Apple male in Cina

La strategia di Apple di puntare tutto su un unico smartphone e lanciarsi alla conquista del mondo sembra stia trovando alcuni ostacoli in Cina. L’azienda di Cupertino è stata soppiantata da Samsung, che si è posta al vertice quale più grande mercato del mondo.Secondo Bloomberg, l’iPhone detiene solo il 7,5% della quota di mercato in Cina, contro il 24,3% per la gamma di dispositivi mobili di Samsung. Quest’ultima si è guadagnata il gradino più altro del podio, divenendo il venditore leader in Cina, in uno dei mercati più redditizi e concorrenziali, mentre Apple si piazza solamente al quinto posto.

La forza di Samsung? Il produttore coreano vende i suoi dispositivi a tutti i principali  operatori: China Unicom (200 milioni di abbonati), China Telecom (129 milioni) e China Mobile (655 milioni), il più grande operatore cinese, mentre Apple vende il proprio prodotto solo attraverso China Unicom, con cui ha firmato la scorsa settimana una partnership e che ora può vendere i telefoni iPhone con il logo della Mela in esclusiva. Anche se la nuova partnership di Apple con China Telecom contribuirà a colmare il gap, Samsung si confermerà senz’altro il più grande venditore di smartphone in Cina.

Questa battaglia è anche una lotta tra sistemi operativi. Android, il sistema operativo di Google, è l’anima degli smartphone Samsung e sembra essere in testa con circa il 50% del mercato.

Senza China Mobile, Apple non può raggiungere che un terzo del miliardo di cinesi in possesso di un telefono cellulare. La società ha finora rifiutato di entrare in una partnership con il gigante cinese, che implicherebbe un cambiamento significativo del telefono della Mela. China Mobile utilizza infatti uno standard particolare per il 3G.

Un’altra difficoltà per Apple: l’azienda di Tim Cook, colta di sorpresa dalla forte domanda di iPhone 4S in Cina, non ha potuto soddisfare la richiesta di molti clienti, provocando scene di panico quando alcuni negozi hanno scelto di non aprire le loro porte. Samsung e altri produttori, per non citare le imitazioni iPhone, prodotte in grandi quantità in Cina, ne hanno decisamente approfittato.

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