Edison alle prese con l’offerta di pubblico acquisto di Edf

Électricité de France, primo produttore al mondo di energia elettrica, ed Edison, il nostro secondo operatore nazionale in questo settore, hanno avviato delle negoziazioni piuttosto serrate da diverso tempo, ma in questi ultimi giorni si sono addirittura intensificate: nel dettaglio, il patto parasociale durerà ancora altri giorni, almeno fino al prossimo 30 novembre, ma soprattutto la trattativa dovrà essere monitorata in maniera costante, così come i vari approfondimenti relativi ai dettagli industriali, economici, finanziari e anche legali. La stessa Edf, inoltre, ha voluto sottolineare come le verifiche saranno molto attente e accurate anche per quel che concerne l’intervento della Consob in merito al prezzo di questa offerta di pubblico acquisto; in effetti, nel caso in cui vi dovesse essere una opinione favorevole in merito all’offerta a premio, allora saranno necessari altri negoziati.

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Disoccupazione all’ 8,2%. Le cifre del Tesoro sul mercato del lavoro italiano

Sempre da Repubblica.it arrivano le stime del Tesoro sugli effetti della crisi economica in Italia. Nel 2009, infatti, l’ occupazione dovrebbe subire un calo dell’ 1 per cento. E’ quanto si legge nell’ aggiornamento del Programma di stabilità italiano presentato dal ministero del Tesoro. Il tasso di disoccupazione mostrerebbe un aumento per il secondo anno consecutivo, attestandosi all’ 8,2%. Mentre il costo del lavoro risulterebbe in sensibile decelerazione rispetto al 2008 “per effetto della moderazione salariale“.
Le previsioni? Nel biennio 2010-2011 l’ occupazione è stimata crescere in media dello 0,4%, mentre il tasso di disoccupazione a fine periodo si attesterebbe all’8,2%.

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Conti pubblici, le stime 2009 del programma di stabilità di Tremonti: cala il gettito, pressione fiscale in aumento fino al 43,3%. Pil -1,7%, deficit +3,7%, debito pubblico al 111,2%

Da Repubblica.it arrivano i numeri previsionali per il 2009 relativi all’ economia italiana. E sono cifre record, in tutti i sensi.
Il Pil si contrae dell’ 1,7% (ma non è escluso che ci spossa essere un ritocco dell’ ultima ora per portarlo al -2%, come prevede la Commissione Europea), il deficit sale al 3,7% e il debito pubblico aumenta di quasi cinque punti balzando al 111,2%. In più, una pressione fiscale ai livelli record (43,3%). Sono queste le nuove stime 2009 del governo inserite in una bozza dell’ aggiornamento del Programma di stabilità italiano. Il documento, secondo quanto si è appreso, sarà portato domani dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti all’ esame del Consiglio dei Ministri prima dell’ invio alla Commissione Europea di Bruxelles.

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Inflazione in calo, a gennaio 1,6% con il cambio del paniere Istat e la BCE lascia il costo del denaro al 2%

ROMA – L’inflazione a gennaio è scesa all’ 1,6%, rispetto al 2,2% dello scorso dicembre. I livelli dell’inflazione sono tornati a quelli dell’ agosto 2007. Lo ha comunicato l’ Istat sulla base delle prime stime, sottolineando che anche i prezzi su base mensile sono scesi dello 0,1%. Tuttavia, bisogna considerare che questo risultato è stato ottenuto in conseguenza del cambio del calcolo del paniere Istat. Nel frattempo, da Francoforte arriva la notizia che la Banca centrale europea ha lasciato invariato al 2% il costo del denaro in Europa.

I TASSI DI INTERESSE IN EUROPA
I tassi di interesse in Europa rimangono comunque al minimo storico, toccato il 5 giugno del 2003. Alla luce della decisione della Bce, il tasso sui depositi resta invariato all’1% e quello marginale al 3%. Il differenziale fra il costo del denaro negli Stati Uniti e quello nell’ area dell’ Euro rimane sul 2%, tenuto conto che la Fed ha praticamente azzerato il tasso sui Fed Funds fissando un range compreso tra zero e 0,25%.

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Procter&Gamble, giù il valore delle azioni. In calo le vendite dei prodotti per la bellezza, salute e benessere

Meno spese per i prodotti di bellezza, salute e benessere. E’ questo il risultato del secondo trimestre di Procter&Gamble, multinazionale noto per i marchi Gillette, Pampers o Head&Schoulders.
Forse la recente vendita dei caffè Folgers per 3,3 miliardi di dollari ha influito sul gonfiaggio dei profitti dell’ azienda: negli ultimi tre mesi del 2008, infatti, il gruppo di Cincinnati ha registrato un aumento del 53% con un utile netto di 5 miliardi di dollari, contro i 3,3 miliardi dello stesso periodo nel 2007. Tuttavia i consumi sono rallentati e si prevede che la tendenza per il 2009 sarà comunque in calo.

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