Aeroporto di Pisa: continua la crescita dei passeggeri

di Simone Commenta

 Undici mesi in grande spolvero: è questo il giudizio che si può dare ai risultati registrati dalla Società Aeroporto Toscano Galileo Galilei, la società per azioni che di fatto gestisce l’intero controllo dello scalo di Pisa. In effetti, i dati in questione ricomprendono il periodo gennaio-novembre di quest’anno e hanno messo in luce un aumento piuttosto importante per quel che concerne il traffico dei passeggeri, con un superamento del totale 2010 conseguito con un mese di anticipo. Volendo essere ancora più precisi, c’è da dire che l’incremento in questione è stato pari a 5,9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un ammontare complessivo di oltre 252mila passeggeri in più per quel che concerne il transito. Quali sono i meriti specifici di questo aeroporto?

L’arco temporale preso in esame è stato quello compreso tra il 1° gennaio e il 30 novembre scorsi: in questi undici mesi, dunque, i passeggeri transitati a Pisa sono stati 4,26 milioni, con un aumento di 10,7 punti percentuali rispetto a 365 giorni fa, quando il numero complessivo si era fermato a poco più di quattro milioni. Anche a ottobre, comunque, le cose erano andate molto bene, a testimonianza dell’ottimo momento vissuto da diverso tempo dalla Sat Galileo Galilei. I primi dieci mesi erano stati caratterizzati da un incoraggiante +11%, ma all’azienda preme soprattutto questa conferma.

Tra l’altro, gli altri scali del nostro paese non possono vantare delle percentuali di questo tipo, come riferito opportunamente da Assaeroporti, la quale ha messo in luce un incremento medio dei passeggeri di “solo” il 7,2%. Le stime a cui si sta facendo riferimento, inoltre, sono la diretta conseguenza delle ultime politiche commerciali della società: in particolare, proprio di recente sono state aperte cinque nuove rotte Ryanair che impreziosiranno la prossima stagione estiva, ovvero l’irlandese Cork, la svedese Malmö e le isole greche di Cefalonia, Creta e Kos.

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