percentuali rispetto a quanto ottenuto durante lo stesso periodo dello scorso esercizio, che ha ovviamente generato grande soddisfazione nel top management della banca del vecchio Continente, che rinforza la propria posizione di mercato con un’attenta diversificazione settoriale e territoriale, andando esponenzialmente a privilegiare gli sforzi e gli impegni sui mercati emergenti e su quelli extra europei.

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Sony perde terreno sull’euro debole

 Ultimi giorni da dimenticare, per Sony. La società giapponese, uno dei brand storici dell’elettronica internazionale, ha infatti ceduto oltre 4 punti percentuali durante le negoziazioni alla Borsa di Tokyo, a causa delle cattive previsioni sull’andamento dell’euro. La debolezza della valuta unica europea potrebbe infatti nuocere alle previsioni relative alle esportazioni giapponesi nel vecchio Continente: di qui il brusco arretramento della capitalizzazione di mercato della società nipponica, con uno scivolone mai visto da 25 anni a questa parte.

Il declino nella capitalizzazione di mercato non ha, ovviamente, riguardato la sola Sony, che tuttavia si è presa la cattiva briga di fare da apripista a una serie di sedute particolarmente deludenti per le società nipponiche produttrici di dispositivi elettronici. Canon, che ottiene circa il 30% dei suoi ricavi in Europa, e Panasonic, hanno seguito Sony (che genera un quinto del suo giro d’affari nel vecchio Continente) nella strada del deprezzamento di mercato.

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Ig Markets viene finalmente incontro alla clientela retail

 Quando si parla di Ig Markets nell’ambito degli argomenti finanziari, si fa riferimento soprattutto ai cosiddetti “contratti per differenza”, strumenti meglio noti con l’acronimo Cfd: stavolta, però, si può associare il nome di tale operatore a un servizio innovativo e molto interessante. Si tratta di Forex Direct, il quale è al debutto assoluto nel nostro paese e che rappresenta un Electronic Communications Network (Ecn). Le possibilità più interessanti vengono messe a disposizione dei clienti retail, i quali riescono in questa maniera a negoziare in modo diretto su un circuito in cui partecipano banche d’affari, broker e hedge fund. Tale rete elettronica è importante soprattutto per il fatto di consentire una unione ideale di intermediari finanziari e di operatori, tanto da non rendere in alcun modo necessaria la mediazione di altri soggetti.

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Trimestrale positiva per LinkedIn

 E’ positiva la prima trimestrale di LinkedIn, il più noto business social network del mondo. Stando a quanto affermato dal chief executive officer Jeff Weiner, gli utenti del portale sono cresciuti a quota 161 milioni di unità contro i precedenti 150 milioni, grazie anche agli investimenti compiuti dalla società nell’ambito mobile, e grazie a nuovi servizi che sono stati approntati per cercare di attrarre maggiori utilizzatori e maggiori investitori.

Il fatturato è così più che raddoppiato, su base annua, giungendo a quota 188,5 milioni di dollari, oltre i 178,4 milioni di dollari frutto delle stime degli analisti. Gli utili netti sono cresciuti a 5 milioni di dollari, o 4 centesimi per azione, contro i 2,08 milioni di dollari rilevati nello stesso periodo dell’anno scorso.

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Utili GM in calo meno del previsto

 Come era ampiamente prevedibile, il primo trimestre 2012 di General Motors si è chiuso con un utile netto in forte calo, passando dai precedenti 3,2 miliardi di dollari all’attuale miliardo. Un risultato che è stato ad ogni modo migliore della maggior parte delle attese degli analisti, che stimavano una contrazione per fino più grave da parte dell’ultima voce del conto economico di periodo. Il fatturato è invece cresciuto di 4 punti percentuali a 37,8 miliardi di dollari.

La società americana delle quattro ruote ha altresì voluto precisare che l’utile netto di un miliardo di dollari è equivalente a un utile per azione depurato di 0,60 dollari, includenti perdite nette legate a svalutazioni necessarie, che hanno portato il risultato in contrazione di 0,6 miliardi di dollari. L’Ebit è invece risultato migliorato a 2,2 miliardi di dollari, contro i 2 miliardi dell’anno precedente.

