Gli anziani rinunciano alle vacanze per le paure economiche

L’estate del 2012 verrà ricordata senza dubbio per le difficoltà economiche e i sacrifici: l’ultimo sondaggio che è stato condotto congiuntamente dalla Confesercenti e dalla società triestina di ricerche Swg, ha evidenziato come quasi il 50% degli italiani di età superiore ai sessantaquattro anni sarà costretta a sopportare i mesi più caldi dell’anno dentro casa, per un totale di ben 6,3 milioni di cittadini. In aggiunta, circa il 28% del campione non trascorrerà da nessuna parte queste vacanze estive a causa della crisi.

Ma anche chi deciderà di partire non lo farà certo in pompa magna, dato che il 13,60% degli over 64 andrà in vacanza soltanto per pochi giorni, mentre poco più del 12% tenterà di spendere il meno possibile. Insomma, come ha anche sottolineato la Confesercenti, le preoccupazioni economiche del momento sono davvero forti e gli anziani sono influenzati enormemente da tale situazione. Le ferie verranno saltate in modo deciso a causa dei costi eccessivi (27,2% del sondaggio in questione), mentre oltre la metà della platea presa in esame ha affermato come il reddito a disposizione sia determinante per la scelta, oppure per la mancata scelta, della destinazione delle vacanze.

Ma non si tratta solamente di questi motivi, c’è anche dell’altro. In effetti, il 21,2% degli anziani intervistati ritiene che la massima responsabile di questa situazione sia la pressione delle tasse, una percentuale ben più alta rispetto a quella nazionale che la pensa alla stessa maniera (poco al di sotto dei quindici punti percentuali per la precisione). Il fatto, poi, che le pensioni di questi cittadini siano basse la dice lunga su che cosa si stia vivendo in questo preciso momento storico: volendo essere ancora più dettagliati, c’è da dire che i pensionati dovranno far fronte in questo 2012 a un potere d’acquisto ridotto di ben 410 euro, un ridimensionamento che si va ad aggiungere a quelli attuati tra il 2008 e il 2011.

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