Anche l’Olanda vive la sua crisi finanziaria

La crisi economica dell’eurozona è ormai assodata, tanto più che non si tratta più soltanto di una congiuntura negativa limitata ad alcuni paesi (in primis la Grecia e l’Italia), ma anche a quelle economie che fino a pochi giorni fa erano considerate al riparo: una nazione che sta cominciando a preoccuparsi è sicuramente l’Olanda, la quale deve fare i conti con il calo del proprio prodotto interno lordo nel corso del terzo trimestre del 2011 (-0,3%) e prospettive non proprio incoraggianti. Lo stesso governo di Amsterdam non vuole ancora parlarne, ma la parola recessione comincia a serpeggiare anche da queste parti, dopo il brutto precedente di due anni fa. C’è comunque da precisare che lo stesso Pil è destinato a rimanere su buoni livelli per quest’anno, anche se il 2012 rimane un’incognita pericolosa.

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Nissan e Honda riavviano parte della produzione nel Sud Est asiatico

Nissan e Honda, alcuni tra i principali produttori auto dell’Asia, hanno affermato di aver riavviato alcune linee produttive dei propri impianti thailandesi. In precedenza, le fabbriche erano state costrette a chiudere i battenti a causa delle straordinarie alluvioni che avevano colpito il territorio, con danni da acqua che non erano mai stati riscontrati in simil maniera da oltre 70 anni a questa parte.

Nissan, che aveva cessato le proprie attività nell’impianto di Samut Prakan il 14 ottobre, ha pertanto dichiarato di aver parzialmente ripreso l’operatività nell’unità in questione. Lo stesso ha dichiarato Honda, il terzo principale produttore auto del Giappone, che ha riavviato alcune linee produttive nel Paese duramente colpito dalle alluvioni dello scorso mese, che hanno provocato vittime e ingenti pregiudizi alle attività economiche.

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Il Gruppo Menarini fa il suo ingresso in Asia acquisendo Invida

Una immersione profonda nelle realtà asiatiche più sviluppate: è questo ciò che attende il Gruppo Menarini, azienda farmaceutica fiorentina che consolida la propria leadership italiana nel mondo aprendo le classiche attività a paesi come Singapore, Cina, Hong Kong, India, Malesia, Filippine, Corea del Sud e Taiwan. In effetti, la multinazionale in questione è riuscita ad assicurarsi l’acquisizione della quota del 100% di Invida grazie alla collaborazione fondamentale della società finanziaria singaporegna Temasek Holdings. Che cosa si prospetta ora con questo ampliamento nell’area dell’Asia-Pacifico? Il gruppo acquisito, Invida, può vantare una presenza molto forte nel continente per quel che concerne il settore farmaceutico, con un tasso di crescita che ogni anno riesce addirittura ad arrivare ai venti punti percentuali.

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General Motors riconquista lo scettro dell’auto

Qualche anno fa General Motors si era vista scippare lo scettro di sovrano del settore auto da parte della Toyota Motor. La compagnia giapponese, al termine di una lunga cavalcata che le aveva permesso di recuperare posizioni su scala internazionali, aveva così coronato il proprio sogno di diventare il leader mondiale delle quattro ruote, con un regno che sembrava destinato durare piuttosto a lungo.

Tuttavia, complici le disavventure del 2011, al vertice del palazzo automotive si è dovuto registrare il controsorpasso di General Motors, che è ritornata ad essere il principale costruttore di veicoli al mondo, riprendendosi quella posizione che aveva perso appena tre anni fa per mano del concorrente giapponese.

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Saglia (Sviluppo Economico): nessun decreto sulle biomasse

Il Ministero dello Sviluppo Economico lascia in eredità al nuovo governo tecnico che si sta per formare anche un nodo piuttosto spinoso per quel che concerne le cosiddette biomasse: come è noto, si tratta di materiali di origine animale e vegetale che non subiscono la fossilizzazione e sono in grado di produrre un importante quantitativo di energia. Come ha spiegato il sottosegretario allo stesso dicastero di Via Veneto, Stefano Saglia, non è stato varato alcun decreto a tal proposito, visto che gli unici testi che contengono qualche riferimento sono quelli relativi alle importazioni e al cosiddetto burden sharing (la suddivisione tra le varie regioni degli oneri per il raggiungimento degli obiettivi imposti dall’Ue in materia di fonti rinnovabili). Alcuni organi di stampa avevano fatto riferimento proprio a un possibile decreto sulle biomasse, ma ora è arrivata questa secca smentita.

