Cinque startup da tenere d’occhio

Mentre Facebook si prepara ad acquisire Instagram,  per un miliardo di dollari, sembra non esserci limite per l’avvio e la crescita delle start up nel 2012. Ecco le cinque società – su cui si concentra l’attenzione di tutti i media e degli investitori – che si stanno preparando a un imminente successo.Viddy

Con 26 milioni di utenti registrati e più di 500.000 che ogni giorno si aggiungono alla comunità, Viddy sta accendendo su di sé tutti i riflettori. Ecco perché questa start up di Los Angeles sembra perfetta per un’acquisizione. L’applicazione Viddy iPhone consente agli utenti di catturare, “abbellire” e condividere contenuti video in 15 secondi, “momenti” che gli utenti possono seguire in un feed stile Twitter.

“Abbiamo costruito una comunità come nessun altro, con appassionati Viddyographers impegnati con noi e tra di loro”, ha detto il CEO e co-fondatore Brett O’Brien. “Le persone si iscrivono a Viddy e rimangono”. Viddy guarderà certamente avanti, cercando altre piattaforme oltre l’iPhone e continuerà a sviluppare nuove funzionalità e filtri.

Tikly

Tikly sta sfidando il tradizionale modello di vendita di biglietti, imposto da nomi del calbro di Ticketmaster. La piattaforma di ticketing crea un’esperienza “direct to fan” e permette ai clienti di rappresentare meglio se stessi, mettendoli nelle condizioni di vendere i biglietti professionalmente, e aumentare i loro flussi di reddito. Tutto è web-based, non c’è nessun software da acquistare, installare o gestire quando si utilizza Tikly.

Il mercato di riferimento è rappresentato principalmente da imprese piccole e di medie dimensioni. L’obiettivo è quello di coinvolgere il pubblico in modo da creare entrate transazionali  e ricorrenti per l’azienda. Tikly è la prima e unica azienda di biglietteria che si integra completamente con la startup Dwolla – un concorrente di PayPal – come opzione di pagamento al momento del checkout.

Kickboard

Costruito da insegnanti, Kickboard, con sede a New Orleans  consente ai docenti di acquisire, analizzare e condividere in modo efficiente le informazioni accademiche e comportamentali degli studenti universitari per migliorare le prestazioni.

“Ci sono numerose aziende che fanno software per la gestione della classe, per misurare i progressi accademici e mantenere le relazioni con i genitori”, ha detto il responsabile marketing ed ex insegnante  Stout Stew. “Ciò che rende Kickboard unico è che fa tutte e tre (le cose)”. Uno dei maggiori obiettivi è quello di contribuire a creare una cultura dell’insegnamento analitico. Kickboard è attualmente focalizzata su come accelerare l’acquisizione di clienti e fornire continui miglioramenti al suo prodotto.

HootSuite

“I social media sono passati dalla camera di un dormitorio a una sala riunioni più o meno in una notte”, ha detto il CEO di HootSuite Ryan Holmes. “Ma gli strumenti per gestirlo sono rimasti indietro”. Ecco dove HootSuite, una bacheca che gestisce e misura social network, entra in gioco. Gli utenti HootSuite hanno tutti una cosa in comune: “vogliono ottenere il massimo valore dai social media in tempo reale”, ha detto Holmes.

HootSuite ha conquistato una fetta massiccia di mercato grazie al modello di business “freemium”, molto diffuso e tipico del Web: lo stesso servizio viene offerto gratuitamente e per un uso limitatato mentre agli utenti più attivi – in questo caso  aziende particolarmente grandi – lo stesso servizio è a pagamento e completo, con funzioni aggiuntive.

Nel 2011, HootSuite ha regsitrato $ 11 milioni di ricavi, e dal 2009, la società ha regolarmente acquisito finanziamenti. . Gli sforzi si concentrano ora sulla costruzione di strumenti a livello industriale per la gestione dei social media in una vasta gamma di ambienti di lavoro, dalle piccole aziende alle grandi imprese.

MindMixer

Questo “municipio virtuale” è dedicato a progetti comunalie governativi. MindMixer, una società di Omaha, Nebraska,  si pone come missione quella di costruire comunità più forti mediante azioni di promozione. La piattaforma MindMixer ha attirato più di 20.000 utenti registrati a livello nazionale creando l’opportunità, per coloro che ne fanno parte, di acquisire la titolarità dei progetti nella propria comunità di appartenenza.

“La nostra missione non è quella di utilizzare la tecnologia (solo) per creare efficienza nei governi, nell’istruzione e nelle imprese”, ha detto il CEO Nick Bowden. Grazie ad una massiccia infusione di capitale, la società prevede di raddoppiare gli sforzi per collegare le comunità attraverso tutti gli Stati Uniti.

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