Non si parla poi così spesso delle cosiddette vendite dirette, eppure il futuro sembra essere proprio per loro: in base a quanto si è appreso dalle ultime stime che sono state presentate dall’Associazione Europea di Vendita Diretta (meglio nota con l’acronimo Seldia), il settore è in ottima salute, un trend positivo che è stato confermato anche da Avedisco (Associazione Vendite Dirette Servizio Consumatori), un ente che nel nostro paese è riuscito a conquistare delle dimensioni piuttosto importanti, sia dal punto di vista industriale che da quello commerciale. La vendita diretta viene sfruttata, in particolare, per la distribuzione a domicilio dei prodotti e dei servizi.
Redazione
Diminuiscono i prestiti agli italiani, ma aumentano le entità
Un minor numero di prestiti, ma anche un valore più alto degli stessi: sono questi i due elementi emersi con maggiore nettezza dall’ultima indagine condotta dal broker Prestiti.it, il quale ha voluto prendere in esame trentamila richieste di finanziamento relative agli ultimi sei mesi. In effetti, la richiesta media a cui si sta facendo riferimento è pari a 12.500 euro, la cui restituzione viene assicurata in un termine non superiore ai cinque anni. Il credito al consumo è sempre meno popolare a causa della crisi economica che sconvolge le famiglie del nostro paese, ma quando si decide di affidarsi a un prestito di questo tipo, ormai lo si fa puntando sulle cifre più alte.
Tobin tax Italia favorevole
Con l’adesione dell’Italia al programma sulla Tobin Tax, è probabile che la nuova tassa finanziaria possa diventare realtà. Ad annunciarlo è stato il commissario Ue Algirdas Semeta al dibattito all’Ecofin, nel quale ha precisato come i Paesi che si sono aggiunti agli otto già sicuri sono Italia, Spagna e Slovacchia. Le fonti comunitarie indicano altresì che l’Italia “avrebbe preferito una partecipazione più ampia” alla cooperazione rafforzata, e che è proprio per questo motivo che la decisione è stata tutt’altro che facile.
Approvato l’aumento capitale di Monte dei Paschi
L’assemblea straordinaria di Banca Monte dei Paschi di Siena si è espressa in maniera favorevole per quel che riguarda l’aumento di capitale da un miliardo di euro, con tanto di esclusione del diritto di opzione: il via libera in questione riguarda la delega relativa al consiglio di amministrazione. Nel dettaglio, l’approvazione a cui si sta facendo riferimento ha beneficiato del voto favorevole di ben il 98,121% delle persone presenti, vale a dire il 57,6% dell’intero capitale dell’istituto toscano. In aggiunta, la validità sarà fatta durare per i prossimi cinque anni: l’accordo prevede anche che vi sia la possibilità di individuare, caso per caso, la forma tecnica che è maggiormente adeguata alle circostanze specifiche, con il limite fissato a un miliardo di euro e prendendo in considerazione sia il corrispettivo totale dell’aumento totale sia l’emissione dei bond convertibili.
La Consob si affida all’oro della Banca d’Italia
La corsa all’oro della Consob: non si tratta di un’epopea ricostruita attraverso un film, ma delle intenzioni espresse dalla Commissione Nazionale di Società e Borsa per quel che riguardale riserve auree che sono detenute dalla Banca d’Italia. La questione ha già avuto una buona ribalta diverso tempo fa, ma ora torna prepotentemente in auge. Cerchiamo di capire perché. Come ha spiegato il numero uno della commissione, Giuseppe Vegas, Palazzo Koch potrebbe mettere a disposizione il suo metallo giallo per ridimensionare in maniera adeguata il debito pubblico, anche perché l’istituto di credito centrale ha la possibilità di disporre di tutti i beni mobili e immobili che vuole.
Fusione Eads – Bae ripresa colloqui
Dopo un’interruzione che sembrava definitiva, la scorsa settimana, i governi di Gran Bretagna, Francia e Germania hanno informalmente reso noto di aver riavviato i colloqui per favorire la fusione tra EADS e BAE Systems, ed evitare così disaccordi sulla struttura azionaria che potrebbero mettere fine alle trattative per l’operazione straordinaria. Tra le voci ufficiali in merito si annovera quella del segretario britannico alla Difesa, Philip Hammond, che in un’intervista alla rete televisiva BBC ha detto che i francesi devono accettare una “considerevole riduzione” della partecipazione nel gruppo che nascerà dalla fusione, per una quota che dovrà essere alla pari di quella “a singola cifra” che avranno i grandi investitori istituzionali.
Per Azimut stimato un ottimo terzo trimestre
Per Azimut si prospettano notizie positive e incoraggianti: secondo quanto stimato dall’azienda francese di ricerca Cheuvreux (gruppo Crédit Agricole), il terzo trimestre della società di investimenti e consulenza sarà caratterizzato da una buona performance, grazie soprattutto ai fondi messi a disposizione dal gruppo milanese. Nel dettaglio, si parla di una crescita pari a tre punti percentuali nel periodo compreso tra i mesi di luglio e settembre (da gennaio è stato registrato un incremento del 6%), con un utile netto di ventotto milioni di euro, vale a dire ben 121 punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo del 2011.
L’Antitrust sanziona le pratiche scorrette di T-Plus
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha provveduto a sanzionare la società T-Plus, attiva nella fornitura di servizi interattivi destinati alla telefonia mobile: la pratica commerciale scorretta di cui si è resa protagonista questa compagnia è presto detta, dato che sono stati attivati dei servizi attraverso messaggi sms mai richiesti dai consumatori. Volendo essere ancora più precisi, il riferimento deve andare al concorso “Il vincente”, una sorta di quiz con una domanda a cui rispondere via cellulare. Il premio era allettante, mille euro nel caso di risposta giusta e con dei quesiti piuttosto semplici da risolvere.
Licenziamenti gruppo Mondadori
Sgradite novità in arrivo dalla Gruner Jahr Mondadori, la joint venture operante nel settore dell’editoria, che presto potrebbe dare il via a un’ondata di esuberi. L’ipotesi – riporta il Corriere della Sera – è quella della chiusura di otto riviste e del licenziamento di 36 giornalisti e di 24 poligrafici. Immediata la protesta dei 120 lavoratori del gruppo dinanzi al Museo della Scienza e della Tecnica a Milano, al fine di dimostrare la contrarietà contro ogni forma di riduzione delle risorse umane della jv.
Le novità del Decreto Crescita sui fallimenti
Il cosiddetto Decreto Crescita, approvato pochi giorni fa dal governo, ha introdotto delle novità di rilievo per quel che riguarda i fallimenti: le comunicazioni effettuate tramite i modelli di carta, ormai diventate obsolete, non potranno più essere sfruttate, rendendo decisamente più rapida tutta la tempistica, ma non bisogna dimenticare nemmeno le apposite procedure introdotte per risolvere gli indebitamenti eccessivi dei consumatori meritevoli. Al posto del cartaceo, dunque, la notifica del ricorso per il fallimento avverrà attraverso la modalità telematica, con il curatore che avrà l’obbligo di comunicare in questa maniera ai creditori.