Utili in calo per Vodafone

 Vodafone ha subito una pesante flessione degli utili dal bilancio d’esercizio chiuso al 31 marzo 2012. A pesare significativamente sul bilancio della compagnia telefonica, è stata la contrazione del giro d’affari e della redditività delle strutture in Italia e in Grecia. Una situazione che tuttavia non dovrebbe nuocere alla crescita di medio termine della compagnia, ma che apre margini di interpretazione piuttosto ampi sul fronte della redditività di breve termine.

Ne è conseguita la chiusura dell’esercizio con utile netto di gruppo in calo del 12,7% a poco meno di 7 miliardi di sterline, e un utile adjusted per azione pari a 14,91 pence (in flessione di 11 punti percentuali). I ricavi sono saliti dell’1,2 per cento a 46,4 miliardi di sterline, mentre l’Ebitda è sceso dell’1,3 per cento a 14,5 miliardi di sterline.

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Riassetto Edison: Masi si dimette dal ruolo di Cfo

 Il riassetto azionario di Edison ha già prodotto una prima conseguenza: si tratta della cessazione dell’incarico di direttore finanziario da parte di Massimiliano Masi, come è stato comunicato nelle ultime ore dalla stessa compagnia energetica. Il ruolo in questione sarà ora assunto ad interim da quello che è l’amministratore delegato della spa milanese, Bruno Lescoeur. L’esperienza di Masi presso la seconda compagnia del nostro paese per quel che concerne tale settore è stata davvero breve. In effetti, la nomina come chief financial officer (Cfo) risale allo scorso mese di settembre, con l’incarico vero e proprio che è stato assunto il 1° ottobre del 2011. Questo vuol dire che si è trattato di appena sette mesi di attività.

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Prada, 260 nuovi negozi nei mercati emergenti

 Prada, la celebre spa milanese della moda, sta pianificando nel dettaglio l’introduzione di 260 nuovi negozi nel corso dei prossimi tre anni nei principali mercati emergenti: in effetti, l’obiettivo è proprio quello di venire incontro alle richieste di paesi come il Brasile, la Cina e l’intera area del Golfo Persico. Come ha sottolineato opportunamente Patrizio Bertelli, ad del gruppo quotato a Hong Kong, il 2012 sarà caratterizzato da cento nuove strutture, mentre sia nel 2013 che nel 2014 le aperture in questione saranno ottanta. Si tratta di numeri molto importanti e ambiziosi, soprattutto se si tiene conto che i nuovi negozi avviati nel corso del 2011 sono stati settantacinque.

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Banche europee a rischio

 Banche europee a rischio? La risposta è positiva, secondo il Wall Street Journal, tanto che all’interno dell’Unione Europea starebbero considerando l’introduzione di un piano comunitario di garanzie sui depositi, che si andrebbe a sommare a quelli nazionali già esistenti. “Non è ancora chiaro quanto sia stato sviluppato il piano” per offrire garanzie ai depositi, ha riportato il quotidiano finanziario americano tra le sue pagine.

Più precise le considerazioni di Stefan Nedialkov, analista di Citigroup, secondo cui le banche dei Paesi a maggior rischio (Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna) potrebbero perdere tra 90 e 340 miliardi di euro di depositi se la Grecia uscisse dall’area euro. Ad essere più colpita sarebbe la Spagna, con perdite che potrebbero arrivare fino a toccare la straordinaria cifra dei 130 miliardi di euro.

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Utile record per Ryanair

 Ryanair, la nota compagnia aerea low cost irlandese, ha chiuso il bilancio d’esercizio 2011 / 2012 (che per la società è terminato il 31 marzo 2012) con utili record rispetto all’esercizio precedente e alla sua fortunata storia. Un profitto che è maturato grazie a un balzo continuo nel numero dei passeggeri e dei prezzi dei biglietti, “armi” per poter controbilanciare gli effetti negativi generati dall’incremento del costo del carburante.

E così, a fine marzo, la società guidata da Michael O’Leary ha prodotto un incremento di 25 punti percentuali a 503 milioni di euro, con una cifra superiore alle attese degli analisti, su un fatturato in aumento del 19 per cento a 4,33 miliardi di euro. Superata altresì la soglia dei 75 milioni di passeggeri, con un numero complessivo che la società rivela essere pari a 75,8 milioni di unità, in incremento di 5 punti percentuali rispetto all’anno precedente, nonostante la messa a terra di 80 aerei in inverno.

