Può il caro energia essere risolto dal decoupling? È questa la domanda che ci si sta ponendo a livello europeo. E che è spinta da un bisogno urgente: quello di aiutare famiglie e imprese a gestire la crescita delle bollette.

Può il caro energia essere risolto dal decoupling? È questa la domanda che ci si sta ponendo a livello europeo. E che è spinta da un bisogno urgente: quello di aiutare famiglie e imprese a gestire la crescita delle bollette.

A sorpresa il Mef scarta la cordata data per favorita per Ita Airways. E sceglie quella del Fondo Certares, accompagnato nell’investimento da Delta e Air France. L’offerta è stata giudicata più in linea con le necessità del vettore.

Il caro energia e il suo peso sulle nostre tasche ci impongono di prendere in considerazione pellet e metodi alternativi per riscaldarci. Ma convengono davvero? Aiutano a combattere questi rincari ed eventuali limitazioni che potremmo incontrare?

È arrivato il momento di chiedersi cosa succederebbe se l’euro si fermasse davvero sotto il dollaro. Cosa comporterebbe un simile equilibrio differente da quello degli anni scorsi?

Il caro energia non finirà qua: sono previsti diversi rincari nei prossimi mesi e questo è dovuto principalmente ha ciò che ha annunciato Gazprom. Ovvero che i prezzi del gas potranno salire ancora di più nel corso dell’inverno.

Ryanair mette uno stop ai voli scontati: il caro energia che tanto sta mettendo a ferro e fuoco aziende e famiglie non lascia libero nemmeno i vettori che si trovano a dover tagliare spese dove possibile.

Anche l’Italia ora fa sentire la sua voce sul tema Big Tech e il contributo che le stesse dovrebbero pagare per la manutenzione delle infrastrutture di rete in Europa. E se ci si pensa bene non è una posizione sbagliata.

Caro estate 2022, quanto ci costano letteralmente le vacanze? Gli aumenti dal fronte di vista energetico li abbiamo abbastanza chiari: quel che dobbiamo comprendere è che la villeggiatura, ad esempio quella al mare, è tutt’altro che low cost quest’anno.

La Bce ha alzato i tassi d’interesse di mezzo punto, portando quello principale a 0,50%, quello sui depositi a zero e quello sui prestiti marginali allo 0,75%. La notizia è stata resa nota direttamente dalla Banca centrale europea a margine della riunione del consiglio direttivo.

Compagnie aeree a rischio, cosa succede ? Tra ritardi, overbooking, scioperi e ritardi sembra essersi scatenata una estate d’inferno per vettori e aeroporti che si trovano a dover gestire una emergenza forse inaspettata.
