La data del prossimo 5 luglio è molto attesa dagli azionisti del gruppo Marr: i Magazzini Alimentari Riuniti Riminesi, spa di Rimini che fa parte di un altro gruppo, Cremonini, hanno infatti deciso di confermare il dividendo straordinario da dieci centesimi di euro per ogni singolo titolo azionario, una sorta di premio alla fedeltà e un modo importante per festeggiare i quaranta anni di attività della compagnia romagnola. Lo stacco della cedola avverrà comunque tre giorni prima. L’ultima data fondamentale in questo senso era stata quella dello scorso 31 maggio, quando vi fu il pagamento di un dividendo lordo pari a cinquantaquattro centesimi di euro.
Moody’s taglia rating di 28 banche spagnole
Non accenna ad esaurirsi la furia “tagliatrice” di Moody’s. Come preannunciato, infatti, l’agenzia di rating americana ha provveduto a ridurre il rating di 28 banche spagnole, dando pertanto seguito alla precedente diminuzione del giudizio di merito creditizio effettuata nei confronti di 15 istituti internazionali, e alla contemporanea contrazione del rating nei confronti di altre due banche, non iberiche.
La decisione non ha ovviamente colto di sorpresa gli osservatori, che si attendevano largamente tale opzione da parte dell’agenzia di rating: Moody’s aveva d’altronde abbassato la valutazione della Spagna da A3 a Baa3 nella sessione comunicativa dello scorso 13 giugno, aprendo peraltro la strada a ulteriori revisioni (al ribasso) e citando la 2riduzione della capacità di credito del governo spagnolo” come causa fondamentale della decisione.
Safilo alle prese con la nuova composizione del Cda
Il consiglio di amministrazione del gruppo Safilo non esiste più da tempo in quanto decaduto per le dimissioni di due importanti consiglieri come Jeffrey Cole e Melchert Groot: questo vuol dire che la società di Padova, celebre per la sua produzione e distribuzione di occhiali, dovrà ricominciare da campo da questo punto di vista, con la nomina del nuovo organo, tanto che la giornata di domani sarà fondamentale in tal senso, con la convocazione di un apposito cda per indire l’assemblea dei soci. La nota in questione è stata diffusa ieri e ha messo in luce questa situazione non certo positiva per l’azienda veneta. Perché ben due dimissioni? Il comunicato appena menzionato ha chiarito come ci sia bisogno di agevolare al massimo il percorso che è stato cominciato da Hal Holding Nv, azionista di riferimento in questo caso, visto che ben due anni fa era stato nominato proprio un consiglio di amministrazione composto soprattutto da soggetti di un certo peso e personalità.
Gli anziani e la loro conoscenza del credito al consumo
Ben un quinto delle persone anziane del nostro paese si è affidato negli ultimi tempi al cosiddetto credito legale: c’è però da precisare, come hanno sottolineato l’Adiconsum e il Movimento Difesa del Cittadino, che sono molto pochi coloro che conoscono bene il reale significato del termine “credito al consumo”, oltre alle varie differenze che esistono tra l’essere indebitati e sovraindebitati. Le due associazioni sono state infatti protagoniste di uno studio molto interessante, il quale fa parte di un progetto dal nome eloquente, “Linea terza età, insieme contro la povertà”. In pratica, si sta cercando di far capire agli anziani quanto sia importante utilizzare il denaro in modo consapevole, altrimenti si rischia soltanto di essere associati alla marginalità e al disagio economico.
Beni Stabili perfeziona l’accordo con Banca Finnat
È un periodo intenso di accordi e novità per Beni Stabili, la spa romana che è attiva da ben 108 anni in campo immobiliare: in effetti, la compagnia in questione, la quale è quotata a Piazza Affari, ha comunicato proprio nel corso della giornata odierna la firma di un importante contratto con Banca Finnat Euramerica e con Regia (società a responsabilità limitata di proprietà della famiglia Benetton), un accordo che le ha consento di vendere il 51% dei titoli azionari della divisione Property Service. Quest’ultima si occupa nello specifico della gestione di patrimoni immobiliari, avvalendosi, in particolare di attività di property management.
