JpMorgan d’accordo con la Volcker rule

 Costretta con le spalle al muro dallo scandalo finanziario che l’ha colpita nelle ultime settimane, Jp Morgan ha dovuto cedere posizioni è dichiararsi d’accordo (anzi, “non contraria”) a una nuova regolamentazione del sistema finanziario che possa evitare il replicarsi di tali inconvenienti. Una presa di posizione assunta durante il meeting annuale degli azionisti, che hanno confermato Jamie Dimon in qualità di presidente, nonostante le miliardarie perdite sui derivati.

L’amministratore delegato ha pertanto ricordato come Jp Morgan Chase “non è contraria a una nuova regolamentazione del settore bancario”, compresa, quindi, l’introduzione di requisiti più stringenti sulla liquidità delle banche. Anche l’istituto, pertanto, vorrebbe “un sistema di regole migliore, più intelligente ed efficace” – ha affermato Dimon, cercando in tal modo di recuperare punti nei confronti delle parti in causa.

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Utili in crescita per Allianz

 Allianz, gruppo assicurativo tedesco, uno dei maggiori player nel comparto europeo, ha dichiarato di aver chiuso il primo trimestre dell’anno con un incremento dei profitti del 60% rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo dell’anno precedente. Un andamento che ha subito il beneficio della flessione dei risarcimenti dei danni, e dal buon supporto di alcuni business caratteristici della società tedesca.

Ne è conseguito il forte sviluppo della redditività dell’azienda, con utili netti in aumento di 60 punti percentuali a 1,37 miliardi di euro. Il giro d’affari è invece rimasto stabile, con fatturato a quota 30,1 miliardi di euro, mentre l’utile operativo è balzato del 40% a 2,33 miliardi di euro. Il gruppo ha confermato le stime sull’intero 2012, per il quale è atteso un utile operativo compreso tra 7,7 e 8,7 miliardi di dollari “malgrado la persistente crisi del debito pubblico, la volatilità dei mercati e i bassi tassi di interesse”.

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Utili oltre le stime per Vivendi

 Vivendi ha chiuso il primo trimestre dell’anno con utili che hanno superato le stime dei principali analisti di mercato. Il merito sembra essere interamente riconducibile ai risultati conseguiti dalla divisione musicale, e da altri business caratteristici della compagine francese, che hanno permesso alla società di navigare in maniera piuttosto positiva in un mare sempre più ricco di concorrenti agguerriti, e pronti a sottrarre importanti quote di mercato all’azienda transalpina.

Vivendi ha così dichiarato di aver chiuso la prima parte dell’anno con profitti netti pari a 823 milioni di euro, contro una stima degli analisti pari a circa 765 milioni di euro. I ricavi da vendite e da prestazioni sono cresciuti di 0,9 punti percentuali a 7,1 miliardi di euro, con una performance anch’essa superiore alla maggior parte delle previsioni da parte degli analisti, e spinta al rialzo dai ricavi di Universal Music Group e della divisione brasiliana GVT.

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A Rimini è cominciata la due giorni dell’ITForum 2012

 Non si guarda certo alla scaramanzia, di questi tempi i pensieri sono ben altri: l’ITForum è ormai giunto alla sua tredicesima edizione, ma mai come quest’anno si attendeva questo evento per avere una maggiore comprensione in merito ai mercati finanziari in tempo di crisi. Il forum in questione, il quale ha trovato la sua collocazione ideale presso il Palacongressi di Rimini (una struttura nuova di zecca) è tra le più importanti manifestazioni di questo tipo, con due ulteriori vantaggi, vale a dire quello della completa gratuità e quello dell’indipendenza. L’obiettivo sarà ancora una volta quello di agevolare le movimentazioni nei vari segmenti finanziari.

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Dimissioni manager JpMorgan

 Dopo lo scandalo finanziario che ha condotto JpMorgan, la principale banca d’affari statunitense, a cedere oltre 2 miliardi di dollari di perdite in sole sei settimane (con il risultato negativo di periodo che dovrebbe raggiungere il picco dei 3 miliardi di dollari entro la fine del mese di giugno), iniziano a saltare le prime teste tra i top manager.

A far maggiore scalpore è la scelta dell’amministratore delegato Jamie Dimon di accettare le dimissioni del proprio braccio destro, Ina Drew, responsabile degli investimenti della banca d’affari, che appena scoppiato il caso, alla fine del mese di aprile, aveva avanzato proposta di dimissioni, puntualmente respinta dal consiglio di amministrazione. Ora, tuttavia, Dimon sembra essere più convinto dell’offerta di dimissioni della Drew, orientandosi verso la conferma della rottura del rapporto di lavoro.