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Locazioni: Tecnocasa ha esaminato il secondo semestre 2011

 Secondo gli ultimi dati che sono stati diffusi da Tecnocasa, il secondo semestre dello scorso anno (il periodo compreso tra i mesi di luglio e dicembre) è stato caratterizzato da un calo importante per quel che concerne i canoni di locazione, con i bilocali (-1,3%) e i bilocali (-1,2%) a confermare questo trend al ribasso. Se l’attenzione viene rivolta alle città di maggiori dimensioni, allora ci si accorge che la situazione è più o meno identica. Ad esempio, a Roma e Milano sono stati registrati dei valori medi piuttosto precisi, visto che in entrambi i casi un trilocale è stato quotato 1.020 euro al mese. L’aumento dei canoni stessi non è stato possibile, dato che gli affittuari non godono delle stesse disponibilità di spesa di qualche tempo fa e l’offerta di abitazioni sul mercato è senz’altro maggiore.

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Downgrade Banco Santander

 Tra le tante banche che si son viste ridurre il giudizio da parte di Moody’s Investors Service, rientrano anche le due aziende di credito più importanti della penisola Iberica: Banco Santander, e Banco Bilbao Vizcaya Argentaria. Un taglio di rating molto importante (tre notch), che alimenta i timori degli osservatori economico finanziari circa i rischi che l’attuale recessione, e le perdite su crediti, potrebbero provocare sulla stabilità degli istituti di credito spagnoli, 16 dei quali oggetto di recente downgrade da parte dell’agenzia di redditi.

Delle 16 banche interessate dal provvedimento di Moody’s Investors Service, nove – tra cui Banco Santander e Banco Bilbao – hanno subito una riduzione di tre gradini; sette hanno dovuto assistere alla revisione, in peggioramento, del loro outlook. Una scelta che è l’anticamera di possibili e probabili downgrade futuri, da affermarsi nel corso dei prossimi mesi. Anche la divisione britannica di Santander ha subito la stessa sorte, con riduzione del rating sul debito.

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Franco Masera è il nuovo presidente di Ibl Banca

 Soffia un nuovo vento in casa Ibl Banca: il gruppo romano ha infatti un nuovo presidente, Franco Masera, nominato proprio nel corso della giornata di ieri dal consiglio di amministrazione. La sostituzione si è resa necessaria alla luce della recente scomparsa del suo predecessore, Vincenzo Giordano, il quale era anche fondatore e tra gli azionisti principali dell’Istituto Bancario del Lavoro, spa celebre per le sue attività nell’ambito dei prestiti mediante la cessione del quinto dello stipendio. Che cosa ci si può attendere da Masera? Anzitutto, bisogna ricordare che dopo aver conseguito una laurea in Scienze Statistiche a Roma, è riuscito ad accumulare diverse esperienze importanti per quel che concerne il settore creditizio.

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EstCapital e Bnl danno vita al fondo Previdente RE

 C’è un nuovo prodotto che si appresta a diventare un protagonista importante degli investimenti finanziari collegati al settore immobiliare: si tratta di un fondo immobiliare chiuso, Previdente RE (queste due lettere, come di consueto, stanno a indicare il Real Estate), uno strumento che ha beneficiato di una intesa piuttosto interessante. In effetti, esso si avvale della collaborazione strategica tra la società di gestione del risparmio EstCapital e del Fondo Pensioni del Personale di Bnl (gruppo Bnp Paribas). Quindi, si può già da subito fare affidamento sull’esperienza che è stata maturata dalle due società appena menzionate. Come è strutturato esattamente questo fondo?

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Yahoo valuta vendita del 20% di Alibaba

 Secondo quanto rivela la stampa specialistica, riportando alcune indiscrezioni trapelate da una persona molto vicina ai vertici societari, e informata degli avvenimenti, Yahoo starebbe trattando la vendita di un pacchetto di partecipazioni nella Alibaba Group Holding pari al 20%, che verrebbe transato a un controvalore molto vicino ai 7 miliardi di dollari. Una transazione che dismetterà una parte rilevante nel più importante provider di e-commerce della Cina.

Alibaba Group sta attualmente cercando di dare seguito a importanti operazioni di buyback. Tentativi che si protraggono da oltre un anno, e che potrebbero collimare nella decisione di Yahoo di disfarsi di un quinto del capitale del provider. Sempre stando alle indiscrezioni riportate da tale fonte anonima, l’accordo di vendita potrebbe essere annunciato pubblicamente già entro la fine della settimana in corso.

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