Il gigante dei giochi sui social network crolla: il titolo Zynga crolla del 40% sul Nasdaq mentre il gruppo ha annunciato una drastica revisione (al ribasso) delle sue previsioni. Farmville, il fiore all’occhiello di Zynga, sta perdendo smalto.
Un bagno di sangue…peggio che in Mafia Wars! Zynga, il numero uno dei giochi su Facebook, a metà sessione crolla del 38%, all’indomani della pubblicazione di risultati deludenti e di un annuncio circa una drastica riduzione degli obiettivi annuali.
Fitch declassa di un notch il rating di PSA Peugeot Citroën, che passa da BB+ a BB. Risultato: dopo un buon avvio di seduta, nonostante il rilascio di deludenti risultati intermedi e le prospettive del gruppo per il2012, il titolo precipita e si inabissa alla Borsa di Parigi.
Mentre Facebook si prepara ad acquisire Instagram, per un miliardo di dollari, sembra non esserci limite per l’avvio e la crescita delle start up nel 2012. Ecco le cinque società – su cui si concentra l’attenzione di tutti i media e degli investitori – che si stanno preparando a un imminente successo.
La ristrutturazione messa in atto da Cisco, colosso mondiale del networking, coinvolgerà il 2% della forza lavoro del gruppo in tutto il mondo, circa 65200 dipendenti. La società, primo produttore al mondo di infrastrutture di rete, che evidentemente accusa gli effetti di una crisi divenuta ormai globale e del rallentamento dei propri investimenti, si sta preparando a licenziare 1.300 persone, un anno dopo la prima ondata di tagli, costata già 6500 licenziamenti.
Il famoso motore di ricerca Google ha pubblicato risultati migliori del previsto nel secondo trimestre. L’azienda di Mountain View (California) ha realizzato un utile netto di 2,79 miliardi, o 8,42 dollari per azione, rispetto ai 2,51 miliardi di dollari, ovvero 7,68 dollari per azione, di un anno fa. Esclusi gli oneri eccezionali, l’utile per azione si è attestato a 10,12 dollari, 8 centesimi al di sopra del consensus Thomson Reuters. I ricavi consolidati sono cresciuti del 35%, portandosi a 12,21 miliardi di dollari, di cui 10,96 miliardi di dollari derivanti dal suo business online.
Il gruppo Microsoft si aspettava questo risultato. La perdita trimestrale, già preannunicata, è stata registrata a causa di un costo di 6,2 miliardi di dollari per la svalutazione di asset della divisione advertising online. L’annuncio della prima perdita trimestrale in 25 anni non ha intaccato la fiducia degli investitori, che attendono il rilascio di nuovi prodotti.
eBay, il più importante sito di aste on-line a livello mondiale, ha presentato risultati finanziari floridi e superiori alle aspettative nel suo secondo trimestre. L’utile netto è più che raddoppiato, portandosi a 692 milioni di euro. Escludendo gli oneri eccezionali, sono stati raggiunti i 56 centesimi per azione, al di sopra dei 55 centesimi attesi dagli analisti. Il fatturato si è attestato a 3,40 miliardi, in crescita del 23% rispetto ai 3,36 miliardi attesi.