In Italia è boom per la cessione del quinto

di Simone Commenta

La cessione del quinto dello stipendio sembra essere diventata la soluzione più gettonata dagli italiani per riuscire a fronteggiare nella maniera giusta la cosiddetta “stretta del credito”: si tratta delle restrizioni attuate dagli istituti di credito che mettono in difficoltà spesso numerose persone. La constatazione è stata resa possibile da un’accurata analisi condotta da Prestiti.it, uno dei principali broker del nostro paese presenti sul web. Tale prestito personale, infatti, si sta dimostrando un finanziamento dalle caratteristiche ben precise. Anzitutto, l’accessibilità è molto ampia, dato che sono coinvolti persino quei soggetti che sono stati oggetto di protesti.

In aggiunta, la copertura dal punto di vista assicurativo lo rende una scelta privilegiata dalle finanziarie, le quali diventano maggiormente permissive per quel che riguarda la concessione del denaro, una bontà che non è così semplice riscontrare al giorno d’oggi. Il semestre compreso tra maggio e ottobre si è caratterizzato per un trend ben preciso. Nel dettaglio, le richieste di cessione del quinto hanno fatto registrare un incremento superiore ai tre punti percentuali rispetto a quello precedente (novembre-aprile per la precisione), tanto è vero che, con una curiosa coincidenza di numeri, ora rappresenta quasi un quinto di tutti i finanziamenti nazionali.

Chi sfrutta il prestito in questione con maggiore frequenza? I dipendenti pubblici e quelli statali non si tirano certo indietro e lo stesso discorso può essere fatto per i pensionati (il 14% del totale). La richiesta media di un mese fa, inoltre, ammontava a 18.500 euro: il classico richiedente era un soggetto di quarantatré anni, in grado di restituire la somma nel giro di sei anni, senza dimenticare la prevalenza degli uomini (il 72% dei sottoscrittori). Qualche svantaggio ce l’ha anche la cessione del quinto, però, come ad esempio il coinvolgimento dell’azienda in cui si lavora, la sospensione del Trattamento di Fine Rapporto (Tfr) e la sottoscrizione in forma obbligatoria della polizza assicurativa sulla vita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>