Exane dà fiducia all’economia italiana
Exane, compagnia di investimento francese specializzata nell’asset management, crede ancora nell’economia italiana: il default del nostro paese viene infatti considerato dalla società parigina come qualcosa di inverosimile, almeno secondo il punto di vista dei suoi analisti finanziari. Inoltre, non viene dato nessun credito al fallimento delle obbligazioni e alla perdita di accesso al mercato. Questo giudizio si basa essenzialmente su alcuni fattori. In primis, il deficit pubblico deve essere valutato come “piccolo”, tanto che le finanze pubbliche della penisola dovrebbero essere in grado di non subire effetti gravi dall’incremento dei tassi di interesse.
Crisi banche spagnole peggiore del previsto
La crisi delle banche spagnole è peggiore di quanto inizialmente stimato. A sostenerlo sono gli esperti di Exane Bnp Paribas, che contestano le dichiarazioni della Banca centrale e dal Ministro dell’Economia, secondo cui nessuna banca quotata spagnola – con la sola eccezione, prevedibile, per Bankia – avrà bisogno di aiuti anche nello scenario peggiore, e che i problemi sarebbero “circoscritti a un gruppo di istituti per i quali lo Stato ha già iniziato ad agire”.
Secondo gli analisti della banca francese, invece, non solo la capacità del sistema bancario ad assorbire le perdite sarebbe in serio dubbio (per gli osservatori transalpini sarebbe evidentemente sottostimata), ma sarebbe l’intero processo di ristrutturazione che viene gestito in maniera non adeguata. Pertanto, sulla base di queste considerazioni, gli analisti Bnp hanno confermato il rating underperform (cioè, con performance inferiore al mercato) per il settore bancario iberico, mantenendo un giudizio neutrale solo per gli istituti Santander e Bbva, con target price a 5,75 euro e 6,25 euro.
La Coldiretti quantifica i danni del maltempo in Veneto
Ci sono degli eventi atmosferici che purtroppo non possono che provocare danni irreversibili al settore agricolo: è il caso degli ultimi nubifragi che si sono verificati in territorio veneto negli ultimi giorni e che hanno riservato molto vento e molta grandine alle campagne locali. In pratica, i coltivatori della regione settentrionale devono fare i conti con distruzioni incredibili per quel che concerne prodotti importanti, in primis il mais, il frumento, la frutta e anche molte piante. La Coldiretti ha già monitorato e quantificato la situazione a cui si sta facendo riferimento, tanto che si può parlare di danni da maltempo per svariati milioni di euro. Il Sud del nostro paese deve invece affrontare il caldo eccessivo provocato dall’anticiclone dell’Africa già ribattezzato come Scipione.
Walgreens compra Alliance Boots
Con una transazione societaria finanziaria valutata oltre 6,7 miliardi di dollari, la società americana ha scelto di acquistare una quota pari al 45% della società Alliance Boots, fondata dall’imprenditore italiano Stefano Pessina. Scopo dell’operazione è quello di entrare in compagine con una quota molto rilevante, e assumere il controllo dell’azienda nel giro di tre anni.
L’operazione, stando a quanto afferma la stampa americana, dovrebbe concludersi entro la fine del mese di agosto, una volta che i partner avranno ottenuto tutte le necessarie autorizzazioni. Più sul medio termine, inoltre, Walgreens dovrebbe assicurarsi una partecipazione di controllo totale della Alliance Boots, visto e considerato che la transazione prevede anche la nascita di un’opzione che consentirebbe alla società americana di rilevare ulteriori quote, per un’intenzione sostanzialmente già confermata dall’acquirente.
Previsione profitti di Adobe in calo
Adobe Systems Inc., uno dei principali produttori di software al mondo, ha pubblicato le nuove stime sugli utili trimestrali. Stime che non sono piaciute alla comunità finanziaria (che attendeva numeri ben diversi), e che ha pertanto risposto penalizzando le quotazioni dei titoli azionari durante gli scambi sui mercati regolamentati. Ma vediamo nel dettaglio quali stime sono state espresse da Adobe, e cosa era invece atteso dagli analisti.
Gli utili del terzo trimestre fiscale dell’anno – dichiara Adobe, con sede a San Jose (California) – dovrebbero giungere intorno alla quota di 56 – 61 centesimi per azione. Una previsione che riflette la debolezza della domanda europea, e che si colloca mediamente al di sotto delle stime dei principali analisti internazionali, che invece affermavano auspici di “almeno” 61 centesimi per azione. Complessivamente, le vendite del trimestre che (per il bilancio Adobe) terminerà ad agosto, si aggireranno tra un minimo di 1,08 miliardi di dollari e un massimo di 1,13 miliardi di dollari, al di sotto di 1,14 miliardi di dollari stimati.