France Telecom, società telefonica francese, uno dei maggiori operatori internazionali nel settore delle telecomunicazioni, ha chiuso il primo trimestre del 2012 con risultati sostanzialmente deludenti, contraddistinti da ricavi in flessione e contrazione del margine. La Orange, la società controllata che gestisce il business della telefonia mobile, afferma intanto di aver perso oltre 600 mila clienti.
Con i presupposti di cui sopra, la prima parte del 2012 non può che caratterizzarsi per evidenze sostanzialmente negative. Complice la crisi economica da una parte, la crescita dell’uso dei canali non a pagamento dall’altra e, in mezzo, una concorrenza non certo poco agguerrita, France Telecom si è trovata nella difficile situazione di gestire un giro d’affari in corposo ribasso, e un utile operativo che inizia a risentire dei tempi.
Bmw, uno dei marchi leader delle quattro ruote a livello mondiale, può festeggiare l’ufficialità dei propri ultimi dati economico finanziari. La società sta infatti rilevando un incremento del fatturato di 14,1 punti percentuali a 18,2 miliardi di euro, con un Ebit in sviluppo positivo di 18,8 punti percentuali a 2,13 miliardi di euro, utili al lordo delle tasse cresciuti di 21,8 punti percentuali a 2,076 miliardi di euro e utili netti in aumento di 18,1 punti percentuali a 1,349 miliardi.
Ubs, il big svizzero del credito, ha chiuso il primo trimestre dell’anno con utili pari a 688,2 milioni di euro, nettamente inferiori alle stime dei principali analisti di mercato, che invece attendevano un risultato netto del conto economico di periodo intorno ai 900 milioni di euro. Un risultato, pertanto, fortemente deludente, che rischia di accentuare i malumori degli azionisti nei confronti del management della prima banca elvetica.
Lloyds Banking Group, uno dei principali colossi creditizi della Gran Bretagna, ha dichiarato di aver chiuso il primo trimestre 2012 con risultati certamente soddisfacenti, grazie a utili più che raddoppiati, in grado di superare la maggior parte delle stime degli analisti. Gli utili ante imposte hanno infatti toccato quota 628 milioni di sterline (circa 1 miliardo di dollari) rispetto ai 284 milioni di sterline dello stesso periodo dell’anno precedente, con un balzo in avanti ben certificato dal comunicato stampa di qualche giorno fa da parte dei vertici societari.
Suzuki Maruti ha chiuso il quarto trimestre fiscale dell’esercizio (quello conclusosi il 31 marzo 2012) con risultati superiori alle stime degli analisti. A beneficiare i conti del terzo produttore di auto d’Asia sono state le vendite sul mercato internazionale, che hanno condotto il fatturato su soglie record.
Amazon, il principale rivenditore al dettaglio online al mondo, ha chiuso il primo trimestre dell’anno con ricavi e utili oltre le stime degli analisti. Il merito dei buoni risultati di periodo della compagnia americana è attribuibile principalmente alla forte domanda per i Kindle, e alla tenuta più che soddisfacente dell’intera gamma dei servizi e-commerce per i venditori.
Nintendo, big giapponese del mondo dei videogiochi, brand di riferimento (insieme a Sony e Microsoft) nel panorama delle console, ha chiuso l’anno fiscale 2011 – 2012 con una perdita da 43,2 miliardi di yen, pari a 533 milioni di dollari. L’anno fiscale che si concluderà il prossimo 31 marzo, ha prontamente dichiarato la compagnia giapponese, dovrebbe invece concludersi con utili intorno ai 20 miliardi di yen, pari a 246 milioni di dollari, invertendo così la tendenza negativa del periodo recentemente conclusosi (ad ogni modo, il dato sarebbe sempre inferiore ai 32 miliardi di yen frutto del consensus degli analisti).