Olympus ha annunciato che ridurrà di circa il 7 per cento la propria forza lavoro, valutando altresì la possibilità di formalizzare delle alleanze strategiche. Mosse che dovrebbero (o potrebbero) permettere a uno dei nomi più noti della tecnologia giapponese di poter ottenere una rapida ripresa della propria redditività, dopo un lungo periodo di cricità, costellato altresì da uno scandalo di frode.
I 2.700 posti di lavoro saranno ridotti entro il mese di marzo del 2014 – ha dichiarato la compagnia in un comunicato stampa diffuso a Tokyo pochi giorni fa. Olympus potrebbe inoltre presto confermare una serie di operazioni piuttosto straordinarie (e finora incluse nel perimetro dei rumors), tra cui quelle relative alla vendita di azioni proprie sul mercato. In cambio, la società concentrerà maggiori sforzi in alcune business unit ritenute più redditizie, al fine di ribilanciare le proprie attività verso le aree più convenienti.
Non sembra esservi pace per il sistema bancario spagnolo. Il governo sta infatti lavorando in tempi rapidi a una nuova riforma del mercato, che possa assicurare agli istituti di credito una liquidità sufficiente a coprire le perdite sui mutui e assicurare prestiti alle imprese, evitando il peggioramento di una situazione di credit crunch e di instabilità patrimoniale, che potrebbe acuirsi nel corso delle prossime settimane, generando un effetto esplosivo sull’economia e la finanza locale e internazionale.