L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sta usando parecchie volte la sua dura bacchetta per redarguire diversi aspetti che non sono ben regolati dal suo punto di vista: un esempio lampante è la richiesta esplicita di una riforma della governance degli istituti di credito popolari che sono quotati in Borsa. Quali problemi sono stati riscontrati nello specifico? Il rimbrotto in questione è contenuto nella consueta segnalazione annuale che l’authority è solita presentare ai fini della cosiddetta legge sulla concorrenza. In pratica, l’ente guidato da Giovanni Pitruzzella ha fatto sapere come una ipotesi da percorrere potrebbe essere quella dell’abolizione definitiva della clausola di gradimento; in aggiunta, si dovrebbe eliminare anche il limite di utilizzo delle deleghe.
Finanza e Mercati
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Piano industriale Parmalat
Parmalat ha chiuso tre stabilimenti, ha ridotto la propria liquidità e si trova a fronteggiare un’agguerrita opposizione da parte dei sindacati ai progetti di sviluppo precedentemente avviati. Eppure, il management prospetta serenità, dichiarando che la società – nonostante la contrazione del “tesoretto” – sia pronta a fare acquisizioni senza ricorrere a nuovi indebitamenti. Vediamo allora cosa c’è di vero dietro i progressi Parmalat, a margine di una intervista che Corriere Economia del primo ottobre ha compiuto al direttore generale del gruppo emiliano, Antonio Vanoli.
Eni leader energia elettrica Africa
Secondo quanto appena dichiarato dall’amministratore delegato Paolo Scaroni, Eni sarebbe tra i leader nella produzione di energia elettrica in Asia, dove la compagnia italiana sarebbe già il primo produttore di idrocarburi. Il manager, intervenuto al Forum della cooperazione internazionale, ha così avuto modo di ribadire l’importanza dell’operatore nel continente africano, rilanciando in tal modo la sua competitività su scala internazionale. Vediamo dunque quali sono le dichiarazioni di Scaroni sul presente e sul futuro a breve termine.
Cosa comprare in Borsa ad ottobre 2012
Cosa comprare in Borsa nel mese di ottobre appena cominciato? Se lo chiedono in tanti e, a rispondere a tale emblematica questione, ci ha pensato Francesca Monti sulle pagine de Il Corriere della Sera, che cerca di fare il punto della situazione, rigirando la domanda ai principali gestori di fondi azionari. Lo scenario che ne emerge è di confusione e di incertezza, ma non dovrebbero mancare gli ampi margini di opportunità finanziaria che potrebbero essere sfruttati per conseguire interessanti guadagni.
RIM trimestrale negativa e cellulare in arrivo
La Research In Motion, la società che produce i noti smartphone Blackberry, ha comunicato di aver chiuso il secondo trimestre fiscale dell’anno con risultati negativi. Ad ogni modo, il titolo in Borsa non ha subito l’atteso tracollo e, anzi, ha potuto condurre una leggera inversione di tendenza, determinata dalla pubblicazione della notizia secondo cui nel 2013 la casa canadese riuscirà a pubblicare un nuovo smartphone di ultima generazione grazie al quale potrebbe contrastare più efficacemente la concorrenza di Apple e Samsung.
Crisi Spagna, è l’ora della verità
La Spagna è quasi arrivata al capolinea. Anche se il premier Mariano Rajoy si sta impegnando per evitare il ricorso alla nuova forma di protezione europea, i gestori dei principali fondi sono convinti non solo che il Paese iberico richiederà l’intervento dell’Esm e dello scudo anti-spread, ma che sarà destinato a muovere tale richiesta già nelle prossime due settimane: in caso contrario, la bolla spagnola esploderà, con una deflagrazione che rischia di trasccinare nella polvere anche il vicino Stivale.
Il piano di riorganizzazione di Allianz Italia
La riorganizzazione è cominciata da qualche tempo e sta procedendo in maniera spedita: Allianz Italia, la divisione del nostro paese della celebre azienda finanziaria tedesca, sta semplicemente realizzando quanto voluto fortemente dall’amministratore delegato George Sartorel, il quale ha intenzione di rendere più semplice e snella la struttura, oltre che di migliorare la gestione della rete. Il progetto è davvero molto ampio e non è casuale che poco tempo fa vi sia stata una fondamentale fusione per incorporazione, la quale è andata a riguardare la Rb Vita e la Assicuratrice Italiana Vita, due società assicurative che sono confluite nella stessa Allianz.
Scorporo rete Telecom
Il management di Telecom Italia sembra essersi convinto della validità del progetto dello scorporo della rete. Ad affermarlo è Franco Lombardi, presidente di Asati, secondo cui – riporta mfdowjones.it – “la stampa ha ricordato recentemente il cosiddetto Piano Rovati, facendo risalire a quel progetto, mai completamente svelato, l’idea dello scorporo della rete. Gli addetti ai lavori sanno che in realta’ questa soluzione era stata proposta gia’ prima e sostenuta con forza da Asati, attraverso comunicati stampa e interventi nelle assemblee della societa’ essendo l’unico modo per assicurare l’evoluzione della rete fissa e garantire il rispetto della concorrenza. Il vertice di Telecom Italia sembra finalmente aver sposato questa tesi”.
Risparmio gestito con raccolta positiva
Dopo quattro mesi di debacle il sistema del risparmio gestito italiano torna in negativo ad agosto grazie alle sottoscrizione dei fondi aperti (prevalentemente, quota obbligazionaria) e alle gestioni di portafoglio istituzionali. A sostenerlo è un report diffuso poche ore fa dalla Assogestioni, secondo cui l’industria avrebbe raccolto circa 1,75 miliardi di euro, con sottoscrizioni in grado di superare i riscatti per la prima volta dal mese di marzo. Complessivamente, il patrimonio di fine agosto si colloca così a 976,8 miliardi di euro, leggermente sopra rispetto ai livelli di marzo, pari a 973 miliardi.
Danieli & C. proporrà un dividendo da 0,33 euro
L’esercizio 2011-2012 di Danieli & C. Officine Meccaniche non può certo essere annoverato come uno dei migliori della sua storia: in effetti, l’utile netto che la spa friulana è stata in grado di raggiungere è risultato in calo di 1,1 punti percentuali rispetto all’esercizio precedente (190,4 milioni di euro per la precisione). Allo stesso tempo, altri segni negativi hanno caratterizzato i ricavi (3,081 miliardi di euro per un calo dell’1,2%), il margine operativo lordo e l’Ebitda (l’utile prima di oneri finanziari, tasse e ammortamenti). In aggiunta, a completare il quadro negativo che si sta descrivendo ci ha pensato l’utile operativo, con i suoi 210,8 milioni di euro che sono ben lontani dagli oltre 296 milioni dell’esercizio 2010-2011.