Volswagen-Porsche: fusione fatta

Una improvvisa accelerazione nella fusione Volkswagen- Porsche. Le case automobilistiche tedesche hanno annunciato la firma di un accordo che consentirà alla prima di entrare al 100% nel capitale della seconda. Gli organi dirigenti competenti di entrambe le società hanno approvato il piano per chiudere la transazione.

L’operazione si tradurrà nel consolidamento di VW su Porsche, la cui acquisizione sarà finalizzata a partire dal 1° agosto, con un chiaro effetto positivo sui risultati di Volkswagen. L’acquisizione di Porsche potrebbe sviluppare sinergie per circa 320 milioni di euro, che saranno distribuiti in parti uguali tra i due produttori. La burrascosa saga della fusione VW-Porsche, durata sette anni e che ha diviso due rami della stessa famiglia e due dei marchi più importanti del mercato automobilistico a livello mondiale, è dunque giunta al capolinea.

Il progetto di fusione con Volkswagen, ha dovuto subire diverse battute d’arresto a causa di azioni legali avviate sia in Germania che negli Stati Uniti da parte di alcuni investitori, che hanno mosso denunce per presunta manipolazione di mercato. Successivamente, alcuni fondi di investimento internazionali hanno depositato una causa legale contro Porsche Automobil Holding presso il tribunale distrettuale di Stoccarda, al fine di recuperare circa 2 miliardi di euro di perdite procurate dalla casa di Stoccarda nel tentativo di acquisire il controllo di Volkswagen, avvenuto nel 2008.

Alla fine del 2009, VW era entrata nel capitale del marchio di auto sportive, rilevandone una quota pari al 49,9% ed equivalente a 3,9 miliardi di euro. Un’operazione che aveva consentito alla casa madre, allora in gravi difficoltà finanziarie, di evitare l’insolvenza. Il principale ostacolo alla firma dell’accordo è sempre stato il fisco tedesco, il cui via libera alla conclusione dell’operazione era fondamentale. Volkswagen sembrava intenzionata a considerare anche l’ipotesi di una società veicolo (newco) per concludere il takeover di Porsche.

Ma alla fine, il famoso produttore di auto sportive di cui Wolkswagen possedeva già il 49,9%, sarà completamente assorbito: Volkswagen pagherà 4,46 miliardi di euro per acquisire il restante 50,1% e passare al 100% del capitale di Porsche.

La combinazione delle rispettive attività operative renderà Volkswagen e Porsche ancora più forti, sia finanziariamente che strategicamente e consentirà loro di compiere notevoli passi avanti. L’operazione, si legge in una nota del gruppo di Wolfsburg, verrà perfezionata entro il primo agosto e si tradurrà nella creazione di un “gruppo automobilistico integrato”,  permettendo una più veloce creazione di nuove sinergie industriali, profitti più elevati e, quindi, maggiori entrate fiscali.

Volkswagen ha scelto infatti di anticipare i tempi e di non aspettare, come inizialmente previsto, fino al 2014, quando avrebbe potuto esercitare un’opzione put-call sulle azioni Porsche. Velocizzando l’operazione, Volswagen riuscirà a risparmiare sino a 320 milioni di euro.

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