Barclays: presidente si dimette dopo scandalo Libor

 Il presidente del consiglio di amministrazione di Barclays, Marcus Agius, ha annunciato le sue dimissioni dopo cinque anni e mezzo a capo dell’istituto britannico, all’indomani delle critiche mosse dall’opinione pubblica e dagli ambienti della politica sulla manipolazione dei tassi interbancari Libor e Euribor da parte di Barclays.

Lo scandalo Libor miete la sua prima vittima. Riflesso del clamore suscitato dal caso in Gran Bretagna, il presidente del consiglio di amministrazione di Barclays, Marcus Agius, ha lasciato la presidenza di Barclays. “Gli avvenimenti della scorsa settimana hanno messo in evidenza comportamenti inaccettabili in seno alla banca e hanno inferto un colpo mortale alla reputazione di Barclays”. Queste le parole di Marcus Agius pronunciate in un comunicato. “I nostri clienti, dipendenti e azionisti sono rimasti delusi e mi dispiace molto”, ha aggiunto. La banca avvierà inoltre una revisione delle sue pratiche, che dovrebbe tradursi in una relazione pubblica e portare alla diffusione di un nuovo codice di comportamento per i propri dipendenti.

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BMW stringe alleanza con Toyota

 Le due case costruttrici, la tedesca BMW e la  giapponese Toyota, hanno stretto un alleanza strategica di grande entità. Si collaborerà in particolare nei veicoli ibridi ed elettrici e al lancio di una macchina sportiva comune. Questo accordo segna la fine degli sforzi di BMW per sviluppare la cooperazione con General Motors da un lato e PSA Peugeot Citroën dall’altra. La partnership potrebbe consentire a Toyota e aBMW di rafforzare la loro posizione rispetto a Volkswagen, il principale produttore europeo che punta alla leadership mondiale, e il cui marchio Audi marchio ha tutte le carte in regole per strappare a BMW il primato nel segmento premium in Europa.

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L’aumento di capitale di Servizi Italia

 Servizi Italia, società emiliana che è attiva nel settore dell’igiene ospedaliera e che è quota a Piazza Affari sul segmento Ftse Italia Star, è interessata da qualche giorno da un importante aumento di capitale: quali sono le caratteristiche più interessanti di quest’ultimo e quali sono gli obiettivi che si intende raggiungere. L’azienda di Castellina di Soragna punta con decisione a nuovi mezzi finanziari, in modo da perfezionare degli investimenti che sono già stati inviati (per un totale di 32,6 milioni di euro). In pratica, il finanziamento vero e proprio avverrà mediante delle apposite linee di credito. Un’altra finalità importante è quella che riguarda il miglioramento del deficit attuale relativo al capitale circolante.

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BP verso cessione quota TNK-BP

 Il piano di BP per raccogliere quasi $ 40 miliardi mediante il sell off degli assets ritenuti in eccesso rispetto al fabbisogno, ha ricevuto un nuovo impulso. Cosa accadrà al pacchetto azionario del gigante petrolifero britannico in TNK-BP, la sua joint venture russa?

In primo luogo, il colosso energetico britannico ha annunciato un accordo con la società statunitense Energy LINN per alcuni dei suoi vecchi giacimenti di gas situati nel Wyoming,  USA, il secondo di questo tipo siglato con LINN, a cui BP ha venduto una serie di asset del Kansas, nel mese di marzo. BP ha inoltre dichiarato di aver accettato di vendere quote di minoranza in due giacimenti del Mare del Nord britannico alla giapponese Mitsui & Co. Tali accordi permetteranno a BP di realizzare un profitto pari a $ 1,3 miliardi, di cui qualcosa come 1,03 miliardi di dollari, proverrà da LINN.

