Conad, celebre marchio della grande distribuzione nel nostro paese, ha deciso di venire incontro ai consumatori con una iniziativa molto interessante. Il Consorzio Nazionale Dettaglianti ha infatti lanciato una serie di sconti che dureranno fino al prossimo 30 giugno e che andranno a riguardare oltre un centinaio di prodotti. Lo slogan utilizzato è molto chiaro, vale a dire “Conad sconta ciò che conta”, con il sito web della società bolognese che spiega tutto nel dettaglio. Il logo “Bassi e Fissi” si riferisce a un paniera composto da ben 106 prodotti, tutti caratterizzati dal marchio Conad per l’appunto.
Economia e Lavoro
Disoccupazione Grecia: 1.000 senza lavoro in più ogni giorno
Non sembra aver fine l’emorragia occupazionale greca. Secondo quanto affermagli ultimi dati ufficiali, a fronte di un crollo di 6 punti percentuali nel Pil (che ha permesso all’economia di tornare – suo malgrado – agli infausti livelli del 2001), il tasso di disoccupazione è schizzato al 27 per cento, con un picco del 61,7 per cento tra i giovani di età anagrafica compresa tra i 18 e i 24 anni: ogni giorno nella penisola ellenica si creano 1.000 disoccupati in più.
L’Anaci denuncia le eccessive commissioni bancarie per i condomini
Un tavolo di confronto con l’Abi (Associazione Bancaria Italiana): è questa la richiesta esplicita che è stata avanzata oggi dall’Anaci, l’associazione nazionale che raggruppa gli amministratori condominiali e immobiliari del nostro paese. La pietra del contendere è rappresentata dalle commissioni bancarie e dalle imposte di bollo che gravano sui conti correnti che vengono pagati da ben un milione di condomini italiani. In effetti, si sta cercando di capire se queste stesse commissioni e i tributi sono legittimi, in quanto stanno sorgendo dubbi a non finire. Volendo essere ancora più precisi, le perplessità derivano dal fatto che il condominio non viene riconosciuto come un consumatore, nonostante la giurisprudenza si sia espressa numerose volte in questo senso.
I nuovi rincari dei prezzi dei carburanti
Non c’è niente da fare, purtroppo i carburanti stanno registrando un nuovo rincaro che sta sconvolgendo gli automobilisti italiani: come è stato rilevato da Quotidiano Energia, infatti, il servito ha fatto registrare nella parte centrale del paese una tariffa da record, vale a dire 1,927 euro al litro. Per quale motivo si è tornati nuovamente vicini ai due euro dopo alcune quotazioni più incoraggianti? Gli aumenti principali sono quelli relativi a tre compagnie, vale a dire Eni, Esso e TotalErg, ma non bisogna dimenticare nemmeno le cosiddette no-logo, le pompe con cui di solito si potrebbe risparmiare qualche centesimo.
Uscita dalla crisi: l’Ocse traccia la rotta
L’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, ha tracciato la rotta (certa?) per una uscita dalla crisi. Tra le righe del “menu” dell’organizzazione – quasi una sorta di programma elettorale – c’è il taglio del cuneo fiscale, la revisione del sistema delle agevolazioni, lo spostamento della tassazione dal reddito ai consumi, l’abbandono dell’ipotesi di qualsiasi condono. Raccomandazioni fiscali e non, che l’Italia – secondo l’Ocse – dovrebbe sottoscrivere per poter uscire dal pantano già nel 2013.
Approvati due decreti ministeriali sullo stoccaggio del gas
Sono due i decreti ministeriali che sono stati firmati da Corrado Passera, ministro dello Sviluppo Economico, e che hanno a che fare con lo stoccaggio di gas naturale: i testi in questione hanno revisionato le regole relative all’assegnazione delle capacità di stoccaggio per l’appunto, con una importante serie di misure volte a liberalizzare il mercato di riferimento. Di cosa si tratta nello specifico? Il governo ha voluto dare vita a un programma di liberalizzazione del mercato molto ampio, potenziando e rafforzando al tempo stesso le infrastrutture.
Nuova strategia italiana per EasyJet
EasyJet vara la nuova strategia italiana, con la rotta Milano Linate – Roma Fiumicino, in varo il 25 marzo 2013, con altri 13 nuovi collegamenti che invece arriveranno entro giugno. L’obiettivo è quello di attrarre soprattutto viaggiatori business, che rappresentano i clienti più redditizi per la compagine. Ne è conseguito, appunto, il lancio di una tratta (quella Milano – Roma) particolarmente gettonata dagli uomini d’affari.
La diffusione del crowdfunding in Italia
Si chiama crowdfunding, letteralmente il “finanziamento della folla”, e sta conquistando sempre più piattaforme nel nostro paese: il fenomeno in questione non è altro che un meccanismo che permette di sostenere e supportare, senza guadagni, delle iniziative che sono considerate utili e meritorie per quel che concerne l’ambito umanitario, artistico e anche culturale. Ma l’economia è ovviamente in primo piano, dato che sono sufficienti anche solo cinquanta euro per muovere una iniziativa imprenditoriale. Non è un caso che, dopo venti piattaforme telematiche attive in Italia, ora stia per debuttare il primo istituto di credito. Lo scorso mese di ottobre si è tenuta a Roma la prima conferenza nazionale sul crowdfunding.
Campari si assicura il business del rum negli Stati Uniti
La Davide Campari-Milano Spa fa ancora parlare di sé: dopo le vicende relative al rum giamaicano, ecco che la controllata statunitense del gruppo, la Campari America, ha reso nota l’intesa odierna con la Kobrand Corporation, la quale ha sede a New York ed è specializzata soprattutto nei vini. In pratica, con l’accordo in questione tutti i diritti di distribuzione e di marketing che fanno parte della società americana in relazione al rum Appleton diventeranno proprietà della divisione della Campari dal prossimo 1°marzo. Già a dicembre, comunque, l’acquisizione della giamaicana Lascellese deMercado aveva avuto come conseguenza il rilevamento di alcuni brand, in particolare Wray & Nephew e Coruba.
Adoc: gli italiani premiano la storia e la qualità del cibo
Italiani e cibo, le abitudini di acquisto sono decisamente cambiate: le preferenze vanno nella direzione dei prodotti a chilometro zero, la cui crescita negli ultimi dodici anni ha raggiunto i diciassette punti percentuali. Lo stesso discorso vale per gli alimenti del commercio equo e solidale, il cui +12% rappresenta una performance di tutto rispetto. Il risparmio è il principale motivo che spinge a determinate scelte, tanto è vero che le famiglie che si affidano ai discount sono salite al 40% rispetto al totale complessivo, ma si guarda sempre con attenzione al Made in Italy e alle denominazioni classiche, vale a dire Dop (Denominazione di Origine Protetta) e Igp (Indicazione Geografica Protetta).