E’ sostanzialmente positiva la prima trimestrale 2012 di Daimler. Il gruppo automobilistico, grazie a un soddisfacente traino delle vendite di auto, ha chiuso con profitti pari a 1,4 miliardi di euro, con ampie possibilità di sconfiggere i conti record del 2011, con ricavi per 107 miliardi di euro e utile operativo a 8,8 miliardi di euro.
Per la società tedesca, il primo trimestre si è concluso infatti con un incremento di 20 punti percentuali nell’utile netto, sostenuto dalla buona tenuta delle vendite delle auto a brand Mercedes, e dalla divisione dei veicoli più pesanti. I ricavi sono così cresciuti di 9 punti percentuali a 27 miliardi di euro, per un utile operativo in apprezzamento di 20 punti percentuali a 1,4 miliardi di euro, sopra le attese dei principali osservatori di mercato.
Per quanto concerne le stime sul 2012, Daimler – come dichiarato dal numero 1 Dieter Zetsche – prevede ricavi in aumento rispetto ai 107 miliardi del 2011, e un ebit in linea con i precedenti 8,8 miliardi di euro.
Samsung ha chiuso il primo trimestre del nuovo anno con dati davvero positivi. Il conto economico periodale del gruppo coreano conferma pertanto l’ottimo stato di salute della gamma dei prodotti dell’aziende, che hanno permesso alla società di poter vantare uno storico (e, per certi versi, improbabile) soprasso nei confronti del big finlandese Nokia e, soprattutto, di Apple.
Goldman Sachs ha chiuso lo scorso anno con utile netto pari a 4 miliardi di sterline, a fronte dei quali sono stati versati 4 milioni di tasse. Una proporzione irrisoria rispetto alla redditività generata dai business di Goldman Sachs, che tuttavia cela una situazione perfettamente legittima e regolare, visto e considerato che alcune norme dell’ordinamento fiscale inglese permetterebbero alla filiale britannica della banca d’affari di poter differire oltre il 99% dell’imposta dovuta. Una evoluzione criticatissima dai labour, che l’hanno definita “moralmente ed eticamente sbagliata”.