Vendite Apple in calo aspettando nuovo iPhone

 I fan di iPhone attendono il rilascio del nuovo modello della famiglia e, nel frattempo, rinviano gli acquisti. Un’attesa che potrebbe però costare cara ad Apple, la più grande società al mondo per valore di mercato, il cui ritmo di crescita (in termini di vendite e profitti) potrebbe subire una pesante battuta d’arresto, la prima  in più di due anni.

Con un modello ridisegnato, probabilmente in arrivo entro ottobre, gli analisti stimano che le vendite di iPhone – la maggior fonte di entrata per Apple – sono diminuite nel terzo trimestre rispetto ai periodi precedenti. E mentre si prevede che il prossimo iPhone sarà lo smartphone più venduto della casa di Cupertino, in California, dove ha sede il quartier generale di Apple, i ritardi e i mancati acquisti probabilmente graveranno sui risultati del gruppo…almeno fino al prossimo nuovo successo della Mela.

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Heineken vuole Tiger e l’Asia

 Heineken si lancia alla conquista del mercato asiatico. Il gruppo olandese ha fatto un’offerta di  3,3 miliardi di euro per assicurarsi il controllo esclusivo di Asia Pacific Breweries (APB), produttore della birra Tiger. Questa offerta riguarda la parte di capitale non ancora di proprietà di Heineken, ovvero il  58,1%, e si tradurrebbe in una valorizzazione dell’intero gruppo pari a 8,36 miliardi di euro.

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Google: risultati 10 e lode grazie a Motorola

 Il famoso motore di ricerca Google ha pubblicato risultati migliori del previsto nel secondo trimestre. L’azienda di Mountain View (California) ha realizzato un utile netto di 2,79 miliardi, o 8,42 dollari per azione, rispetto ai 2,51 miliardi di dollari, ovvero 7,68 dollari per azione, di un anno fa. Esclusi gli oneri eccezionali, l’utile per azione si è attestato a 10,12 dollari, 8 centesimi al di sopra del consensus Thomson Reuters. I ricavi consolidati sono cresciuti del 35%, portandosi a 12,21 miliardi di dollari, di cui 10,96 miliardi di dollari derivanti dal suo business online.

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Prima perdita trimestrale Microsoft dal 1986

 Il gruppo Microsoft si aspettava questo risultato. La perdita trimestrale, già preannunicata, è stata registrata a causa di un costo di 6,2 miliardi di dollari per la svalutazione di asset della divisione advertising online. L’annuncio della prima perdita trimestrale in 25 anni non ha intaccato la fiducia degli investitori, che attendono il rilascio di nuovi prodotti.

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eBay vola con PayPal

 eBay, il più importante sito di aste on-line a livello mondiale,  ha presentato risultati finanziari floridi e superiori alle aspettative nel suo secondo trimestre. L’utile netto è più che raddoppiato, portandosi a 692 milioni di euro. Escludendo gli oneri eccezionali, sono stati raggiunti i 56 centesimi per azione, al di sopra dei 55 centesimi attesi dagli analisti. Il fatturato si è attestato a 3,40 miliardi, in crescita del 23% rispetto ai 3,36 miliardi attesi.

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Tim Brasil fa crollare in Borsa il titolo di Telecom Italia

 Oltre sette punti percentuali di ribasso: è questa la performance finale e pesantissima di cui è stato protagonista ieri il titolo azionario di Telecom Italia. Che cosa è successo per far registrare un declino tanto evidente? La principale motivazione va ricercata nella decisione dell’Anatel, l’autorità che in Brasile vigila e regola le telecomunicazioni. In pratica, l’ente sudamericano ha deciso di bloccare tutte le vendite di servizi che fanno capo a Tim, Oi e Claro in alcuni stati brasiliani, visto che vi sono state troppe segnalazioni e ripetuti reclami da parte della clientela.

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I rischi dell’operazione Fonsai-Unipol per i risparmiatori

 La vicenda che sta coinvolgendo il gruppo finanziario Unipol e la compagnia assicurativa Fondiaria Sai sta dominando le cronache economiche da diverso tempo e le critiche non mancano di certo: in particolare, come ha rilevato l’associazione dei consumatori Altroconsumo, le prospettive legate a questa concentrazione non sono affatto positive per i cittadini, visto che sono molto alti i rischi relativi alla concorrenza tariffaria delle polizze, senza dimenticare le performance altalenanti di cui possono diventare protagonisti i relativi titoli azionari.

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Citigroup in calo ma sopra le attese

 Nonostante il calo dei profitti complessivi registrato nel secondo trimestre, Citigroup ha fatto meglio del previsto, con risultati ancora al di sopra delle aspettative degli investitori. Ma per la terza banca americana il recupero non è completo. 

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Premafin alle prese con le dimissioni di due consiglieri

 Premafin non smette di far parlare di sé: la holding che fa capo alla famiglia Ligresti ha ricevuto proprio nel corso della giornata di ieri le dimissioni irrevocabili di ben due consiglieri di amministrazione, vale a dire Riccardo Flora e Gualtiero Giombini. Che cosa comportano queste novità per la società a cui si sta facendo riferimento? Nel dettaglio, la comunicazione che la stessa Premafin ha reso pubblica è stata molto precisa, visto che è stato spiegato come le dimissioni in questione abbiano una efficacia che è condizionata alla mancata sottoscrizione e alla liberazione in forma integrale e completa da parte di Unipol Gruppo Finanziario dell’aumento di capitale.

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Mercato IPO dopo Facebook

 Sulla scia della deludente performance post-IPO di Facebook, una delle domande che vien da porsi è se non si stato definitivamente inferto un colpo mortale al mercato delle IPO delle aziende high tech.

Con poche eccezioni, come LinkedIn, le azioni di molte società tecnologiche hanno fallito dopo aver iniziato la loro avventura pubblica ed essere sbarcata in Borsa. Alcuni esempi includono Groupon e Zynga, cui è stata fatta un sacco di pubblicità, sino a sfiorare la montatura giornalistica, ma che sono crollati subito dopo le rispettive IPO.

Questo non vuole suggerire che tutte le offerte al pubblico del settore high tech siano ora condannate, ma accende sicuramente i riflettori su tre aspetti:

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