Lo scorso mese di aprile non è certo stato uno dei più incoraggianti per quel che riguarda le cosiddette sofferenze bancarie: in effetti, secondo quanto stimato nel corso della giornata di ieri dalla Cgia di Mestre, le aziende hanno fatto registrare un dato negativo per ben ottantadue miliardi di euro. Il numero in questione deve essere comunque contestualizzato. All’inizio dello scorso anno si cominciarono ad avvertire i primi effetti della speculazione finanziaria e proprio da quel momento le insolvenze di tale tipo sono aumentate di quasi dodici punti percentuali. Secondo la confederazione veneta, inoltre, gli impieghi si sono ridotti come conseguenza di tutto questo.
Monte dei Paschi si affida nuovamente ai Tremonti Bond
Non è più un mistero che Banca Monte dei Paschi di Siena stia vivendo uno dei momenti più difficili della propria storia: ecco spiegato allora il motivo della recente approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, il quale ha deciso di approntare delle misure urgenti che siano in grado di aumentare il patrimonio dell’istituto toscano, come proposto espressamente dal Ministero dell’Economia. Il sostegno principale, in particolare, sarà rappresentato da alcuni strumenti finanziari, in tutto e per tutto identici ai Tremonti Bond, per un ammontare complessivo che non potrà superare i due miliardi di euro.
Voci di vendita per la RIM (Blackberry)
Il futuro di RIM, produttore canadese del Blackberry, si fa sempre più cupo. Gli ultimi risultati, di gran lunga inferiori alle aspettative, i 5.000 tagli di posti di lavoro e il rinvio del lancio del nuovo sistema operativo, gettano nuove ombre sulla società.
Research in Motion, la cui azione è al suo minimo dal 2003, ha annunciato una perdita di 518 milioni dollari nel corso del primo trimestre dell’anno fiscale, superiore al previsto, a causa di un forte calo delle vendite e di un onere eccezionale di $ 335 milioni. Il gruppo aveva già subito una perdita di 125 milioni di dollari nel corso trimestre precedente, mentre, un anno fa, RIM era risucita a registrare un profitto di $ 695 milioni nel primo trimestre.
Ferrari smentisce la sua quotazione in Borsa
La Borsa e la finanza vivono di indiscrezioni e rumors, spesso sono verificati e verificabili, in altri casi vi sono delle secche smentite: il caso Ferrari appartiene alla seconda categoria, visto che si stava parlando con sempre maggiore insistenza di un’offerta pubblica iniziale imminente per quel che concerne il “Cavallino Rampante”, con tanto di nuovi proprietari pronti a sfruttare una vera e propria gallina dalle uova d’oro. Il numero uno dell’azienda di Maranello, Luca Cordero di Montezemolo, ha però smentito tutto, ricordando come una quotazione ufficiale non sia attualmente prevista, nonostante si stia pur sempre parlando di una società per azioni. L’attuale conformazione aziendale è presto detta.
Idea Fimit acquisisce i fondi di Duemme Sgr
Il mondo delle società di gestione del risparmio è stato interessato da una novità piuttosto interessante: Idea Fimit e Duemme hanno sottoscritto il trasferimento di un ramo di azienda, il quale è caratterizzato da fondi comuni di investimento nel settore immobiliare (di proprietà della stessa Duemme, società controllata dal Gruppo Banca Esperia). In questa maniera, Idea Fimit sarà in grado di subentrare direttamente nella gestione di alcuni fondi, con patrimoni piuttosto interessanti e costituiti da un buon numero di immobili. Il valore totale in questione è di 560 milioni di euro per la precisione. Si tratta anche di un modo per potenziare e puntellare il primato nel nostro paese da questo punto di vista, anche perché la società in questione è nata soltanto nell’ottobre del 2011, ma è intenzionata a dettare legge anche a livello europeo, puntando su un numero maggiore di investitori istituzionali.
