Mps bocciata al test Eba

di Roberto R Commenta

I test compiuti dall’Eba per valutare i coefficienti patrimoniali delle principali banche europee hanno mietuto ben più di qualche vittima insospettabile. In ambito italiano, promosse Intesa Sanpaolo, che in termini di Core Tier 1 al 30 giugno 2012 si attestava al 10,1%, così come Ubi Banca, al 9,24%, Unicredit e Banco Popolare. All’estero dati positivi per Hsbc, Lloyds Banking Group e, seppur con un livello leggermente inferiore alla soglia prevista, Barclays. Promozione anche per le francesi Bnp Paribas con un Core Tier 1 al 10,9%, Societe Generale al 9,9%, Bpce al 10% e Credit Agricole al 10,7%. Male Monte Paschi di Siena.

Proprio l’istituto di credito toscano, infatti, insieme alle estere Cyprus Popular Bank, Bank of Cyprus e Nova Banka Maribor, è al centro di una serie di misure di sostengo, con un supporto più o meno esplicito da parte dei relativi governi. Milano Finanza ricorda come “l’italiana Mps registra al 30 giugno 2012 uno shortfall di capitale di 1,728 miliardi di euro. Gli interventi necessari ad assicurarne la copertura sono stati avviati con l’esplicito supporto dello Stato italiano. Nel calcolo dell’ammontare finale degli aiuti di Stato che verranno erogati, devono essere considerate la cessione di BiverBanca e la plusvalenza derivante dall’operazione di riacquisto di titoli subordinati, avviate prima del 30 giugno, che ridurrebbero lo shortfall a circa 1,441 miliardi. Inoltre, è emerso che la banca senese ha un coefficiente patrimoniale all’8,85%, ma considerata la sottoscrizione dei Tremonti-bond (nel 2009) l’asticella sale al 10%. Allo stato attuale non è ancora noto di quanto migliorerà la struttura del capitale dell’istituto senese per effetto del nuovo intervento pubblico (Monti-bond), i cui termini devono ancora essere definiti”.

L’Eba ha invece sottolineato come “l’esercizio di capitale, che ha provocato un profondo processo di ristrutturazione per quattro delle banche con una carenza iniziale, è risultato in una ricapitalizzazione totale di 115,7 miliardi euro per le 27 banche dopo l’implementazione dei rispettivi piani”.

Qui il nostro approfondimento sul risanamento MPS.

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