General Motors punta sulla Russia

di Roberto R Commenta

 General Motors vuole puntare maggiore attenzione sulla Russia, controbilanciando in tal senso la flessione della redditivàt nell’Europa Occidentale. La strada per ritrovare l’equilibrio è pertanto concretizzata nell’apertura di una nuova fabbrica a San Pietroburgo, in grado di incrementare la capacità produttiva delle nuove Opel Astra sedan, e abbracciando in tal modo la crescente domanda nel mercato russo.

“Dobbiamo portare i nostri migliori prodotti in questo mercato” – ha affermato il chief executive officer Dan Akerson durante una recente intervista telefonica rilasciata a Bloomberg, proprio mentre era in visita all’impianto di San Pietroburgo. General Motors introdurrà 12 nuovi veicoli in Russia durante il 2012, sperando in questa maniera di incrementarel e vendite nel Paese, cresciute del 53 per cento lo scorso anno, a quota 244 mila unità.

Con le novità sopra anticipate, General Motors desidera poter competere ad armi pari con i suoi principali concorrenti sul mercato russo. Quantitativamente, l’investimento nell’impianto di San Pietroburgo, unitamente agli altri progetti in corso di rilascio, sono relativi a un impiego da un miliardo di dollari, da distribuirsi sui prossimi cinque anni, raddoppiando (e oltre) la capacità annua delle nuove fabbriche fino a toccare quota 230 mila veicoli entro il 2015, e portando così la complessiva capacità produttiva russa fino a 350 mila unità.

NUOVI PIANI STRATEGICI OPEL

General Motors, per il momento, non ha specificato i costi esatti dell’impianto di San Pietroburgo; è invece noto che la società statunitense incrementerà l’occupazione di circa il 60% a quota 4 mila risorse umane.

SAAB VERSO VENDITA A GRUPPO ASIATICO

Il mercato auto russo ha raggiunto i 2,9 milioni di veicoli venduti nel 2008, prima di crollare a quota 1,5 milioni nel 2009, stando alle rilevazioni compiute da Pricewaterhouse Coopers. Nello scorso anno, però, le vendite sono tornate in grande spolvero, con un aumento del 39 per cento a 2,65 milioni di unità. È infine molto probabile che nell’anno attuale si possano superiore i 3 milioni di pezzi.

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