Utili HSBC in crescita

 Sono positivi i risultati conseguiti da HSBC – il più grande istituto di credito europeo – durante il primo trimestre del 2012. Contrariamente all’anno scorso, quando i profitti si fermarono alla pur invidiabile quota di 5,4 miliardi di dollari, nel corso della primissima parte d’esercizio i profitti pretasse sono cresciuti fino a superare abbondantemente le stime degli analisti pari a 5,9 miliardi di dollari, giungendo infine ad accomodarsi sulla comoda soglia dei 6,8 miliardi di dollari.

Un incremento degli utili pari a 26 punti percentuali rispetto a quanto ottenuto durante lo stesso periodo dello scorso esercizio, che ha ovviamente generato grande soddisfazione nel top management della banca del vecchio Continente, che rinforza la propria posizione di mercato con un’attenta diversificazione settoriale e territoriale, andando esponenzialmente a privilegiare gli sforzi e gli impegni sui mercati emergenti e su quelli extra europei.

L’istituto di credito ha inoltre reso noto di aver accantonato circa 65 miliardi di dollari per crediti a rischio nel solo Nord America, in seguito all’acquisizione (nove anni fa) della Household International, poi coinvolta nella crisi dei mutui subprime. La valutazione dei crediti a rischio sarebbe comunque diminuita positivamente, di circa mezzo miliardo, rispetto a quanto rilevato nell’anno precedente.

“Stiamo continuando a fare buoni progressi nella messa a punto della nostra strategia” – ha poi dichiarato l’amministratore delegato Stuart Gulliver – “con la chiusura e l’uscita da undici situazioni a rischio. Continuiamo a crescere grazie al nostro posizionamento a Hong Kong, in America Latina e in Asia”.

DEUTSCHE BANK AL NUMERO 1 IN EUROPA

Un’ulteriore conferma, dunque, di come la crescita del giro d’affari e dei principali elementi di conto economico non possa che concretizzarsi principalmente attraverso la strada dell’internazionalizzazione dei servizi, “strada” che sembra porre al riparo da oscillazioni congiunturali locali i fatturati e i margini operativi lordi delle principali aziende di credito d’Europa.

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