Condominio: il 20% non lo paga a causa della crisi. Priorità a mutui e bollette

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 ROMA – In tempo di crisi economica, raddoppia il numero di chi rimanda il pagamento delle quote mensili per le spese condominiali e dà la priorità ad altre spese come il mutuo e le bollette. Ecco dunque che le difficoltà economiche degli italiani si riflettono anche nella gestione degli immobili: circa il 20% dei residenti in condominio non paga le quote periodiche, rischiando il pignoramento. E’ quanto emerge da una analisi dell’ Anammi, l’ Associazione nazionale degli amministratori d’ immobili, che propone alcuni suggerimenti per gestire il problema.

La crisi – spiega Giuseppe Bica, presidente dell’ Anammi – si sente anche in condominio. In tempi normali, la percentuale di morosi è pari al 10% dei condòmini. Ora però la quota si è raddoppiata e lo sanno bene i nostri 13mila soci che, sempre più spesso, si trovano ad affrontare i problemi finanziari dei loro amministrati”.

PERCHE’ PAGARE LE SPESE CONDOMINIALI
Le spese condominiali servono alla normale manutenzione dell’ edificio che, di conseguenza, non può essere ottemperata in tutte le sue componenti. “E’ per questo che, pur cercando di capire le ragioni della morosità, non è possibile consentire grandi dilazioni”, avverte il presidente Bica. Tra l’ altro, ricorda il leader dell’ Anammi, “il condòmino sa in anticipo quanto pagare per il condominio perché, ogni anno, l’ amministratore presenta il bilancio preventivo in assemblea”.

MOROSITA’ , LA LEGGE PARLA CHIARO
Di fronte alla morosità, la norma è chiara: prima la messa in mora, poi il decreto ingiuntivo e, se non si ottiene nulla, l’ atto di precetto. In ultima istanza, il pignoramento, mobiliare e immobiliare. “Ma se si tratta di difficoltà economiche contingenti, è inutile infierire – osserva Bica – al tempo stesso, è inopportuno portare troppo in là il pagamento. Per due motivi: il moroso accumula debiti su debiti, mentre l’ amministratore è costretto, letteralmente, a non fare il suo lavoro. Se non ha soldi, infatti, non potrà pagare le spese condominali, come imposto dal Codice Civile, vale a dire i fornitori, la ditta di pulizia e, se c’è, il portinaio”.

I SUGGERIMENTI ANTI-CRISI
In tempi di crisi, l’ Anammi propone alcuni accorgimenti. Innanzitutto, occhio al bilancio preventivo, per evitare sorprese. A chi ha problemi economici consiglia di parlare chiaro all’amministratore. E, per quanto riguarda la determinazione delle spese, è controproducente risparmiare sulla manutenzione ordinaria, perché si finisce con il pagare di più in caso di guasto o, peggio, si rischia l’ incidente. In tal senso, l’ Associazione invita a sensibilizzare i condòmini sul corretto utilizzo degli spazi comuni. Se nessuno imbratta i corridoi o sporca i pavimenti, sarà più facile evitare spese aggiuntive per il decoro.

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