Il settore agricolo si sta dimostrando una vera e propria calamita per l’occupazione nel nostro paese: forse non si può proprio parlare di un ritorno al passato, quando tale comparto dominava nettamente le attività nazionali, ma secondo uno degli ultimi rapporti dell’Istat (Istituto Nazionale di Statistica), è stato in grado di registrare il maggior aumento per quel che riguarda i lavoratori dipendenti (oltre dieci punti percentuali), senza dimenticare il +2,9% relativo a quelli indipendenti. La crisi economica, insomma, c’è, ma non sta intaccando l’agricoltura da questo punto di vista.
Economia e Lavoro
Piaggio irrobustisce la sua quota nel mercato delle due ruote
Il mese di agosto appena terminato è stato davvero positivo e pieno di successi per il Gruppo Piaggio: l’azienda di Pontedera, celebre soprattutto per la produzione e commercializzazione della Vespa, ha infatti messo a segno una crescita molto importante per quel che concerne il mercato delle due ruote del nostro paese. Il segmento in questione è stato ulteriormente conquistato e la leadership esercitata dalla società toscana è sempre più consolidata.
Il bilancio dell’iniziativa “Riparti con Eni”
Il bilancio dell’iniziativa a cui hanno aderito le stazioni dell’Agip e dell’Eni “Riparti con Eni” è stato senza dubbio positivo per l’Ente Nazionale Idrocarburi: in effetti, anche l’ultimo fine settimana dedicato a questa promozione relativa ai carburanti ha beneficiato di un’affluenza molto ampia da parte degli automobilisti, facendo registrare un record molto importante. In effetti, più di cinque milioni di consumatori sono riusciti a fare rifornimento di benzina e gasolio dalle ore 13 del sabato fino alle 7 del successivo lunedì mattina, tanto che le vendite totali in questo caso hanno fatto segnare ben cento milioni di litri.
Rincari dei carburanti: l’allarme dell’Anap
Di allarmi sui rincari dei carburanti se ne sentono tantissimi ogni giorno ormai: l’ultimo in ordine temporale è quello della Associazione Nazionale Anziani e Pensionati (nota anche con l’acronimo Anap) di Confartigianato. Secondo quest’ultima, infatti, la continua corsa di benzina e gasolio non può che preoccupare e lasciare basiti, visto che i beni al consumo sono destinati ad aumentare in maniera vertiginosa e tutto questo va poi a incidere in modo negativo sui bilanci delle famiglie. I prossimi giorni, tra l’altro, dovrebbero essere caratterizzati proprio da una nuova serie di impennate verso l’alto e stavolta la motivazione di tale andamento sta tutta nelle quotazioni internazionali.
Ultimi dettagli per la fusione TerniGreen-TerniEnergia
È sempre più concreta e completa la fusione che sta interessando TerniEnergia e TerniGreen: in effetti, uno degli ultimi passaggi che sono stati compiuti è stata l’offerta in opzione di 700mila titoli azionari ordinari della società attiva nel settore delle rinnovabili, tanto che si è proceduto all’esercizio del diritto di recesso, come previsto dalla delibera dell’assemblea che ha sancito il progetto di fusione per incorporazione. La società controllante di TerniGreen, vale a dire Terni Research, avrà ora la possibilità di vedersi assegnate circa 699mila azioni, pari a una quota del 2,43% del capitale sociale.
Il risparmio delle vacanze a settembre
Ben 3,6 milioni di italiani hanno scelto il mese di settembre per far partire le loro vacanze estive, magari in ritardo rispetto ai tempi normali, ma con un vantaggio innegabile, quello del risparmio: in effetti, le ferie in questione possono costare circa trenta punti percentuali in meno rispetto alle altre di luglio e agosto, visto che le offerte su cui si può fare affidamento sono molto più convenienti. Di conseguenza, anche i soggiorni e gli svaghi beneficiano di prezzi inferiori. Il raffronto in questione è stato reso noto dalla Coldiretti, con l’associazione agricola che ha messo in luce come il 2012 sia stato un anno particolare da tale punto di vista.
La strategia internazionale di Barilla
Dove c’è Barilla, c’è casa: è questo il celebre slogan dell’altrettanto famosa multinazionale emiliana alimentare, la cui fame di espansione non sembra mai essere saziabile. In effetti, la compagnia di Parma ha trovato “casa” anche negli Stati Uniti, tanto che esiste una strategia ben precisa per aprire una catena di ristoranti oltreoceano. Il debutto ufficiale in questo senso dovrebbe avvenire verso la fine del prossimo anno a New York, come ha già spiegato in una indiscrezione un quotidiano importante come il Wall Street Journal. Ma l’internazionalizzazione non si ferma certo qui.
Immobiliare: Confindustria illustra un quadro desolante
Quattro anni decisivi per quel che riguarda il mercato immobiliare italiano: il riferimento non può che andare al periodo temporale compreso tra il 2008 e quest’anno, vale a dire quello in cui i prezzi delle abitazioni sono scesi di oltre dieci punti percentuali (il 10,4% per la precisione, il 16,2% se si considerano i termini reali), ma non è detto che questa discesa sia finita. In effetti, secondo quanto stimato da uno studio del Centro Studi di Confindustria, il rapporto che esiste tra i prezzi e il reddito disponibile (ottimo indicatore di spesa per quel che riguarda le famiglie italiane) è risultato più alto rispetto alla media del lungo termine, un valore che viene stimato da ben quarantadue anni.
Il momento difficile dell’artigianato brianzolo
Non è un mistero che l’artigianato stia vivendo un momento davvero difficile nel nostro paese: un chiaro esempio è quello della Brianza, zona celebre soprattutto per la produzione di mobili (ora se ne parla anche per il ritorno di moda del baratto), in cui gli ordini, la produzione e il fatturato risultano essere in deciso caso. L’unica nota lieta è quella occupazionale, visto che il secondo trimestre di quest’anno (il periodo compreso tra gli scorsi mesi di aprile e giugno) è stato caratterizzato da un saldo positivo per quel che concerne le entrate e le uscite (0,8 punti percentuali per la precisione). In aggiunta, il ricorso alla cassa integrazione è sostanzialmente sceso, ma le difficoltà continuano ad essere evidenti.
Sanzionate le pubblicità ingannevoli di Mediaset Premium
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato non fa sconti proprio a nessuno e l’ultima multa inflitta ha riguardato la Rti (Reti Televisive Italiane), vale a dire la società che detiene la proprietà di Mediaset Premium. Che cosa è successo per meritare una sanzione di 120mila euro? Nel dettaglio, le motivazioni addotte dall’Antitrust sono sostanzialmente due, vale a dire le informazioni ingannevoli dei canali televisivi e le limitazioni imposte in relazione ai diritti contrattuali.