Le esportazioni degli Stati Uniti, una delle principali determinanti dell’economia più importante del mondo, sono previste in rialzo, nel 2012, nonostante il potenziale accentuarsi della crisi del vecchio Continente, che rischia seriamente di cadere in una fase recessiva. A dispetto di tale pericolo – ben concreto – l’export del mercato nordamericano dovrebbe poter incrementare con un trend piuttosto dinamico, superando buona parte delle attese degli analisti locali e internazionali.
Gli Stati Uniti stanno d’altronde sostituendo gradualmente il mercato europeo con i Paesi emergenti in qualità di preferenziali destinazioni delle proprie esportazioni. La quota di export americano verso l’Europa è infatti calato dal 19% degli inizi degli anni ’90, all’attuale 13%, con rischio di ulteriore contrazione nel corso del prossimo biennio. Secondo quanto afferma la UBS, nei prossimi 12 mesi la quota dell’export statunitense in Europa potrebbe addirittura crollare intorno ai 10 punti percentuali.
Come abbiamo riportato pochi giorni fa, l’
La Daimler (Mercedes Benz) ha superato la BMW di oltre 5 mila unità vendute negli Stati Uniti nel corso dello scorso mese, diventando il leader di segmento nel
E’ sempre più difficile la situazione economico finanziaria di
Non accenna ad arrestarsi lo sviluppo di
Toyota, Nissan, Hyundai e Kia, alcune delle principali società auto dell’Asia, hanno dichiarato di aver ripreso a consegnare le proprie autovetture nel mercato nordamericano in maniera quantitativamente più rilevante rispetto a quanto precedentemente effettuato, e rispetto a quanto previsto dalla maggioranza degli analisti locali e internazionali. La decisione, sottolineano le compagnie, è derivante dall’incremento della domanda di settore, giunta ai massimi livelli dell’anno.
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