Il portavoce finanze del Partito dei verdi della Germania, nonché deputato al Bundestag (il Parlamento tedesco) Gerhard Schick, è convinto che il governo Merkel “alla fine cederà, e sono pronto a scommettere che gli Eurobond prima o poi arriveranno”. Secondo il deputato tedesco, intervistato recentemente dal Messaggero, i titoli obbligazionari dell’Eurozona potranno pertanto vedere finalmente la luce, in una procedura che tuttavia non si preannuncia affatto priva di ostacoli e difficoltà, non solo istituzionali e politiche.
L’inversione di marcia sui titoli europei non sarebbe il primo caso di “passo indietro” della cancelliera Merkel. Il deputato Gerhard Schick, tra le varie fattispecie passate, ricorda i ripensamenti “sui programmi congiunturali, sul piano europeo salva Stati, poi sulla sua estensione”. Insomma, almeno stando alle considerazioni del portavoce finanze dei verdi, gli Eurobond prima o poi si faranno.
Dopo il Portogallo, l’Ungheria. Anche i titoli di debito magiari finiscono nel cestino della spazzatura, con l’agenzia di rating
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Snellimento in vista per Nokia Siemens. La società creata da una joint venture tra la Nokia Oyj e la Siemens AG, ha infatti in mente di eliminare circa 17 mila risorse umane dal suo organigramma mondiale entro la fine del 2013, riorganizzando le proprie strutture e cercando in tal modo di contribuire al rilancio della redditività (perduta) dell’intera attività aziendale.
Groupon, il leader mondiale del “couponing” online, ha ceduto altri 15 punti percentuali durante la sessione di negoziazione alla