I Btp Italia tornano prepotentemente alla ribalta: la terza emissione di questo titolo di Stato è prevista per il periodo compreso tra i prossimi 15 e 18 ottobre. La sottoscrizione da parte dei risparmiatori riguarda, come di consueto, uno strumento finanziario che è indicizzato all’andamento dei prezzi al consumo del nostro paese, quindi il tasso di inflazione. Inoltre, le cedole avranno una durata semestrale, mentre la durata complessiva del prodotto in questione è di quattro anni. Insomma, si tratta di una scelta che potrebbe calzare a pennello per i risparmiatori e gli investitori cosiddetti “retail” (si tratta di persone e famiglie che assumono autonomamente le loro decisioni di investimento).
Danieli & C. proporrà un dividendo da 0,33 euro
L’esercizio 2011-2012 di Danieli & C. Officine Meccaniche non può certo essere annoverato come uno dei migliori della sua storia: in effetti, l’utile netto che la spa friulana è stata in grado di raggiungere è risultato in calo di 1,1 punti percentuali rispetto all’esercizio precedente (190,4 milioni di euro per la precisione). Allo stesso tempo, altri segni negativi hanno caratterizzato i ricavi (3,081 miliardi di euro per un calo dell’1,2%), il margine operativo lordo e l’Ebitda (l’utile prima di oneri finanziari, tasse e ammortamenti). In aggiunta, a completare il quadro negativo che si sta descrivendo ci ha pensato l’utile operativo, con i suoi 210,8 milioni di euro che sono ben lontani dagli oltre 296 milioni dell’esercizio 2010-2011.
Risanamento MPS
Tempo di grandi cambiamenti in Monte Paschi di Siena. Cambiamenti avvertibili nella quotidianità del lavoro in Filiale ma, anche e soprattutto, in quello che sta accadendo nelle scrivanie del top management, alle prese con una lenta rivoluzione che rischia di stravolgere la storia plurisecolare dell’istituto di credito senese. A cominciare dalla Fondazione MPS, storico socio di maggioranza assoluta, ora in fase di calo al 36 per cento e, presto, al 33 per cento. Ma non solo: a parlarne è il presidente del cda Alessandro Profumo, in un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica.
Il giudizio di Evaluation su Banca Carige
Evaluation, società che si occupa di analizzare e giudicare i bilanci delle società e le loro situazioni finanziarie, ha deciso di occuparsi di Banca Carige: il prezzo obiettivo dell’istituto di credito ligure è stato fissato in 1,15 euro per la precisione, mentre la quotazione attuale è decisamente più bassa, vale a dire ottanta centesimi. I principali benefici per il gruppo genovese, inoltre, non possono che derivare dal piano di organizzazione che deve essere approntato. I primi sei mesi di questo 2012 non sono certo stati brillanti, anzi la flessione è stata piuttosto evidente, ma ora la buona redditività sembra far propendere per un apprezzamento migliore.
I cinque consigli dell’Isvap contro il caro Rc Auto
Il problema delle polizze Rc Auto nel nostro paese è cronico: le tariffe sono in continua ascesa e la gente non riesce a far fronte a questa situazione. Nonostante con il Decreto Liberalizzazioni siano partite alcune novità, gli ostacoli sono stati tutt’altro che rimossi. Ora anche l’Isvap (Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni Private) sembra essersi finalmente accorta di tutto questo, lanciando un conseguente allarme. I dati presi in esame sono quelli che vanno dal mese di aprile dello scorso anno fino a quello recente, 365 giorni in cui i prezzi medi di listino sono cresciuti addirittura più dell’inflazione.
Rendimento Fondi pensione Italia
Deludono i fondi pensione italiani. Stando a quanto affermano gli ultimi dati dell’Ocse, infatti, i fondi tricolori hanno conseguito prestazioni inferiori alla media, che già parlava di un calo dell’1,7 per cento (anche comprendendo quelli statunitensi). Ad ogni modo, come ogni media, anche tale ponderazione è in grado di celare prestazioni estremamente positive, come quella della Danimarca, dove le performance parlano di un + 12%. Complessivamente, gli asset mondiali investiti in fondi pensione sono arrivati a valere 20 mila miliardi di dollari, con una quota italiana pari a 107 miliardi.
Investimenti Parmalat
Parmalat, la storica società di Collecchio operante nel settore alimentare e ancora in cerca di un piano di rilancio corposo, avrebbe intenzione di lanciare un piano di investimenti da 180 milioni di euro in tre anni. Un impiego che permetterebbe il pronto assorbimento di 120 lavoratori delle fabbriche destinate alla chiusura, che potrebbero pertanto trovare nuova occupazione all’interno del gruppo. Secondo quanto riportano i media, tuttavia, il piano non prevederebbe il salvataggio degli impianti di Como, Pavia e Genova, che potrebbero rischiare la chiusura.
Cgia di Mestre: gli sprechi decennali delle regioni
Dieci anni di sperperi non sono certo uno scherzo: è questo il risultato di una gestione non certo brillante da parte delle giunte regionali del nostro paese, un calcolo che si è reso necessario dopo lo scoppio dello scandalo nel Lazio. Ebbene, secondo quanto segnalato e accertato dalla Cgia di Mestre, questi sperperi ammonterebbero a ben ottantanove miliardi di euro, denaro che sarebbe stato speso in eccesso dagli enti locali in questione. Più del 50% di tale importo, inoltre, è andato a confluire nel settore della sanità. Tra l’altro, se si tiene conto del fatto che l’inflazione è salita di quasi ventiquattro punti percentuali nel corso di questo lungo periodo di tempo, allora si può concludere che la spesa regionale ha fatto registrare un incremento del 74,6%.
Ubi Banca viene inserita in due indici di Ethibel
Ethibel è la società belga indipendente che si occupa di investimenti responsabili e i suoi indici sono piuttosto indicativi per quel che concerne la finanza internazionale: è dunque significativo che il gruppo Ubi Banca sia entrata a far parte di due di questi indici, vale a dire l’Ethibel Sustainability Index Excellence Europe e l’Ethibel Sustainability Index Excellence Euro. Una nota ufficiale ha portato a conoscenza questa novità relativa all’istituto di credito bergamasco, ritenuto idoneo da questi punti di vista. In effetti, gli indici in questione sono molto utilizzati e sfruttati a livello globale e godono della stessa popolarità e dell’importanza che hanno il Dow Jones Sustainaibility e il Ftse4Good.
Proseguono i corsi di Unicredit sull’educazione bancaria
Nel nostro paese c’è bisogno di maggiore educazione sulle tematiche bancarie e finanziarie? Unicredit ha risposto di sì a questa domanda e lo ha fatto attraverso un apposito accordo: quest’ultimo, il quale è stato sottoscritto con la Rete Imprese Italia, prevede che gli imprenditori italiani siano invitati a frequentare una vera e propria scuola. Nello specifico, si tratta di una serie di corsi del tutto gratuiti che saranno organizzati e gestiti dal personale della banca in favore di artigiani e commercianti. L’iniziativa è piuttosto interessante, tanto più che Piazza Cordusio si è convinta del fatto che la crescita economica di ogni singolo paese non può fare a meno di un accentuato sviluppo culturale della propria classe di imprenditori.