I risultati finanziari dei primi nove mesi di quest’anno sono stati senza dubbio contrastanti per Geox: la celebre società veneta, attiva nella produzione e commercializzazione di scarpe e abbigliamento sportivo, è stata infatti in grado di registrare una posizione di cassa netta molto solida, per un totale di 60,4 milioni di euro. Lo stesso discorso non può essere fatto, però, per i ricavi, dato che i 701,5 milioni del periodo preso in esame rappresentano un calo evidente rispetto a quanto avvenuto alla data del 30 settembre dello scorso anno (768,7 milioni di euro per la precisione). Che cosa c’è da dire in merito alle altre stime?
Trimestrale Finmeccanica
Finmeccanica ha chiuso positivamente il terzo trimestre dell’anno. Ieri, infatti, il consiglio di amministrazione della società ha approvato i conti al 30 settembre 2012, che evidenziano un risultato positivo netto di 146 milioni di euro, contro la perdita di 324 milioni di euro conseguita nello stesso periodo del precedente 2011. Al netto degli ordini straordinari e, soprattutto al netto della plusvalenza legata alla cessione del 45 per cento di Ansaldo Energia, i dati evidenziano comunque un miglioramento del 90 per cento. Il solo terzo trimestre porta un utile a 75 milioni di euro, contro i 25 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.
Carime in soccorso dei terremotati del Pollino
Il terremoto del Pollino, in Calabria, non smette di destare preoccupazioni, ma almeno i cittadini coinvolti potranno contare su un interessante sostegno economico: in effetti, Banca Carime, istituto di credito che fa parte del gruppo Ubi e che ha sede a Cosenza, ha scelto di offrire a famiglie e imprese alcune forme di finanziamento, prestiti o mutui (le due alternative), con delle condizioni piuttosto agevolate, in modo da favorire il ripristino di tutte quelle strutture che sono state danneggiate dal sisma in questione, verificatosi nel mese di ottobre.
Eni annuncia nuove promozioni sui carburanti
Le tariffe dei distributori di carburanti non smettono di far parlare: pochissimi giorni fa Staffetta Quotidiana ha evidenziato un ribasso importante da parte della benzina, con il prezzo sceso al di sotto della soglia degli 1,8 euro al litro, come non accadeva dallo scorso mese di febbraio: in realtà, bisognerebbe andarci piano con queste notizie, in fondo le tariffe italiane sono ancora troppo alte rispetto alla media dell’Unione Europea, senza dimenticare che spesso alle riduzioni hanno fatto spazio dei rincari altrettanto forti. C’è una compagnia che si sta comunque attivando in tal senso.
Svalutazione Telecom Italia
Il gruppo di telecomunicazioni spagnolo Telefonica, che detiene il 46,2 per cento di Telco, la holding di controllo di Telecom Italia, ha effettuato una svalutazione sull’ex monopolista tricolore. L’operazione porta il nuovo valore di Telecom in ribasso di 542 milioni di euro. Vediamo allora quali siano i risultati dei primi nove mesi dell’anno, a quanto ammontino gli utili e le principali voci economico finanziarie, e quali sono le prospettive di breve e di medio termine per la società che guida la catena di comando del gruppo telefonico italiano.
Il calo consistente delle tariffe degli hotel europei
L’Osservatorio del celebre portale Trivago.it ha messo in luce gli ultimi andamenti dei prezzi degli alberghi nel continente europeo: il motore di ricerca è stato molto preciso da questo punto di vista, evidenziando un calo dei listini per quel che riguarda il mese di novembre. Volendo essere ancora più precisi, ben quarantasei destinazioni sulle cinquanta tra le più importanti del Vecchio Continente sono in grado di vantare in questo momento dei prezzi più vantaggiosi rispetto a un mese fa, una differenza ottenuta per una camera doppia standard a notte. L’analisi in questione è senza dubbio incoraggiante, soprattutto alla luce delle polemiche innescate nel nostro paese dalla cosiddetta tassa di soggiorno. Il calo europeo può essere quantificato in tredici punti percentuali, mentre il ribasso del nostro paese è pari addirittura al 21%.
Noemalife comunica il suo nuovo capitale sociale
Noemalife, spa bolognese che vanta una importante leadership europea per quel che concerne i sistemi informativi e i software per il settore sanitario, ha reso note le modifiche intervenute a livello di capitale sociale: in pratica, la compagnia bolognese si è rifatta al Regolamento Consob numero 11971 (relativo alla disciplina delle società emittenti) e a quello dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana. La comunicazione in questione ha quindi riguardato il capitale stesso, il numero e la categoria di titoli azionari in cui esso è frazionato, più precisamente come è risultato al termine dell’esercizio relativo all’intero mese di ottobre.
Moody’s taglia rating Enel
L’agenzia di rating internazionale Moody’s ha scelto di ridurre il rating della compagnia energetica italiana Enel. A pesare sulla decisione della società sono state principalmente le sfide sui contesti macroeconomici, politici e regolamentari che l’azienda dovrà sopportare sui mercati di principale riferimento, Italia e Spagna. Per Moody’s sarà molto difficile “bilanciare i rischi”, segno che – probabilmente – Enel andrà incontro a un futuro che si poggia su basi particolarmente incerte e temerarie.
Importante sentenza della Cassazione per i risparmiatori traditi
Una sentenza molto importante per tantissimi risparmiatori: la Corte di Cassazione ha dato finalmente una svolta a quello che si può senza mezzi termini definire uno scandalo finanziario, vale a dire quello che ha coinvolto mezzo milione di famiglie, provocando la distruzione di ben quindici miliardi di euro in risparmi. Il riferimento non può che andare a vicende dolorose legate agli investimenti, come ad esempio quelle relative ai bond Parmalat, Cirio, allo stato dell’Argentina e Giacomelli, tutte situazioni in cui la maggior parte delle persone coinvolte non erano investitori professionali.
Procedure mobilità Fiat
Fiat ha fatto il punto sulla procedura di mobilità che tanto scalpore mediatico ha generato negli ultimi giorni, riguardante i 19 operai di Pomigliano che la società vorrebbe escludere dalle attività lavorative per consentire il reintegro di altrettanti. Il giorno dopo l’invito del governo a soprassedere e le polemiche dei sindacati, pronti a presentare nuovi ricorsi, hanno probabilmente indotto la compagnia auto torinese a fare un passo indietro sulla rigidità originariamente espressa, e cercare di trovare una soluzione che non renda perfino più tesi gli attuali rapporti sindacali.