Dopo una introduzione in borsa (IPO) piuttosto caotica, avvenuta nel maggio scorso, Facebook ha cancellato gran parte delle sue perdite e gli investitori sembrano propensi a scommettere di nuovo sul re dei social network, di cui continuano a sottolineare l’altissimo potenziale.
L’azione “FB” era stata introdotta sul mercato il 18 maggio al prezzo di 38 dollari, prima di ridursi drasticamente nelle due settimane successive, precipitando a 25,52 dollari il 6 giugno. Una delusione e una performance da dimenticare, forse imputabile ad una strategia di comunicazione poco efficace, che ha scoraggiato l’acquisto di azioni dal momento che Facebook ha veicolato le informazioni sulla sua salute economica in modo poco trasparente.


Amazon.com sta sviluppando uno smartphone che si porrà in concorrenza diretta con l’iPhone di Apple e i dispositivi che incorporano il sistema operativo Android di Google. Uno smartphone consentirebbe di ampliare la gamma di dispotivi hardware a basso prezzo, rafforzando una strategia già consolidata: Amazon punta ad aprire nuovi canali per la vendita di libri, musica e film in formato digitale, che costituiscono il cuore della sua attività.
Una improvvisa accelerazione nella fusione Volkswagen- Porsche. Le case automobilistiche tedesche hanno annunciato la firma di un accordo che consentirà alla prima di entrare al 100% nel capitale della seconda. Gli organi dirigenti competenti di entrambe le società hanno approvato il piano per chiudere la transazione.

Otto anni dopo aver lasciato il London Stock Exchange, il Manchester United, fiore all’occhiello della ‘Premier League’ inglese, farà il suo ritorno sui mercati finanziari passando, questa volta, dalla porta principale, vale a dire da Wall Street. Dopo mesi di esitazione circa la scelta della piazza migliore, il caso è dunque risolto! Il club inglese alla fine ha scelto Wall Street, la cui “visibilità” internazionale non teme rivali.