Importanti novità ai massimi vertici di Carrefour. Lars Olofsson, numero 1 del big della distribuzione transalpina ed europea, ha infatti lasciato la carica di presidente e di amministratore delegato. Un abbandono molto discusso, visto e considerato che raramente gli analisti di mercato (e gli azionisti) hanno visto elargire compensi così generosi a un top manager, anche in virtù del fatto che la società francese ha praticamente perso metà del proprio valore di capitalizzazione in soli tre anni.
Secondo le malelingue, la scelta di Olofsson sarebbe stata una decisione volta a evitare il confronto con l’assemblea degli azionisti: le dimissioni anticipate del manager di Carrefour suonano pertanto come una sorta di abbandono volontario per evitare la sfiducia dei propri “mandanti”, evidentemente sempre più infastidi dall’aver visto il titolo Carrefour precipitare nel corso dell’ultimo triennio, e ora alle prese con la presumibile ristrutturazione della compagine.
La delusione del flop dell’Ipo Facebook proprio non è andata giù agli investitori che hanno creduto al successo finanziario (poi, smentito) del social network più famoso del mondo. Quotata a 38 dollari, balzata rapidamente a oltre 42 dollari, il titolo ha poi intrapreso una lunga e ripida strada di deprezzamento che ha coinvolto l’intera prima settimana di negoziazione post – prima offerta pubblica. E, nell’occhio del ciclone, è finita Morgan Stanley.