Non c’è pace per le finanze del Vaticano: il bilancio della Santa Sede è tornato inesorabilmente in rosso, tanto che il consolidato dello scorso anno ha fatto registrare un passivo di quasi quindici milioni di euro, una situazione ben diversa dal 2010, quando si riuscì a “conquistare” un utile di dieci milioni. Ad accompagnare idealmente questa situazione economica poco idilliaca ci pensano le difficoltà dello Ior (Istituto per le Opere di Religione), già alle prese con scandali interni e ora costretto anche a tagliare quello che viene conosciuto come “obolo di San Pietro”. Tale dividendo, vale a dire il gettito garantito dai fedeli e usato per finanziare missioni e altre opere di carità, è sceso da cinquantacinque a quarantanove milioni di euro nel giro di appena due anni, ma ci sono dei motivi ben precisi alla base di tutto questo.
Mese: Luglio 2012
Ultimi giorni per l’adesione all’Oscar di Bilancio 2012
Sono rimasti soltanto altri nove giorni per iscriversi all’edizione di quest’anno del celebre Oscar di Bilancio: i termini in questione, infatti, scadranno il prossimo 15 luglio e le società interessate avranno la possibilità di concorrere alla significativa iniziativa. Quest’ultima viene organizzata, promossa e gestita in ogni dettaglio dalla Federazione Relazioni Pubbliche Italiana (meglio nota con l’acronimo Ferpi) e l’obiettivo, come si può intuire agevolmente dal nome stesso, è quello di premiare i bilanci che meglio si sono distinti nel corso dell’anno per quel che riguarda la trasparenza, la chiarezza informativa e la comunicazione. Gherarda Guastalla Lucchini, segretario generale del premio in questione, ha voluto ricordare quali possono essere i motivi principali per aderire a tale oscar.
Barclays: presidente si dimette dopo scandalo Libor
Il presidente del consiglio di amministrazione di Barclays, Marcus Agius, ha annunciato le sue dimissioni dopo cinque anni e mezzo a capo dell’istituto britannico, all’indomani delle critiche mosse dall’opinione pubblica e dagli ambienti della politica sulla manipolazione dei tassi interbancari Libor e Euribor da parte di Barclays.
Lo scandalo Libor miete la sua prima vittima. Riflesso del clamore suscitato dal caso in Gran Bretagna, il presidente del consiglio di amministrazione di Barclays, Marcus Agius, ha lasciato la presidenza di Barclays. “Gli avvenimenti della scorsa settimana hanno messo in evidenza comportamenti inaccettabili in seno alla banca e hanno inferto un colpo mortale alla reputazione di Barclays”. Queste le parole di Marcus Agius pronunciate in un comunicato. “I nostri clienti, dipendenti e azionisti sono rimasti delusi e mi dispiace molto”, ha aggiunto. La banca avvierà inoltre una revisione delle sue pratiche, che dovrebbe tradursi in una relazione pubblica e portare alla diffusione di un nuovo codice di comportamento per i propri dipendenti.
Il Tesoro fissa i nuovi limiti di commissioni e scoperti
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha stabilito nel dettaglio quali sono i nuovi limiti delle commissioni bancarie, sia per quel che concerne gli affidamenti, sia per gli scoperti: il premier Mario Monti, il quale è anche titolare del dicastero in questione, nonché del Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio, ha approntato un decreto d’urgenza che riguarda proprio la remunerazione degli affidamenti e gli sforamenti nei conti correnti e nelle aperture di credito. Come ha precisato lo stesso Tesoro, si tratta di una disciplina nuova di zecca e che è stata pensata appositamente per intervenire sulla struttura delle commissioni.
Settore assicurativo: è nata Olimpia Broker Pmi
Una nuova realtà assicurativa si appresta a debuttare nel mercato del nostro paese: il Gruppo Olimpia ha infatti deciso di acquisire la maggioranza dei titoli azionari di Pmi Insurance Brokers, consentendo così la nascita di Olimpia Broker Pmi, una compagnia che verrà guidata da Gianmario Vincis. Si tratta di un ulteriore tassello della strategia di ampliamento del gruppo in questione, visto che poco tempo fa è nata anche Olimpia Agency, una agenzia di sottoscrizione che fa parte di Elite Insurance Limited. Lo stesso Vincis, amministratore delegato della realtà assicurativa, era già amministratore presso il broker Pmi Insurance. Che cosa ci si può attendere di preciso da questa operazione?
