News Corporation, il gigante americano dei media controllato da Sky Italia, ha chiuso il terzo trimestre fiscale con un aumento sostanzioso dei profitti, per 46,6 punti percentuali. Escludendo le voci straordinarie, gli utili netti ammontano a 37 centesimi per azione, 6 in più rispetto alle attese degli analisti. Risultati sicuramente soddisfacenti, legati principalmente all’apprezzamento dei profitti delle reti via cavo.
L’utile netto risulta altresì cresciuto a quota 397 milioni di dollari, pari a 38 centesimi per azione, contro i 639 milioni di dollari, o 24 centesimi per azione, rilevati nello stesso periodo dello scorso anno. Come già ricordato, escludendo il peso della gestione straordinaria, i profitti sono stati pari a 37 centesimi per azione, contro i 31 centesimi per azione previsti dagli analisti, e contro i 26 centesimi per azione dello stesso periodo dello scorso anno.
Sono positivi i risultati conseguiti da HSBC – il più grande istituto di credito europeo – durante il primo trimestre del 2012. Contrariamente all’anno scorso, quando i profitti si fermarono alla pur invidiabile quota di 5,4 miliardi di dollari, nel corso della primissima parte d’esercizio i profitti pre–tasse sono cresciuti fino a superare abbondantemente le stime degli analisti pari a 5,9 miliardi di dollari, giungendo infine ad accomodarsi sulla comoda soglia dei 6,8 miliardi di dollari.
La crisi economica finanziaria di inizio decennio (e fine della scorsa decade) non ha colpito tutti in ugual modo. A dimostrarlo è, ulteriormente, un recente studio della Bank of Scotland, secondo cui in Germania il numero delle famiglie che riescono a risparmiare qualcosa alla fine del mese sarebbe addirittura in aumento. La percentuale di coloro che al 30 o al 31 del mese hanno chiuso il mese in surplus sarebbe infatti salita al 57%, contro il 52% di un anno fa.
Ultimi giorni da dimenticare, per Sony. La società giapponese, uno dei brand storici dell’elettronica internazionale, ha infatti ceduto oltre 4 punti percentuali durante le negoziazioni alla Borsa di Tokyo, a causa delle cattive previsioni sull’andamento dell’euro. La debolezza della valuta unica europea potrebbe infatti nuocere alle previsioni relative alle esportazioni giapponesi nel vecchio Continente: di qui il brusco arretramento della capitalizzazione di mercato della società nipponica, con uno scivolone mai visto da 25 anni a questa parte.
E’ positiva la prima trimestrale di LinkedIn, il più noto business social network del mondo. Stando a quanto affermato dal chief executive officer Jeff Weiner, gli utenti del portale sono cresciuti a quota 161 milioni di unità contro i precedenti 150 milioni, grazie anche agli investimenti compiuti dalla società nell’ambito mobile, e grazie a nuovi servizi che sono stati approntati per cercare di attrarre maggiori utilizzatori e maggiori investitori.