Vodafone ha subito una pesante flessione degli utili dal bilancio d’esercizio chiuso al 31 marzo 2012. A pesare significativamente sul bilancio della compagnia telefonica, è stata la contrazione del giro d’affari e della redditività delle strutture in Italia e in Grecia. Una situazione che tuttavia non dovrebbe nuocere alla crescita di medio termine della compagnia, ma che apre margini di interpretazione piuttosto ampi sul fronte della redditività di breve termine.
Ne è conseguita la chiusura dell’esercizio con utile netto di gruppo in calo del 12,7% a poco meno di 7 miliardi di sterline, e un utile adjusted per azione pari a 14,91 pence (in flessione di 11 punti percentuali). I ricavi sono saliti dell’1,2 per cento a 46,4 miliardi di sterline, mentre l’Ebitda è sceso dell’1,3 per cento a 14,5 miliardi di sterline.
Banche europee a rischio? La risposta è positiva, secondo il Wall Street Journal, tanto che all’interno dell’Unione Europea starebbero considerando l’introduzione di un piano comunitario di garanzie sui depositi, che si andrebbe a sommare a quelli nazionali già esistenti. “Non è ancora chiaro quanto sia stato sviluppato il piano” per offrire garanzie ai depositi, ha riportato il quotidiano finanziario americano tra le sue pagine.
Tra le tante banche che si son viste ridurre il giudizio da parte di Moody’s Investors Service, rientrano anche le due aziende di credito più importanti della penisola Iberica: Banco Santander, e Banco Bilbao Vizcaya Argentaria. Un taglio di rating molto importante (tre notch), che alimenta i timori degli osservatori economico finanziari circa i rischi che l’attuale recessione, e le perdite su crediti, potrebbero provocare sulla stabilità degli istituti di credito spagnoli, 16 dei quali oggetto di recente downgrade da parte dell’agenzia di redditi.