Campari fatturato in rialzo nel primo semestre 2013

di Lucia D'Antuono Commenta


Notizie positive arrivano in campo finanziario dal marchio Campari. C’è stato nel primo semestre 2013 un rialzo del fatturato, grazie principalmente alla buona spinta del mercato straniero.

Un trend che migliora mese dopo mese e questo effetto estremamente positvo è dato anche dalla notizia che Campari si assicura il buisness del rum negli Stati Uniti. Cresce quindi la produzione in terra straniera del marchio Campari che ha fatto registrare un fatturato in rialzo nel primo semestre 2013 e anche nel prossimo saranno probabilmente visibili dei miglioramenti.

Nel dettaglio, pur avendo avuto un calo dell’utile netto del -26,1%, il fatturato è cresciuto secondo le varie attese del ben 13%. La positività di queste cifre è stata avvertita anche nel campo della pubblicità e della spesa dove il marchio Campari ha raggiunto cifre positive sull’11,7% e lo stesso discorso va fatto poi anche per le vendite dove qui l’aumento è stato registrato intorno al 16,5%. Le vendite sono migliorate principalmente in terra straniera, qui è stata data sicuramente una mano per garantire Campari fatturato in rialzo nel primo semestre 2013. Anche in questo caso la positività è arrivata da quando Campari si assicura i business giamaicani del rum.

In modo particolare è proprio nelle Americhe che le vendite di Campari sono salite alle stelle, arrivando a raggiungere il 49,2%, mentre negli Stati Uniti c’è stato un aumento dell’8,2%. Il calo maggiore è stato avvertito invece in Italia, qui il problema principale è stato dettato dal clima piuttosto sfavorevole che ha impedito una produzione adeguata del prodotto. Nonostante però alcuni aspetti negativi Campari è riuscita ad avere un fatturato in rialzo nel primo semestre 2013. Un altro dato positivo è arrivato sicuramente dalla moda degli aperitivi, sempre molto amati dai giovani e non solo. I prodotti che hanno garantito un aumento del fatturato sono stati principalmente gli spumanti Riccadona, Mondoro e Odessa, con il 28,5% in più delle vendite, mentre il calo è stato avvertito con i drink più leggeri.

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