Billabong International Ltd. ha subito un brusco passo indietro nelle negoziazioni alla Borsa australiana dopo che il produttore di abbigliamento ha affermato di aver contratto le previsioni sui propri profitti semestrali, che potrebbero diminuire di circa 26 punti percentuali. Le azioni della società hanno così subito un crollo di circa il 44% a 2,03 dollari australiani alla chiusura delle negoziazioni, per il più grave passo indietro da quando sbarcò in Borsa, nel lontano 2000.
A causa del declino riscontrato, la capitalizzazione di mercato di Billabong è scesa a quota 518 milioni di dollari australiani (circa 514 milioni di dollari statunitensi), contro 1,5 miliardi di dollari australiani conseguiti alla fine dello scorso anno fiscale. Le vendite della compagnia stanno subendo un periodo di lunga debolezza nei principali mercati di destinazione, a causa di un declino commerciale nell’area nordamericana, di una evidente flessione della domanda europea, e del freddo inizio dell’estate australiana.
Buona performance in Borsa per Adobe Systems, noto produttore di software, che ha ottenuto il consolidamento di un balzo in alto piuttosto significativo, frutto della pubblicazione di stime sulle vendite trimestrali che hanno battuto la maggioranza delle attese degli analisti indipendenti statunitensi. I ricavi del trimestre che terminerà il 3 marzo 2012 dovrebbero infatti aggirarsi tra 1,03 miliardi e 1,08 miliardi di dollari, contro una proiezione degli analisti pari a 1,02 miliardi e 1,06 miliardi.
Microsoft guadagna ulteriore terreno ed avvicina il second leader

L’EAMA (European Automobile Manufacturers Association, o ACEA), ha pubblicato i dati relativi al mese di novembre, per quanto concerne l’andamento del mercato europeo dell’
Brutte notizie per
Swisscom, la principale compagnia telefonica della Svizzera, ha affermato che ridurrà il proprio profitto netto di 1,2 miliardi di franchi svizzeri (circa 1,3 miliardi di dollari, al cambio attuale), a causa del contributo negativo derivante dalla propria divisione italiana, Fastweb. In seguito alle note criticità, Fastweb sarà infatti valutata intorno a 1,3 miliardi di euro, meno di quanto previsto dagli asset aziendali, incluso l’avviamento.