BMW stringe alleanza con Toyota
Le due case costruttrici, la tedesca BMW e la giapponese Toyota, hanno stretto un alleanza strategica di grande entità. Si collaborerà in particolare nei veicoli ibridi ed elettrici e al lancio di una macchina sportiva comune. Questo accordo segna la fine degli sforzi di BMW per sviluppare la cooperazione con General Motors da un lato e PSA Peugeot Citroën dall’altra. La partnership potrebbe consentire a Toyota e aBMW di rafforzare la loro posizione rispetto a Volkswagen, il principale produttore europeo che punta alla leadership mondiale, e il cui marchio Audi marchio ha tutte le carte in regole per strappare a BMW il primato nel segmento premium in Europa.
Per Banca Network si configura anche il reato di bancarotta
Non c’è proprio pace per Banca Network, l’istituto di credito che sta concentrando su di sé le principali attenzioni mediatiche del nostro paese: dopo l’amministrazione controllata, l’ipotesi di liquidazione coatta amministrativa, il blocco dei conti correnti e la proroga temporale di quest’ultima, ora si aggiunge un altro capitolo di questo intricato romanzo e il titolo non è certo promettente. La Procura di Milano si è infatti interessata alla vicenda in questione e, come stanno rivelando alcune fonti, a breve potrebbe essere addirittura aperto un fascicolo sulla gestione della banca stessa, commissariata ormai dallo scorso mese di novembre.
L’aumento di capitale di Servizi Italia
Servizi Italia, società emiliana che è attiva nel settore dell’igiene ospedaliera e che è quota a Piazza Affari sul segmento Ftse Italia Star, è interessata da qualche giorno da un importante aumento di capitale: quali sono le caratteristiche più interessanti di quest’ultimo e quali sono gli obiettivi che si intende raggiungere. L’azienda di Castellina di Soragna punta con decisione a nuovi mezzi finanziari, in modo da perfezionare degli investimenti che sono già stati inviati (per un totale di 32,6 milioni di euro). In pratica, il finanziamento vero e proprio avverrà mediante delle apposite linee di credito. Un’altra finalità importante è quella che riguarda il miglioramento del deficit attuale relativo al capitale circolante.
BP verso cessione quota TNK-BP
Il piano di BP per raccogliere quasi $ 40 miliardi mediante il sell off degli assets ritenuti in eccesso rispetto al fabbisogno, ha ricevuto un nuovo impulso. Cosa accadrà al pacchetto azionario del gigante petrolifero britannico in TNK-BP, la sua joint venture russa?
In primo luogo, il colosso energetico britannico ha annunciato un accordo con la società statunitense Energy LINN per alcuni dei suoi vecchi giacimenti di gas situati nel Wyoming, USA, il secondo di questo tipo siglato con LINN, a cui BP ha venduto una serie di asset del Kansas, nel mese di marzo. BP ha inoltre dichiarato di aver accettato di vendere quote di minoranza in due giacimenti del Mare del Nord britannico alla giapponese Mitsui & Co. Tali accordi permetteranno a BP di realizzare un profitto pari a $ 1,3 miliardi, di cui qualcosa come 1,03 miliardi di dollari, proverrà da LINN.
Grafica Veneta guarda al 2013 per la quotazione a Piazza Affari
L’iter è già stato delineato in ogni dettaglio: Grafica Veneta, società padovana attiva nell’editoria e nella stampa di libri e volumi, è pronta ad approdare trionfalmente sul Mercato Telematico Azionario (Mta) di Borsa Italiana, ma il primo passaggio da compiere è quello della domanda di ammissione. Per quest’ultima, infatti, occorrerà attendere la fine di questa estate che è appena cominciata, poi la quotazione ufficiale dovrebbe avvenire nei primi mesi del 2013. Già si conosce, comunque, l’importo esatto della capitalizzazione, vale a dire cinquecento milioni di euro, tutte indiscrezioni che sono state rese note dal numero uno della compagnia di Trebaseleghe, Fabio Franceschi.