Goldman Sachs Group ha pubblicato un’interessante analisi nella quale prevede come la compagnia Amazon, uno dei principali operatori online del mondo, potrebbe deludere le attese degli azionisti non rispettando le stime di vendita sul quarto trimestre dell’anno. La motivazione alla base di questa deduzione da parte della società statunitense si riferisce al presunto rallentamento della crescita delle vendite elettroniche durante la stagione delle vacanze, che avrebbe invece dovuto trascinare il bilancio della compagine aziendale verso il successo.
I ricavi di Amazon – prosegue Goldman – dovrebbero comunque essere cresciuti del 38% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per un ammontare pari a 17,9 dollari. Un volume assolutamente rilevante, ma relativamente scarso se confrontato ai 18,2 miliardi di dollari che erano stati preventivati da un precedente auspicio.
Ford Motor ha chiuso l’anno con risultati commerciali che si preannunciano particolarmente soddisfacenti per i propri veicoli. Le vendite di auto con brand Ford, infatti, hanno superato quota 2 milioni di unità per la prima volta dal 2007, nel solo mercato statunitense. Il merito va alla forza commerciale di alcuni modelli particolarmente gettonati (come le utilitarie Fiesta) e al rinnovamento di parte della linea, come quella dei SUV Explorer.
Purtroppo per la società canadese, continuano ad arrivare brutte notizie per la Research In Motion, l’azienda dietro il successo e la discesa commerciale degli smartphone BlackBerry. Stando a quanto afferma una ricerca della ComScore, infatti, gli smartphone della compagnia nordamericana avrebbero perso ulteriore terreno nei confronti dei principali concorrenti, retrocedendo la propria quota commerciale al quinto posto negli Stati Uniti, tutto a vantaggio dell’incredibile incremento di Apple.
Secondo quanto afferma una ricerca compiuta dalla Media Create Co., le vendite della PlayStation Vita, la console portatile Sony di nuova generazione, starebbero già avviando la strada del declino, dopo una buona domanda iniziale. Le vendite sarebbero infatti ammontate a quota 72.479 unità durante la settimana prenatalizia (quella terminata il 25 dicembre), contro le 324.859 unità vendute nei soli due giorni di debutto del 17 e del 18 dicembre.
Secondo quanto affermato dal servizio statistico e analitico Ancestry.com, Google +, il nuovo social network del motore di ricerca Google, starebbe incrementando il proprio parco utenti con un ritmo pari a 625 mila unità al giorno. Continuando con questo trend, entro la fine del prossimo 2012 il social network della grande G toccherà e supererà la storica cifra dei 400 milioni di utenti, rafforzando la posizione nei confronti dei principali leader internazionali e, in particolar modo, nei confronti del connazionale Facebook.
Facebook da una parte, Yelp dall’altra: saranno le due corporate della net-economy a rinvigorire un mercato borsistico che pare affievolirsi, schiacciato dalla crisi del debito d’oltre Oceano. Entrambe le società dovrebbero infatti sbarcare sul mercato regolamentato entro la prima parte del prossimo anno, concretizzando – con le rispettive offerte pubbliche iniziali – l’anno più importante per le compagnie del web dal 1999.
E’ uno dei grattacieli più noti di tutto il mondo, e sta per finire in Borsa. Protagonista della vicenda è l’americanissimo Empire State Building, la cui terrazza (riporta il sito web de La Repubblica, che a sua volta cita i dati del New York Times) sarebbe stata visitata da oltre quattro milioni di persone nel solo 2010, per un volume d’affari che – limitatamente a questo piccolo segmento di business dell’edificio – si aggira intorno ai 6 milioni di dollari.
C’era una volta la RIM (Research In Motion), società canadese tanto cara ai possessori degli smartphone BlackBerry, che proprio del cellulare smart aveva fatto il proprio simbolo, e determinante dei propri successi. Poi, l’incapacità di rispondere adeguatamente alle sfide lanciate dai concorrenti (Apple in primis), ha portato la casa americana in secondo piano, con una perdita di quote di mercato che sembra inarrestabile.
France Telecom, una delle principali compagnie telefoniche del vecchio Continente, ha dichiarato di aver raggiunto un accordo per cedere la propria divisione svizzera alla Apax Partners per una cifra di circa 1,6 miliardi di euro. L’accordo dovrà essere ora approvato dalle autorità svizzere, e inviato al consiglio di amministrazione di France Telecom durante la settimana del 9 gennaio, come confermato da una comunicato stampa che ha di fatto ufficializzato la raggiunta intesa tra le due parti.