Formula 1 rinvia quotazione

 La “lezione” Facebook sembra esser servita a Bernie Ecclestone. Il boss della Formula 1 ha infatti scelto di rinviare la quotazione, sulla scia della considerazione che il mercato non stia attraversando una fase molto brillante. L’annuncio dell’imminente ingresso nel mercato azionario ha pertanto subito uno stop, e il boss del circo della Formula 1 sembra attingere grande preoccupazione da quanto accaduto al social network più noto del mondo.

“Il mercato non sembra così brillante dopo quel problemino con Facebook” – ha dichiarato Ecclestone. Per quanto concerne i tempi della quotazione, lo sbarco in Borsa, inizialmente previsto per luglio, dovrebbe slittare di almeno qualche mese. “Credo che abbiano intenzione di aspettare e vedere” – ha dichiarato il numero della Formula 1 alla Cnn, commentando la scelta sella Cvc Capital Partners, proprietaria delle principali quote nel gruppo, e recentemente protagonista di una operazione di cessione parziale, utile per preparare l’Ipo.

Ma quanto potrà condizionare, questo slittamento, il futuro della Formula 1? Secondo Ecclestone, poco o niente. “Tutte le attuali scuderie sono pronte a firmare fino al 2020 e, poi, si spera, per altri 10 anni, e poi per sempre. Sono tutti d’accordo” – ha affermato Ecclestone, convinto che nemmeno la Mercedes Benz farà eccezione. “Sono fiducioso che con la Mercedes andrà tutto bene” – ha concluso il manager. Sarebbe pertanto molto vicina l’intesa con i team per la firma del nuovo Patto della Concordia fino al 2020.

MORGAN STANLEY ANCORA ACCUSATA PER IL FLOP FACEBOOK

La cattiva esperienza di Facebook sembra pertanto aver prodotto un effetto molto importante: distogliere l’affezione delle società in fase di valutazione di sbarco sui mercati borsistici dal porre in essere nel breve termine tale operazione. Cercheremo di monitorare quante società rinvieranno la decisione di quotarsi in Borsa durante le prossime settimane.

Voi che ne pensate di questa scelta? La ritenete realmente un comportamento di riscontro a quanto accaduto in casa Facebook?

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