Vendita quota Sberbank a 5,2 miliardi di dollari

di Roberto R Commenta

La Borsa di Mosca e quella di Londra hanno visto, negli ultimi giorni, un passaggio di proprietà straordinario di una quota Sberbank sul mercato secondario. La cessione ha riguardato il 7,6 per cento delle partecipazioni nell’istituto di credito detenuto dallo Stato, che ha così avuto l’opportunità di incassare ben 5,2 miliardi di dollari dal parziale collocamento della più importante banca nazionale. Il risultato dimostrerebbe il grande interesse degli investitori internazionali nei confronti del piano di privatizzazione del governo russo e, in particolar modo, del settore creditizio nazionale.

“La Banca centrale russa” – ricorda il quotidiano La Repubblica, che segnala come anche dopo l’operazione il governo mantiene in Sberbank una partecipazione del 50% più un’azione – “ha reso noto che grazie a una buona domanda è stato fissato un prezzo di 93 rubli: a metà del range indicato all’avvio dell’offerta, tra un minimo di 91 rubli e il massimo della chiusura di borsa di ieri a 94,9. “Il successo di questa transazione garantisce una quotazione della banca su una piazza borsistica internazionale e ci permetterà di cogliere al meglio le opportunità di crescita all’estero” ha dichiarato l’amministratore delegato, German Gref”.

L’operazione Sberbank potrebbe altresì servire per fornire una decisiva spinta all’originario programma di privatizzazioni, “che finora è proceduto a singhiozzo in attesa di migliori condizioni dei mercati. Oggi Andrei Kostin, numero uno di Vtb, non ha escluso che a breve anche il suo istituto di credito lanci una nuova offerta pubblica del valore di almeno 2 miliardi di dollari, dopo quella del febbraio 2011 in cui era stato venduto il 10% delle azioni per 3,3 miliardi di dollari. Il governo russo, secondo quanto annunciato in passato, dovrebbe cedere ancora un altro 10% del suo attuale pacchetto in Vtb (75,5%)” – ha infine concluso La Repubblica .

Diverse volte abbiamo parlato dell’attenzione che il mercato russo sta riscuotendo nei confronti internazionali. Tra i tanti, ecco il focus su General Motors e la Russia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>