Nissan pensa a rapido cambio al vertice
Nissan, uno dei big dell’automotive mondiale, starebbe valutando una rapida sostituzione dei propri vertici aziendali. Stando a quanto anticipato da Bloomberg, che riporta diverse indiscrezioni percepite nelle ultime settimane, l’attuale chief executive officer Carlos Ghosn potrebbe rinunciare al proprio incarico prima dell’inizio del nuovo business plan di medio termine.
Ghosn, 58 anni, potrebbe pertanto non far parte del prossimo piano di metà termine. Questo potrebbe voler dire che l’uscita del manager dalla società potrebbe essere vicina, ma potrebbe altresì significare che l’abbandono del manager potrebbe avvenire tra qualche anno. Il periodo di medio termine, per Nissan, è infatti pari a 5 anni: ne consegue che il margine di interpretazione della scelta di Ghosn non può che essere perfino troppo ampio.
Avio avrà dodici mesi di tempo per quotarsi a Piazza Affari
Il provvedimento di Piazza Affari risale allo scorso 22 giugno, ora sono arrivate anche le prime approvazioni da parte della Consob: la quotazione all’interno di Borsa Italiana, più precisamente nel segmento del Mercato Telematico Azionario, dei titoli azionari di Avio sta diventando sempre più una realtà e questa ammissibilità consentita dall’organo di controllo rappresenta un passaggio molto importante in questo senso. In effetti, la Commissione Nazionale di Società e Borsa ha reso noto il rilascio del proprio parere positivo al documento di registrazione, un via libera che consente alla compagnia di avere a disposizione maggiore flessibilità per quel che riguarda la scelta della quotazione stessa.
Immobiliare.it: gli italiani scelgono la casa vacanza
L’estate è cominciata ben prima della fatidica data del 21 giugno, grazie a temperature che sono rapidamente salite verso picchi bollenti: è normale che già da ora si cominci a parlare di vacanze, ma sono proprio queste ultime a far capire in che condizioni di salute sia la nostra economia. In effetti, non tutti potranno permettersele e il settore teme un ulteriore crollo dopo mesi difficili in termini di profitti. Le ferie dureranno davvero poco, giusto il tempo di un po’ di relax, ma senza dubbio hotel e alberghi non saranno sfruttati come negli anni passati, visto che solamente il 18% degli italiani ha intenzione di puntare su questa opzione (nel 2011 la percentuale era quasi doppia, il 30% per la precisione).
Tutto pronto per l’aumento di capitale di NoemaLife
Ora che è arrivata anche l’autorizzazione da parte della Commissione Nazionale di Società e Borsa (Consob) non vi sono più fasi preliminari: è tutto pronto per l’aumento di capitale in opzione e la conseguente ammissione alla quotazione dei nuovi titoli azionari e dei covered warrant che fanno capo a NoemaLife, la società emiliana che è attiva nel settore dell’health care. In effetti, con il via libera alla pubblicazione di questo prospetto informativo si può procedere maggiormente spediti. Come ha messo in luce anche lo stesso gruppo di Bologna, fondamentale è stata l’assistenza dello Studio La Scala, mentre il ruolo di advisor finanziario è stato ricoperto da Tamburi Investment Partners.
La nuova piattaforma Millennium Exchange di Borsa Italiana
Il debutto è avvenuto pochi giorni fa, ma bisogna assolutamente approfondire l’evento: Piazza Affari ha deciso di adottare una piattaforma di negoziazione nuova di zecca per quel che concerne i mercati in cui si sfrutta il denaro cash. In effetti, non esiste più la frammentazione in base al tipo di strumento che viene emesso, dato che il Mercato Telematico Azionario (Mta), il segmento EtfPlus, il Sedex (strumenti derivati), il Mercato Alternativo del Capitale e il Mac potranno tutti beneficiare di Millenium Exchange quando sarà necessario perfezionare il trading. Due elementi che balzano subito agli occhi in questo senso sono quelli della elevata performance e delle capacità potenziali: in aggiunta, la piattaforma in questione sfrutta nuovi tipi di ordini, in modo che gli investimenti e le opportunità di trading per gli operatori siano il più numerosi possibile.