Dove andranno a Natale in vacanza gli italiani? L’Osservatorio del motore di ricerca alberghiero Trivago.it ha fornito dei dati molto interessanti: la preferenza principale sarà assegnata senza dubbio al rimanere in famiglia, mentre i viaggi verranno riservati a soggiorni brevi e verso città molto vicine a quella di residenza. Il periodo preso in esame in questo caso è quello compreso tra il 25 dicembre e il prossimo 1° gennaio per la precisione. Il picco maggiore di partenze, inoltre, sarà registrato tra il 28 e il 29 dicembre, proprio nel corso della settimana che precede Capodanno. Se poi si focalizza l’attenzione sulle più importanti capitali del continente europeo, ci si accorge che le più gettonate sono Parigi, Londra e Roma.
Economia e Lavoro
Due accordi strategici per Poste Italiane in Cina
Poste Italiane ha deciso di affidarsi con decisione al mercato della Cina: sono ben due gli accordi che sono stati siglati dal gruppo postale per dar vita a una importante cooperazione insieme a China Post, vale a dire il principale operatore settoriale dell’ex Impero Celeste, e a China Union Pay, la società più importante nella vasta nazione asiatica per quel che concerne i servizi interbancari (la gestione comprende più di tre miliardi di carte di credito per la precisione). Come si spiega questa decisione che ha coinvolto la seconda economia a livello internazionale. L’intesa con China Post ha un obiettivo ben preciso, ovvero un migliore collegamento tra i portali di commercio elettronico, cercando di dar vita a un corridoio tra il nostro paese e la Cina che sia proficuo ed efficiente.
Il Qatar svela i suoi investimenti nel nostro paese
L’Italia sembra aver trovato un partner industriale importante nel piccolo emirato mediorientale del Qatar: è infatti notizia di oggi la joint venture che è stata posta in essere dai due paesi e che contempla un investimento complessivo pari a due miliardi di euro. Si tratta in pratica della somma che la nazione asiatica ha deciso di spendere nel Belpaese, con l’obiettivo ben preciso di sostenere e lanciare le piccole e medie imprese, oltre che il Made in Italy in tutte le sue forme. Il ministro qatariota per gli investimenti Hussain Al Abdulla ha confermato questa indiscrezione ai media e alle agenzie di stampa, visto che in questo momento è stato scelto come inviato speciale del primo ministro Hamad bin Khalifa Al Thani all’ottava edizione del World Islamic Economic Forum.
Compagnie aeree europee licenziano
Si aggrava la crisi delle compagnie aeree europee. Che, come le proprie “colleghe” appartenenti ad altri settori industriali e di servizio, trovano nel licenziamento del proprio personale una comoda via per ridurre i costi d’esercizio e cercare di ritrovare la propria redditività, o limitare le perdite nette. E così, dopo la tedesca Lufthansa, ora Iberia, Air France e la scandinava Sas sembrano intenzionate a metter mano sui propri programmi di gestione delle risorse umane.
Lunedì si deciderà il futuro occupazionale di Air Dolomiti
Il prossimo lunedì sarà una giornata a dir poco decisiva per Air Dolomiti; si tratta della compagnia aerea regionale che ha sede a Verona e che non è altro che una delle principali sussidiarie della Lufthansa (non a caso si occupa dei collegamenti tra l’Italia, la Germania, l’Austria e la Svizzera). Ebbene, fra tre giorni esatti la sala convegni Liston 12 di Verona ospiterà l’incontro tra il segretario generale dell’Ugl (Unione Generale del Lavoro), Giovanni Centrella, e i dipendenti del gruppo veneto. La giornata, poi, proseguirà con una fondamentale conferenza stampa che avrà come oggetto principale la vertenza relativa alla politica occupazionale.
Altroconsumo denuncia il comportamento di Vueling e Ryanair
La denuncia dell’associazione dei consumatori Altroconsumo nei riguardi di Ryanair e Vueling è presto spiegata: le due compagnie low cost, infatti, sono le protagoniste di continue richieste per quel che concerne un sovrapprezzo da aggiungere al pagamento normale quando si effettua un acquisto online di biglietti aerei con carta di credito. Si tratta di una pratica commerciale scorretta e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) ha già detto la sua da tempo in merito a questo fenomeno. Secondo l’authority, infatti, entro il 1° dicembre scorso i costi in questione dovevano essere necessariamente incorporati nel prezzo del biglietto sin dal primo contatto e non soltanto in un momento successivo.
I nuovi giacimenti di gas scoperti da Eni in Mozambico
È il Mozambico il paese in cui l’Eni (Ente Nazionale Idrocarburi) sta ottenendo gli ultimi importanti successi dal punto di vista esplorativo: in effetti, i pozzi Mamba Sud 2 e Coral 2 si trovano proprio nella nazione africana e le loro scoperte hanno consentito alla multinazionale fondata da Enrico Mattei di far aumentare le risorse di gas fino a 170 miliardi di metri cubi. Si tratta dell’Area 4 del complesso di Mamba, con i pozzi in questione che rappresentano il sesto e il settimo in assoluto a beneficiare di una perforazione con successo nel permesso. I volumi complessivi della stessa area, tra l’altro, sono molto vicini ai duemila miliardi di metri cubi, tanto è vero che la quota complessiva stimata dall’Eni dovrebbe arrivare fino a 2.115 miliardi.
L’Antitrust sanziona i messaggi green della Fonti di Vinadio
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) non fa sconti: la Fonti di Vinadio Spa, compagnia piemontese celebre per la produzione dell’acqua minerale Sant’Anna, è stata condannata al pagamento di una sanzione pari a trentamila euro proprio a causa del suo prodotto di punta. In particolare, l’authority ha riscontrato una serie di messaggi pubblicitari ingannevoli per quel che concerne le bottiglie denominate Bio Bottle. La segnalazione da parte dell’associazione Avvocati dei Consumatori Sicilia e Mineracqua ha consentito di far partire l’indagine, fino ad arrivare alla soluzione finale che si è appena descritta.
I costi del Natale secondo il Codacons
L’associazione dei consumatori Codacons (Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori) è sempre puntuale con le sue sortite in prossimità delle festività natalizie: quest’anno, in particolare, la classica indagine relativa al monitoraggio dei prezzi di quei beni che sono tipicamente legati al periodo in questione ha riservato dei dati non molto incoraggianti. Entrando maggiormente nel dettaglio di tale analisi, c’è da dire che il 2012 si chiuderà con acquisti molto più cari per quel che riguarda l’albero di Natale autentico (quasi cinque punti percentuali di rincaro per la precisione), mentre invece le tariffe della stella natalizia è rimasto tutto sommato stabile da un anno all’altro.
Adusbef: nel 2012 un forte aumento dei pignoramenti
Gli ultimi dati messi in luce da una ricerca dell’associazione dei consumatori Adusbef (Associazione difesa consumatori ed utenti bancari, finanziari ed assicurativi) sul comparto immobiliare … Read more