In una crisi sempre più mondiale, nessuno è al sicuro. Nemmeno gli istituti di credito statunitensi che, secondo quanto ha appena affermato l’agenzia di rating Fitch, sarebbero seriamente e fortemente minacciati dalla crisi in zona euro. Una crisi che potrebbe porre le banche americane “di fronte ad un rischio elevato” di downgrade del proprio rating, ipotesi abbastanza plausibile nella sventurata ipotesi in cui la crisi dell’eurozona dovesse aggravarsi ancora.
L’allarme lanciato da Fitch ha ottenuto i risultati attesi sul fronte azionario. Tutti i principali istituti di credito a stelle e strisce hanno perso rapidamente capitalizzazione, con Morgan Stanley worst performer (- 8 punti percentuali). Particolarmente negative anche le prestazioni di Goldman Sachs (- 4,2 punti percentuali), Citigroup (- 4,1 punti percentuali), JP Morgan Chase e Bank of America (- 3,7 punti percentuali) e Wells Fargo (- 1,4 punti percentuali).
Uno dei simboli degli inizi della
Esprit Holdings, uno dei marchi dell’abbigliamento più noti in tutto il mondo, ha dichiarato di aver assunto il manager di Adidas, Holly Li, quale nuovo chief executive per il mercato cinese, il mercato a più elevato tasso di crescita per la compagnia. Una mossa, quella di Esprit, che cerca disperatamente di recuperare quanto prima la buona strada precedentemente intrapresa e ora perduta, visto e considerato che l’azienda ha perso oltre il 47% della propria quota di mercato in soli due mesi.
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Il software operativo Android, di Google, continua la sua crescita sostenuta all’interno del mercato degli smartphone. Stando a quanto afferma una ultima ricerca compiuta dalla società Gartner, infatti, l’incremento della presenza del sistema operativo di