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Maxi perdita per Tepco

 Divenuta improvvisamente famosa in tutto il mondo per il disastro nucleare di Fukushima, la TepcoTokyo electric power co. – compagine amministratrice dell’impianto colpito dallo tsunami conseguente al terremo dell’11 marzo 2011 che ha colpito l’arcipelago nipponico, è stata costretta a chiudere il bilancio fiscale 2011 / 2012 con risultati estremamente negativi, diretta conseguenza dei fatti tristemente famosi, che hanno catalizzato l’attenzione di tutto il Pianeta.

La Tepco ha così annunciato perdite annuali per 781 miliardi di yen, pari a poco più di 9,75 miliardi di dollari al cambio attuale. Un risultato che, come si potrà intuire, è straordinariamente negativo, e va perfino al di là delle nere previsioni degli osservatori internazionali, che attendevano perdite ingenti, ma non certo ammontanti all’incredibile risultato netto negativo conseguito dall’azienda.

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Banca Sella apre il primo convegno dedicato ai trader

 Banca Sella fa parlare ancora una volta di sé per una iniziativa molto interessante che è destinata a tutti i trader del nostro paese: l’istituto di credito piemontese ha infatti promosso l’iniziativa che è intitolata non a caso “Grandi eventi per il trader”. Di cosa si tratta esattamente? Entrando maggiormente nel dettaglio, c’è da dire che l’evento in questione consiste in un ciclo di tre incontri da svolgersi entro l’anno che sono stati progettati e ideati in collaborazione con Borsa Italiana. Chiunque parteciperà a questa sorta di seminari, oltre ovviamente ai relatori, avranno la possibilità di dar vita a un confronto costruttivo sulle tecniche operative, sul funzionamento dell’analisi di mercato e sugli strumenti nuovi e innovativi che sempre più stanno caratterizzando il trading online. Nello specifico, i meeting in questione saranno svolti all’interno di Palazzo Mezzanotte a Milano, la sede della nostra borsa valori per l’appunto.

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Profitti deludenti per Panasonic

 Panasonic, una delle società giapponesi più note sul fronte dell’elettronica di consumo, ha pubblicato dei dati di periodo particolarmente deludenti se confrontati con le attese degli analisti. L’anno fiscale 2011 / 2012 (che per la compagnia nipponica si è concluso il 31 marzo), trascina al ribasso i principali valori di conto economico per l’azienda di Osaka, che ha dovuto affrontare dei trimestri non proprio agevoli.

Ne consegue che i profitti netti dovrebbero probabilmente abbassarsi a quota 50 miliardi di yen (circa 627 milioni di dollari), contro previsioni dei principali osservatori di mercato che stimavano intorno a 106 miliardi di yen (più del doppio) il volume degli stessi profitti. Il risultato è ad ogni modo sensibilmente migliore di quello riscontrato nell’anno precedente, quando il colosso tecnologico affrontò una perdita record di 772 miliardi di yen.

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JpMorgan perde 2 miliardi di dollari

 Nelle sole ultime sei settimane JpMorgan, una delle banche d’affari più importanti al mondo, ha perso più di 2 miliardi di dollari. Un vero e proprio smacco per un istituto di credito che era riuscito a destreggiarsi all’interno del mare della crisi finanziaria internazionale meglio dei principali concorrenti, e che pone a serio rischio la stabilità dell’immagine della struttura organizzativa e, in particolar modo, del numero 1 della banca, Jamie Dimon.

La causa di queste gravi perdite è infatti da ricondursi allo straordinario impatto negativo generato dalle politiche di copertura della banca attraverso i cds (i credit default swap, una sorta di contratto assicurativo di protezione contro i default di enti e società emittenti), impieghi che si sono rivelati, per dirla con le parole di Dimon, “un investimento più rischioso, volatile e meno efficace di quanto previsto”.

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Federconsumatori critica l’intervento di Vegas a Piazza Affari

 La giornata finanziaria di oggi non poteva che essere dominata dalla relazione di Giuseppe Vegas, presidente della Consob, a Piazza Affari: ma l’intervento del numero uno della Commissione Nazionale di Società e Borsa non è affatto piaciuto alla Federconsumatori, il quale lo ha bollato senza mezzi termini come poco efficace e completamente al di fuori dalla realtà. La critica deriva soprattutto dal fatto che le parole usate da Vegas avrebbero dovuto fare riferimento ai reali effetti che la crisi finanziaria sta portando all’estremo, oltre al destino che attende il sistema economico, sia quello del nostro paese che quello del continente europeo. Come ha spiegato Rosario Trefiletti, numero uno della celebre associazione dei consumatori, il ragionamento in questione può anche essere considerato corretto e giusto dal punto di vista formale, ma il polso dell’economia nazionale appare fon troppo debole, quindi bisogna anzitutto comprendere quale sia il ruolo svolto dalla Consob nel nostro paese, la cui vigilanza è stata spesso oggetto di polemiche.

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