Rischi settore bancario 2013

di Roberto R Commenta

La situazione del settore bancario italiano e internazionale rimane molto difficile. La ripresa economica è estremamente precaria, e l’eurozona rischia di ricadere in una recessione profonda. A sostenerlo è Standard & Poor’s in un suo recente rapporto, nel quale cerca di dimostrare come le banche rimangano in una fase di ristrutturazione piuttosto delicata, spesso con l’aiuto dei governi e delle banche centrali (vedi in proposito la bocciatura di MPS da parte dell’Eba). Ma cosa potrebbe accadere, allora, al sistema bancario, nel corso del prossimo anno?

E’ prematuro ritenere” – afferma in proposito il rapporto di S&P – “che vi sara’ presto un nuovo ordine mondiale nel settore bancario“. Piuttosto, secondo l’agenzia di rating, “i rischi principali per il comparto sono localizzati in tre aree del mondo ma i loro effetti sono interconnessi: la soluzione della crisi dell’eurozona, la direzione dell’economia Usa in relazione anche al necessario aggiustamento fiscale e la possibilita’, limitata, di un hard landing della Cina“.

“Lo scenario di riferimento di S&P” – riportava invece in merito il sito di Borsaitaliana.it – “e’ che le autorita’ negli Usa cosi’ come in Europa sapranno gestire rischi e sfide e che la crescita nei paesi del blocco Bric rallentera’ senza pero’ fermarsi”.

A complicare gli effetti di questi scenari aggiungendo incertezza al sistema finanziario” – spiegano ancora gli economisti di S&P – “vi e’ il processo in atto per la definizione delle riforme a livello di regolamentazione a livello globale, regionale e di singolo paese (…) La crisi finanziaria e’ ormai iniziata da oltre cinque anni ma molti dei dettagli del nuovo regime regolatorio devono ancora essere definiti. Ad esempio la direttiva sui requisiti di capitale, che deve implementare Basilea III in Europa, non e’ ancora stata approvata“.

Grande cautela, pertanto, sarà ancora richiesta a chi sceglierà di investire nei titoli bancari nel corso dei prossimi trimestri, con gli impieghi nel bancario che potranno tuttavia essere introdotti in via diversificativa.

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