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Grafica Veneta guarda al 2013 per la quotazione a Piazza Affari

 L’iter è già stato delineato in ogni dettaglio: Grafica Veneta, società padovana attiva nell’editoria e nella stampa di libri e volumi, è pronta ad approdare trionfalmente sul Mercato Telematico Azionario (Mta) di Borsa Italiana, ma il primo passaggio da compiere è quello della domanda di ammissione. Per quest’ultima, infatti, occorrerà attendere la fine di questa estate che è appena cominciata, poi la quotazione ufficiale dovrebbe avvenire nei primi mesi del 2013. Già si conosce, comunque, l’importo esatto della capitalizzazione, vale a dire cinquecento milioni di euro, tutte indiscrezioni che sono state rese note dal numero uno della compagnia di Trebaseleghe, Fabio Franceschi.

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General Motors: conti a rischio per crisi Europa

 General Motors Co. (GM), il più grande produttore di auto del mondo, è preoccupato che la debolezza economica dell’Europa possa influenzare la seconda metà del 2012, ripercuotendosi negativamente sui risultati operativi e gestionali del gruppo.

Per il Chief Executive Officer Dan Akerson, se ci fosse un crollo della zona euro – eventualità ritenuta poco probabile –  potrebbe esserci un impatto anche negli Stati Uniti e in Cina. L’onda d’urto di una frattura in Europa non tarderebbe a scuotere le due potenze.

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News Corp si divide in due

 News Corp. (NWSA), la media company controllata da Rupert Murdoch, ha annunciato l’intenzione di scindersi in due entità quotate in borsa, dopo che il suo consiglio avrà approvato l’operazione, che separa di fatto il business editoriale da quello dell’intrattenimento.

L’operazione verrà completata nell’arco di circa 12 mesi e Murdoch diventerà presidente di entrambe le società nonché Amministratore Delegato del business dei media.

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Voci di vendita per la RIM (Blackberry)

 Il futuro di RIM, produttore canadese del Blackberry, si fa sempre più cupo. Gli ultimi risultati, di gran lunga inferiori alle aspettative, i 5.000 tagli di posti di lavoro e il rinvio del lancio del nuovo sistema operativo, gettano nuove ombre sulla società.

Research in Motion, la cui azione è al suo minimo dal 2003, ha annunciato una perdita di 518 milioni dollari nel corso del primo trimestre dell’anno fiscale, superiore al previsto, a causa di un forte calo delle vendite e di un onere eccezionale di $ 335 milioni.  Il gruppo aveva già subito una perdita di 125 milioni di dollari nel corso trimestre precedente, mentre, un anno fa, RIM era risucita a registrare un profitto di $ 695 milioni nel primo trimestre.

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Ferrari smentisce la sua quotazione in Borsa

 La Borsa e la finanza vivono di indiscrezioni e rumors, spesso sono verificati e verificabili, in altri casi vi sono delle secche smentite: il caso Ferrari appartiene alla seconda categoria, visto che si stava parlando con sempre maggiore insistenza di un’offerta pubblica iniziale imminente per quel che concerne il “Cavallino Rampante”, con tanto di nuovi proprietari pronti a sfruttare una vera e propria gallina dalle uova d’oro. Il numero uno dell’azienda di Maranello, Luca Cordero di Montezemolo, ha però smentito tutto, ricordando come una quotazione ufficiale non sia attualmente prevista, nonostante si stia pur sempre parlando di una società per azioni. L’attuale conformazione aziendale è presto detta.

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Avio avrà dodici mesi di tempo per quotarsi a Piazza Affari

 Il provvedimento di Piazza Affari risale allo scorso 22 giugno, ora sono arrivate anche le prime approvazioni da parte della Consob: la quotazione all’interno di Borsa Italiana, più precisamente nel segmento del Mercato Telematico Azionario, dei titoli azionari di Avio sta diventando sempre più una realtà e questa ammissibilità consentita dall’organo di controllo rappresenta un passaggio molto importante in questo senso. In effetti, la Commissione Nazionale di Società e Borsa ha reso noto il rilascio del proprio parere positivo al documento di registrazione, un via libera che consente alla compagnia di avere a disposizione maggiore flessibilità per quel che riguarda la scelta della quotazione stessa.

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