La Davide Campari-Milano Spa ha annunciato in via ufficiale la proroga di altri dieci giorni per quel che concerne il termine ultimo dell’offerta pubblica di acquisto: quest’ultima operazione è quella che riguarda tutti i titoli azionari ordinari e privilegiati che sono stati emessi dal gruppo giamaicano Lascelles deMercado. In effetti, il termine precedente era stato fissato nella data del 30 novembre, ma si è deciso ora di puntare sul prossimo 10 dicembre, più precisamente alle 16:30 secondo il fuso orario della Giamaica (le 22:30 nel nostro paese). Il documento dell’offerta in questione è stato redatto lo scorso 8 novembre.
Adusbef: nel 2012 un forte aumento dei pignoramenti
Gli ultimi dati messi in luce da una ricerca dell’associazione dei consumatori Adusbef (Associazione difesa consumatori ed utenti bancari, finanziari ed assicurativi) sul comparto immobiliare … Read more
La Germania ha finalmente dato il proprio sostanziale via libera al pacchetto di aiuti – il terzo – in favore della Grecia. Un’azione che dovrebbe permettere ad Atene di far calare il debito al 124 per cento del Pil entro il 2020. Tuttavia, Berlino ricorda altresì come le concessioni saranno possibili solo ed esclusivamente mediante la garanzia delle riforme: il prossimo appuntamento è così rinviato a lunedì prossimo, quando l’Eurogruppo valuterà il programma di buyback, ovvero il riacquisto dei titoli di Stato emessi dal Paese.


Standard & Poor’s, una delle principali agenzie di rating al mondo, ha scelto di confermare il rating di lungo termine della Cina in AA- e di breve termine in A-1, con un outlook stabile. Tuttavia, l’agenzia di rating statunitense ha altresì ammesso di valutare un eventuale abbassamento (downgrade) del giudizio in assenza di riforme. Un giudizio positivo, pertanto, che però potrebbe presto subire una parziale inversione di tendenza se non verranno prese in considerazione quelle revisioni strutturali che sono auspicate dagli analisti S&P.
Il gruppo Sole 24 Ore ha presentato il rendiconto gestionale dei primi 9 mesi del 2012 con una perdita più grave rispetto allo stesso periodo del 2011. Il segno negativo di conto economico è infatti passato da 12,5 milioni di euro a 22,7 milioni di euro. A pesare sono principalmente le flessioni dei ricavi pubblicitari, con un passo indietro del 12,6 per cento, a loro volta in grado di diminuire il fatturato del 6,7 per cento a 315,9 milioni di euro. Negativo anche il contributo dell’incremento delle tariffe postali e dei costi di produzione, che spingono l’Ebitda in negativo a 20 milioni di euro.

Secondo quanto affermano le ultime rilevazioni compiute dall’Istat, nel corso del mese di ottobre 2012 le retribuzioni degli italiani sarebbero cresciute di 0,2 punti percentuali su base mensile, e di 1,5 punti perce4ntuali su base annua. Un incremento molto lieve, che rischia di acuire le difficoltà delle famiglie italiane a causa del nuovo deterioramento del potere d’acquisto. Cerchiamo allora di comprendere in maniera più dettagliata quali stipendi siano cresciuti maggiormente, e quali ancora potrebbero crescere più dinamicamente nel prossimo futuro.
