Se l’intenzione dell’amministratore delegato di AIG (American International Group), Robert Benmosche, era quella di far parlare di sé, il manager del gruppo assicurativo è certamente riuscito nel suo intento. Il chief executive officer di uno degli operatori più noti nel comparto ha infatti affermato che – a causa della crisi del debito sovrano, e dell’incremento delle aspettative di vita – i lavoratori dovranno accettare di lavorare di più. Molto di più.
“L’età di pensionamento dovrebbe essere innalzata a 70 o 80 anni” – ha affermato Benmosche, che ha appena compiuto 68 anni, durante un recente meeting svoltosi a Dubrovnik, Croazia – “Questo renderebbe le pensioni e i servizi medici più efficienti”. Dichiarazioni che ovviamente non hanno fatto piacere alle rappresentanze sindacali, che hanno contestato le previsioni del manager.
Sony Corp., uno dei big dell’elettronica mondiale, ha subito un nuovo calo durante le quotazioni alla Borsa di Tokyo. Per la prima volta dal 1980, infatti, le azioni della società sono calate sotto soglia 1.000 yen. In pratica, sottolineano gli analisti di Bloomberg, oggi Sony vale quanto valeva trent’anni fa, quando l’introduzione del walkman era stata considerata una grande novità.