Un trimestre impegnativo nell’investment banking non ha risparmiato UBS: profitto netto della banca è precipitato del 61,4%.Il gruppo bancario svizzero ha archiviato il quarto trimestre con un utile netto pari a 393 milioni di franchi svizzeri ($ 428.300.000), ben al di sotto delle stime, e in calo rispetto agli 1,66 miliardi di franchi dello stesso periodo del 2010.
La maggiore delusione, dalla relazione diffusa Martedì da UBS, è giunta dalla divisione di investment banking, con una perdita ante imposte di 256 milioni di franchi svizzeri ($ 279.100.000), mentre l’azienda ha sensibilmente ridotto le attività di rischio ponderate e il valore a rischio. “L’ottima performance nel settore del credito, nei mercati macro ed emergenti [è stata] superata dall’effetto delle condizioni di sfida del mercato sui ricavi”, secondo l’azienda.
Il segmento asset management e Swiss Bank hanno registrato un utile ante imposte di 882 milioni di euro e il ramo Wealth Management Americas un utile di 114 milioni. In quest’ultimo caso, gli afflussi sono stati pari a 1,9 miliardi di franchi, mentre hanno raggiunto 3,1 miliardi nel segmento della gestione patrimoniale. A livello di gruppo, l’afflusso è salito a 6,4 miliardi contro 4,9 miliardi, rilevato tre mesi prima.
Mitsubishi Motors ha annunciato che, entro la fine dell’anno, cesserà la costruzione di automobili nel suo unico stabilimento in Europa occidentale, situato nei Paesi Bassi, a partire dal 2013. Non si è trattata di una sorpresa ma di una mossa che ci si aspettava, dopo la caduta delle vendite registrata nel continente. La decisione, secondo quanto ha precisato la compagnia nipponica, diverrà operativa entro la fine del 2012, e si iscrive in un piano teso a rifocalizzare le attività produttive sui mercati emergenti e a crescita più veloce, come la Cina e la Russia.
L’Arabia Saudita ha giocato un “ruolo importante” nello stabilizzare il mercato del petrolio e nel sostenere l’economia globale, ha detto Sabato il direttore del Fondo monetario internazionale (FMI), Christine Lagarde, dopo i suoi colloqui con i leader sauditi.
La Grecia deve giungere ad un accordo con le banche entro il 13 febbraio, se vuole evitare il default. Senza garanzie i ministri delle finanze della zona euro non potranno dare il via libera alla ristrutturazione del debito del paese, detenuto dal settore privato.