I test compiuti dall’Eba per valutare i coefficienti patrimoniali delle principali banche europee hanno mietuto ben più di qualche vittima insospettabile. In ambito italiano, promosse Intesa Sanpaolo, che in termini di Core Tier 1 al 30 giugno 2012 si attestava al 10,1%, così come Ubi Banca, al 9,24%, Unicredit e Banco Popolare. All’estero dati positivi per Hsbc, Lloyds Banking Group e, seppur con un livello leggermente inferiore alla soglia prevista, Barclays. Promozione anche per le francesi Bnp Paribas con un Core Tier 1 al 10,9%, Societe Generale al 9,9%, Bpce al 10% e Credit Agricole al 10,7%. Male Monte Paschi di Siena.
Mese: Ottobre 2012
Contosulconto.it lancia un app per confrontare i conti deposito
Mettere a confronto i conti deposito delle banche non è mai stato così semplice grazie a una iniziativa davvero interessante: si tratta del portale Contosulconto.it, il quale consente di comparare e raffrontare direttamente sullo smartphone tutte le caratteristiche di questi strumenti finanziari. Il sito in questione si rivolge ovviamente ai risparmiatori e agli operatori finanziari, un servizio del tutto gratuito che può aiutare ad affrontare meglio questo scenario di mercato così nervoso e volatile. È normale che gli stessi risparmiatori siano alla ricerca dell’investimento più sicuro e proficuo, il fatto poi che Contosulconto.it sia anche indipendente al 100% è un valore aggiunto di non poco conto.
Confermato il rating BBB per Cattolica Assicurazioni
Tanti anni di storia (tra le poche compagnie del nostro paese con oltre un secolo di vita) e una situazione attualmente difficile da decifrare: è questa la descrizione che si può fare al giorno d’oggi di Cattolica Assicurazioni, gruppo veneto attivo in campo assicurativo, immobiliare e dei servizi. Questa constatazione dipende essenzialmente dalla conferma del rating da parte di Standard & Poor’s. Secondo l’agenzia americana, infatti, la compagnia di Verona merita un giudizio pari a BBB, a conferma del fatto che non la si può ancora considerare una emittente di tipo speculativo.
FonSai Unipol futuro consiglio di amministrazione
Iniziano a prendere forma i primi tasse del mosaico FonSai Unipol, il nuovo colosso assicurativo che – dopo lunga e travagliata gestazione – dovrebbe prendere corpo per porsi come grande alternativa al leader di mercato Generali. Stando a quanto riportato da Milano Finanza nelle ultime ore, sarà proprio l’ex amministratore delegato di Generali, e numero 1 dell’Ania, Fabio Cerchiai, a ricoprire il ruolo di prossimo presidente del consiglio di amministrazione della società, dopo esser stato designato dal cda di Premafin, controllata all’80 per cento da Unipol, e già inserito al primo posto nella lista di maggioranza per il rinnovo del cda di FonSai, in programma per il prossimo 29 ottobre.
La critica dell’Antitrust alle banche popolari
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sta usando parecchie volte la sua dura bacchetta per redarguire diversi aspetti che non sono ben regolati dal suo punto di vista: un esempio lampante è la richiesta esplicita di una riforma della governance degli istituti di credito popolari che sono quotati in Borsa. Quali problemi sono stati riscontrati nello specifico? Il rimbrotto in questione è contenuto nella consueta segnalazione annuale che l’authority è solita presentare ai fini della cosiddetta legge sulla concorrenza. In pratica, l’ente guidato da Giovanni Pitruzzella ha fatto sapere come una ipotesi da percorrere potrebbe essere quella dell’abolizione definitiva della clausola di gradimento; in aggiunta, si dovrebbe eliminare anche il limite di utilizzo delle deleghe.
Primo semestre positivo per Banca Etica
Sei mesi di ottimi finanziamenti: il primo semestre del 2012 di Banca Etica è stato piuttosto positivo, grazie proprio a queste erogazioni che sono state concesse nei confronti delle famiglie e delle imprese, per un ammontare complessivo di cinquanta milioni di euro. L’importo appena menzionato non rappresenta una cifra casuale, bensì un incremento di ben 9,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Insomma, il sistema bancario italiano è in difficoltà e ancora non vede la luce in fondo al tunnel, ma l’istituto di credito specializzato nella finanza etica e alternativa sta andando in controtendenza. In particolare, non possono non essere citati gli impieghi, aumentati di quasi il 21% (il resto del sistema è in perdita).
Piano industriale Parmalat
Parmalat ha chiuso tre stabilimenti, ha ridotto la propria liquidità e si trova a fronteggiare un’agguerrita opposizione da parte dei sindacati ai progetti di sviluppo precedentemente avviati. Eppure, il management prospetta serenità, dichiarando che la società – nonostante la contrazione del “tesoretto” – sia pronta a fare acquisizioni senza ricorrere a nuovi indebitamenti. Vediamo allora cosa c’è di vero dietro i progressi Parmalat, a margine di una intervista che Corriere Economia del primo ottobre ha compiuto al direttore generale del gruppo emiliano, Antonio Vanoli.
Confagricoltura preoccupata dall’accordo Ue-Marocco
Confagricoltura, la confederazione generale dell’agricoltura del nostro paese, non ha affatto digerito l’accordo sottoscritto ieri dall’Unione Europea e il Marocco: si tratta, nello specifico, di una intesa che prevede una vera e propria liberalizzazione degli scambi tra Bruxelles e il paese africano. In particolare, è stata la sezione siciliana dell’associazione ad alzare la voce contro questa firma, esprimendo forti critiche e preoccupazioni. In effetti, come ha spiegato il presidente regionale di Confagricoltura, Francesco Natoli, le misure in questione andranno a favorire più il Marocco che il continente europeo, provocando di conseguenza un incremento pericoloso delle importazioni di ortofrutta e altri prodotti del Mediterraneo, dato che si provvederà a ridurre i dazi doganali.
Per Luxottica un futuro da incorniciare
Per Luxottica si prospettano un finale di 2012 e un 2013 davvero positivi per quel che concerne i propri business: l’azienda di Agordo, celebre per la sua produzione e commercializzazione di occhiali, può dunque guardare al futuro più immediato con ottimismo, un sentimento che dipende dalle ultime operazioni che sono state completate. In particolare, bisogna ricordare le varie acquisizioni che hanno riguardato esercizi commerciali e aziende, in primis la Tecnol, la quale ha sede in territorio brasiliano. In aggiunta, non si possono dimenticare nemmeno le licenze nuove di zecca, con quella di Armani a farla da padrona: è proprio per questo motivo che il gruppo veneto ha deciso di incontrare gli investitori presso la sede produttiva, un’occasione unica per presentare alla comunità finanziaria quelli che sono gli obiettivi e le strategie.
Eni leader energia elettrica Africa
Secondo quanto appena dichiarato dall’amministratore delegato Paolo Scaroni, Eni sarebbe tra i leader nella produzione di energia elettrica in Asia, dove la compagnia italiana sarebbe già il primo produttore di idrocarburi. Il manager, intervenuto al Forum della cooperazione internazionale, ha così avuto modo di ribadire l’importanza dell’operatore nel continente africano, rilanciando in tal modo la sua competitività su scala internazionale. Vediamo dunque quali sono le dichiarazioni di Scaroni sul presente e sul futuro a breve termine.