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Inail: chiarimenti sugli indennizzi per gli infortuni in bicicletta

L’Inail porta una ventata importante di chiarezza per quel che riguarda l’infortunistica collegata all’uso delle biciclette, una fattispecie di cui non si parla mai abbastanza: secondo l’ente pubblico, infatti, l’infortunio che si verifica in questa maniera, oltre al celebre servizio di “bike-sharing” su piste ciclabili, deve essere assolutamente indennizzato. L’indennizzo, invece, deve essere corroborato da un utilizzo necessario del mezzo, qualora l’infortunio sia avvenuto su una strada aperta ai veicoli motorizzati. La casistica è piuttosto chiara, si tratta di una ipotesi infortunistica relativa all’uso di un mezzo privato di trasporto come ve ne sono molti. Il risarcimento, pertanto, può avere luogo quando si tratta di un ricorso necessario: quest’ultimo si verifica nel caso di totale assenza di altri mezzi pubblici di trasporto (ad esempio quando vi sono gli scioperi degli autobus), oppure quando si può dimostrare che la bicicletta può consentire un arrivo in orario sul posto di lavoro.

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China Telecom punta le antenne sul mercato USA

China Telecom, uno dei big della telefonia cinese, ha dichiarato di voler lanciare un servizio wireless sul mercato retail nordamericano, con un proprio brand. La decisione dovrebbe concretizzarsi entro la prima parte del proprio anno, cercando di allacciare i rapporti, con immediatezza, con la ricca utenza cinese che è presente sul territorio statunitense, dove vive e lavora stabilmente, e con quella che si presenta sul suolo americano per studio o viaggio di svago.

China Telecom, che è altresì il principale operatore di telefonia fissa del più popoloso Paese asiatico, offrirà pertanto i propri servizi diretti alla platea americana. Ancora non è tuttavia noto quale sarà il livello di prezzi che la compagnia asiatica vorrà imporre per questo target territoriale, anche se Donald Tan, presidente di China Telecom Americas, ha affermato che il pricing sarà molto “competitivo” rispetto allo standard dei concorrenti.

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Tasso di disoccupazione in calo nel mercato USA

Secondo quanto affermato dal Dipartimento del Lavoro di Washington, il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti sarebbe inaspettatamente calato durante il mese di ottobre, con un livello di nuove assunzioni che tuttavia non riesce a garantire lo sviluppo desiderato, assestandosi sulle soglie più basse degli ultimi quattro mesi, e confermando – di fatto – le opinioni della Federal Reserve, stando alla quale la ripresa del mercato occupazionale del Paese nordamericano sarà molto lenta, e sicuramente più scarsa del previsto.

Ad ogni modo, il tasso di disoccupazione nel mercato sopra individuato è calato ai minimi da sei mesi, per un livello ora pari a 9 punti percentuali, rispetto ai 9,1 punti percentuali del mese precedente. Il problema sarà tuttavia relativo al futuro a breve e medio termine: considerato che la soglia di cui sopra è ancora troppo elevata per poter soddisfare gli osservatori nazionali, e la società locale, occorrerà comprendere in che modo l’economia statunitense saprà rendersi utile nella produzione di nuovi posti di lavoro.

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Carnevale, rincari da record. Per frappe e castagnole prezzi alle stelle

ROMA – E dopo il caro-San Valentino e gli incentivi, l’ Italia non si fa mancare proprio niente: arriva anche il caro-Carnevale. A segnalarlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori, che denuncia i prezzi per i costumi saliti alle stelle, così come i prezzi per frappe e castagnole.
Rispetto all’ anno passato, per i dolci tipici, gli incrementi al dettaglio sono stati anche del 50%. Ma gli italiani non sembrano scoraggiati e ne consumeranno più di 22 mila tonnellate, per una spesa che supera i 130 milioni di euro.

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Disoccupazione all’ 8,2%. Le cifre del Tesoro sul mercato del lavoro italiano

Sempre da Repubblica.it arrivano le stime del Tesoro sugli effetti della crisi economica in Italia. Nel 2009, infatti, l’ occupazione dovrebbe subire un calo dell’ 1 per cento. E’ quanto si legge nell’ aggiornamento del Programma di stabilità italiano presentato dal ministero del Tesoro. Il tasso di disoccupazione mostrerebbe un aumento per il secondo anno consecutivo, attestandosi all’ 8,2%. Mentre il costo del lavoro risulterebbe in sensibile decelerazione rispetto al 2008 “per effetto della moderazione salariale“.
Le previsioni? Nel biennio 2010-2011 l’ occupazione è stimata crescere in media dello 0,4%, mentre il tasso di disoccupazione a fine periodo si attesterebbe all’8,2%.

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