Deutsche Bank ha diffuso risultati in forte calo per il secondo trimestre nei suoi rami Investment Banking e Asset Management: secondo il nuovo gruppo dirigente il perdurare della crisi dell’euro continuerà ad influenzare l’attività. L’utile prima delle imposte della divisione “investimenti” della banca, per anni il core business del gruppo e la principale fonte di profitti del gruppo tedesco, è sceso del 63%, a 357 milioni di euro contro i 969 milioni di un anno prima. Il forte calo dei profitti illustra le sfide cui la nuova leadership di Deutsche Bank è chiamata a far fronte.
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Ryanair: crisi e petrolio penalizzano low cost
La compagnia low-cost Ryanair annuncia risultati in netto calo per il Q1 2012. La perdita registrata nel primo trimestre raggiunge i 98,8 milioni (-29%). Per il CEO di Ryanair, Michael O’Leary, il sensibile declino registrato dal gruppo è dovuto alla recessione europea, alle misure di austerità, unitamente alla crescita della sterlina nei confronti dell’euro e al rincaro dei prezzi del petrolio.
Egli ha tuttavia annunciato, che verranno create entro la fine dell’anno nuove basi (la 51esima a Maastricht, sarà inaugurata nel mese di dicembre), suggerendo che il low cost ha significative opportunità e margini di crescita in Europa. Ryanair continua a vedere il futuro in rosa, confermando il suo obiettivo di 400 milioni di euro (o più) per il corrente anno fiscale (che termina a fine marzo 2013). Ricordiamo che il suo rivale easyJet ha annunciato la settimana scorsa ricavi in crescita del 10,5% nel secondo trimestre, con più di 16 milioni di passeggeri.
Volkswagen: con Fiat è guerra aperta
Volkswagen vuole che Sergio Marchionne (Fiat) lasci la presidenza di turno dell’Associazione dei costruttori europei. L’italo-canadese ha duramente attaccato il gruppo tedesco, giudicando troppo aggressiva la politica commerciale dei prezzi praticata in Europa.
Non corre buon sangue tra Volkswagen e Fiat. Il produttore tedesco esorta il patron della casa automobilistica italiana a rinunciare alla carica di presidente dell’ACEA (Associazione europea costruttori di automobili). L’Azienda di Wolfsburg non ha affatto gradito l’uscita, forse poco diplomatica, di Sergio Marchionne, CEO di Fiat SpA. Secondo Volkswagen la presenza di Sergio Marchionne alla presidenza di Acea è “intollerabile” e pertanto ne ha chiesto le dimissioni.
Apple e Twitter insieme?
Apple, il colosso dei computer, sembra interessato a rafforzare la propria dimensione “comunitaria” con un investimento di diverse centinaia di milioni di dollari in Twitter. Secondo il New York Times, negli ultimi mesi le due società avrebbero discusso in merito ad una ingresso del gigante del software nel famoso sito di micro-blogging.
Facebook in rosso sfida il mercato smartphone
I risultati di Facebook erano attesi… La reazione dei mercati anche. E non è stata affatto tenera nei confronti del numero uno dei social network: dopo il calo di oltre l’8% registrato nella sessione di Giovedì, il titolo è precipitato del 15%, portandosi a circa 22 dollari. Di conseguenza, la capitalizzazione di Facebook è scesa sotto i $ 50 miliardi: la metà rispetto a quanto ci si attendeva in occasione dell’ingresso in Borsa della società, avvenuta nel mese di maggio. E la discesa potrebbe non finire qui… alcuni analisti prevedono che l’azione possa arrivare a circa 15 dollari (a fronte di una IPO di più di 38 dollari).
Zynga crolla in Borsa. Game over?
Il gigante dei giochi sui social network crolla: il titolo Zynga crolla del 40% sul Nasdaq mentre il gruppo ha annunciato una drastica revisione (al ribasso) delle sue previsioni. Farmville, il fiore all’occhiello di Zynga, sta perdendo smalto.
Un bagno di sangue…peggio che in Mafia Wars! Zynga, il numero uno dei giochi su Facebook, a metà sessione crolla del 38%, all’indomani della pubblicazione di risultati deludenti e di un annuncio circa una drastica riduzione degli obiettivi annuali.
Banca Santander affonda con la Spagna
L’utile netto della banca spagnola Santander, numero uno nella zona euro per capitalizzazione, è crollato del 92,8% su base annua, precipitando a 100 milioni di euro, ben al di sotto delle aspettative di mercato. Il net banking è invece cresciuto del 6,3%, portandosi a 7,678 miliardi di euro.
PSA Peugeot: downgrade e profondo rosso
Fitch declassa di un notch il rating di PSA Peugeot Citroën, che passa da BB+ a BB. Risultato: dopo un buon avvio di seduta, nonostante il rilascio di deludenti risultati intermedi e le prospettive del gruppo per il2012, il titolo precipita e si inabissa alla Borsa di Parigi.
Il downgrade del rating, accompagnato da un outlook negativo, riflette la revisione al ribasso di Fitch circa le aspettative sul volume d’affari, dunque sulle vendite di PSA, sui profitti e sulla capacità di generare cassa per il periodo 2012-2014, in seguito alla pubblicazione da parte del gruppo francese dei risultati del primo semestre.
Cinque startup da tenere d’occhio
Mentre Facebook si prepara ad acquisire Instagram, per un miliardo di dollari, sembra non esserci limite per l’avvio e la crescita delle start up nel 2012. Ecco le cinque società – su cui si concentra l’attenzione di tutti i media e degli investitori – che si stanno preparando a un imminente successo.
Cisco taglia 1300 posti lavoro
La ristrutturazione messa in atto da Cisco, colosso mondiale del networking, coinvolgerà il 2% della forza lavoro del gruppo in tutto il mondo, circa 65200 dipendenti. La società, primo produttore al mondo di infrastrutture di rete, che evidentemente accusa gli effetti di una crisi divenuta ormai globale e del rallentamento dei propri investimenti, si sta preparando a licenziare 1.300 persone, un anno dopo la prima ondata di tagli, costata già 6500 licenziamenti.