Sul fronte dei flussi di cassa e della liquidità, General Motors segnala un cash flow della divisione auto in positivo per 0,3 miliardi di dollari e il cash flow operativo pari a 3,2 miliardi. La liquidità della divisione auto è stat apari a 37,3 miliardi di dollari.

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Trimestrale in perdita per Air France – Klm

 Non c’è pace sui cieli francesi. La compagnia Air France, impegnata in un milionario piano di risanamento che non dovrebbe dare i suoi positivi frutti fino ad almeno la fine del 2012, ha visto un giro d’affari crescere del 6% grazie a una buona impennata nel numero dei passeggeri ospitati all’interno dei propri velivoli, cui tuttavia non è corrisposto un mantenimento della redditività delle proprie attività.

La società ha infatti dovuto archiviare il primo trimestre dell’anno con una perdita netta equivalente a 368 milioni di euro, in linea con quanto ottenuto nello stesso periodo dello scorso anno. A pesare è il già ricordato piano di risanamento, messo in cantiere dalla società transalpina al fine di poter ripristinare una migliore situazione finanziaria durante il secondo semestre dell’esercizio in corso.

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Crescita dell’utile per BNP Paribas

 E’ una trimestrale un po’ particolare quella del primo periodo dell’anno per BNP Paribas. Il gruppo bancario francese, se da una parte può celebrare una forte crescita degli utili (+ 9,6 punti percentuali, a 2,86 miliardi di euro), dall’altra parte non può che interrogarsi sulle reali cause che hanno prodotto questa redditività (straordinaria, in tutti i sensi), e che non sembrano poter essere replicabili.

Il forte aumento degli utili netti è infatti interamente merito della plusvalenza di 1,8 miliardi di euro derivante dalla cessione del pacchetto di partecipazioni del 28,7% nella Klepierre. Una plusvalenza, pertanto, e non le più desiderate crescita dei giri d’affari derivanti dalle attività caratteristiche, che invece avrebbero conferito un tono di sicuro maggiore spessore all’ottimismo di chi si appresta ad esaminare i dati del colosso bancario francese.

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Risultati deludenti per France Telecom

 France Telecom, società telefonica francese, uno dei maggiori operatori internazionali nel settore delle telecomunicazioni, ha chiuso il primo trimestre del 2012 con risultati sostanzialmente deludenti, contraddistinti da ricavi in flessione e contrazione del margine. La Orange, la società controllata che gestisce il business della telefonia mobile, afferma intanto di aver perso oltre 600 mila clienti.

Con i presupposti di cui sopra, la prima parte del 2012 non può che caratterizzarsi per evidenze sostanzialmente negative. Complice la crisi economica da una parte, la crescita dell’uso dei canali non a pagamento dall’altra e, in mezzo, una concorrenza non certo poco agguerrita, France Telecom si è trovata nella difficile situazione di gestire un giro d’affari in corposo ribasso, e un utile operativo che inizia a risentire dei tempi.

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Dati positivi per BMW

 Bmw, uno dei marchi leader delle quattro ruote a livello mondiale, può festeggiare l’ufficialità dei propri ultimi dati economico finanziari. La società sta infatti rilevando un incremento del fatturato di 14,1 punti percentuali a 18,2 miliardi di euro, con un Ebit in sviluppo positivo di 18,8 punti percentuali a 2,13 miliardi di euro, utili al lordo delle tasse cresciuti di 21,8 punti percentuali a 2,076 miliardi di euro e utili netti in aumento di 18,1 punti percentuali a 1,349 miliardi.

Il trimestre si è così concluso con “i migliori risultati in tutta la storia dell’azienda”, come ricordato dall’amministratore delegato Norbert Reithofer durante una recente conferenza tenutasi a Monaco. Il manager ha in particolar modo sottolineato come i fattori essenziali del successo del gruppo siano l’elevata domanda a livello mondiale per le auto prodotte dal gruppo, la forza dei marchi (Bmw, Mini e Rolls Royce) e i miglioramenti nell’efficienza e nella produttività.

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