Secondo quanto rivela la stampa specialistica, riportando alcune indiscrezioni trapelate da una persona molto vicina ai vertici societari, e informata degli avvenimenti, Yahoo starebbe trattando la vendita di un pacchetto di partecipazioni nella Alibaba Group Holding pari al 20%, che verrebbe transato a un controvalore molto vicino ai 7 miliardi di dollari. Una transazione che dismetterà una parte rilevante nel più importante provider di e-commerce della Cina.
Alibaba Group sta attualmente cercando di dare seguito a importanti operazioni di buyback. Tentativi che si protraggono da oltre un anno, e che potrebbero collimare nella decisione di Yahoo di disfarsi di un quinto del capitale del provider. Sempre stando alle indiscrezioni riportate da tale fonte anonima, l’accordo di vendita potrebbe essere annunciato pubblicamente già entro la fine della settimana in corso.
Continuano ad aumentare perdite di JPMorgan causate dal flop dei cds. Stando a quanto affermato dal New York Times, le perdite precedentemente stimate in 2 miliardi di dollari sarebbero cresciuti negli ultimi giorni di almeno altri 50 punti percentuali, arrivando pertanto a toccare i 3 miliardi di dollari, con un incremento sostanziale di un ulteriore miliardo.
Allianz, gruppo assicurativo tedesco, uno dei maggiori player nel comparto europeo, ha dichiarato di aver chiuso il primo trimestre dell’anno con un incremento dei profitti del 60% rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo dell’anno precedente. Un andamento che ha subito il beneficio della flessione dei risarcimenti dei danni, e dal buon supporto di alcuni business caratteristici della società tedesca.
Vivendi ha chiuso il primo trimestre dell’anno con utili che hanno superato le stime dei principali analisti di mercato. Il merito sembra essere interamente riconducibile ai risultati conseguiti dalla divisione musicale, e da altri business caratteristici della compagine francese, che hanno permesso alla società di navigare in maniera piuttosto positiva in un mare sempre più ricco di concorrenti agguerriti, e pronti a sottrarre importanti quote di mercato all’azienda transalpina.
Divenuta improvvisamente famosa in tutto il mondo per il disastro nucleare di Fukushima, la Tepco – Tokyo electric power co. – compagine amministratrice dell’impianto colpito dallo tsunami conseguente al terremo dell’11 marzo 2011 che ha colpito l’arcipelago nipponico, è stata costretta a chiudere il bilancio fiscale 2011 / 2012 con risultati estremamente negativi, diretta conseguenza dei fatti tristemente famosi, che hanno catalizzato l’attenzione di tutto il Pianeta.