Apple potrebbe presto superare la soglia dei 700 dollari per azione di capitalizzazione. A dirlo è un gruppo di analisti che stanno innalzando i propri target price sui titoli della compagnia, convinto che l’introduzione del nuovo iPad potrà generare un ulteriore apprezzamento delle azioni della mela morsicata, nella misura di “almeno” 20 punti percentuali e, pertanto, non lontano dalla straordinaria soglia dei 700 dollari per azione.
Quattro osservatori di mercato, tra cui Morgan Stanley, hanno provveduto nelle ultime ore ad incrementare in maniera molto significativa i propri target price sulle azioni Apple, indicando appunto i 700 dollari quale prossima tappa di una strada di incredibile crescita: considerando che la chiusura di Apple, ieri, era intorno ai 570 dollari, significherebbe un apprezzamento di 23 punti percentuali rispetto alla sessione ultima di riferimento. L’azione ha inoltre già guadagnato 40 punti percentuali durante il 2012, e la nuova spinta potrebbe garantire un tasso di rendimento senza precedenti per gli analisti Apple.
Zynga, la compagnia specializzata nella produzione di giochi per i social network, recentemente archiviata l’offerta pubblica iniziale (a dicembre 2011) starebbe già progettando la seconda offerta pubblica per la vendita delle proprie azioni, con un controvalore pari a 400 milioni di dollari. Una mossa che, secondo i suoi proponenti, dovrebbe permettere un miglioramento del livello di distribuzione delle proprie azioni, a beneficio del riequilibrio dei propri conti finanziari.
La strategia di Apple di puntare tutto su un unico smartphone e lanciarsi alla conquista del mondo sembra stia trovando alcuni ostacoli in Cina. L’azienda di Cupertino è stata soppiantata da Samsung, che si è posta al vertice quale più grande mercato del mondo.Secondo Bloomberg, l’iPhone detiene solo il 7,5% della quota di mercato in Cina, contro il 24,3% per la gamma di dispositivi mobili di Samsung. Quest’ultima si è guadagnata il gradino più altro del podio, divenendo il venditore leader in Cina, in uno dei mercati più redditizi e concorrenziali, mentre Apple si piazza solamente al quinto posto.
Mentre la Grecia sta iniziando a respirare in seguito al successo dell’operazione di ristrutturazione del suo debito, un’inchiesta pubblicata da Bloomberg rivela un episodio cruciale del naufragio greco.
Zynga ha deciso di camminare da solo. Il primo sviluppatore di giochi sociali, Zynga, ha annunciato Venerdì 2 marzo la prossima apertura della piattaforma Zynga.com. Recentemente sbarcata in Borsa, l’azienda deve il suo successo alla forte presenza su Facebook (il cui fatturato deriva per il 12% da Zynga). Con questo nuovo sito, il leader dei social gaming sceglie la strada dell’emancipazione, riducendo la propria dipendenza dal network di Mark Zuckerberg.
Mentre Facebook prepara la propria quotazione in borsa (IPO), Yahoo rivendica alcuni diritti di proprietà intellettuale e minaccia il social network più famoso del mondo. Una nuova guerra dei brevetti potrebbe presto avere inizio. Già nel 2004 Google, alla vigilia del suo sbarco in borsa, si trovò costretta a sborsare a Yahoo qualcosa come 230 milioni di dollari di azioni, per la licenza d’uso del motore di ricerca.